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Sedrina, La chiesa é antichissima, fu riedi- ficata nel , e possiede: Appena passato Sedrina, le montagne s'avvicinano fino I quasi a toccarsi, rinserrando il fiume in una ; profonda stretta e la strada, scavata nel vicino masso, mena al celebre ponte di Sedrina, il cui pilone centrale è una im- mane roccia sulla quale vennero costruite diverse case. Oltrepassato il ponte, a s. E' qui che incomincia il cosidetto piano di Zogno, larga conca anticamente fondo di lago.

Su questo piano si ammira lo stabilimento idroelettrico della Ditta Conti e C che fornisce l'energia a Monza, e poi a d. Zogno gode di un clima mite e costante d' inverno, fresco e ventilato d' estate. Possiede acqua potabile e luce elettrica. Zogno conserva ancora l'aspetto feudale dalle viuzze strette e tortuose, dalle case alte e forti come torri, ma va abbellendosi di ville nuove ed eleganti. Bellissimo pallio d'altare di stile bizantino.

II - 1 Passkcjoiate kd escursioni: Di là è facile la salita per la Baita Filar essa m. Ambria, che giace sulle rive del Brembo, ri- unire da un ponte. E' qui che si stacca la carrozzabile per la vaile Serina. La strada costeggia sempre la sponda destra del Brembo. La temperatura, durante Testate, varia da 20 a 22 gradi centigradi. L' atmosfera vi è conservata pura dalla vicinanza di numerose e folte selve di pini, abeti e larici.

Bellissimo il viale lungo il Brembo, fiancheggiato da secolari ippocastani. Più in alto 20 m. L'acqua minerale di S. Pellegrino conosciuta già da tempo immemorabile è senza rivali nella cura: Durante la stagione annuale, che dura dal maggio all'ottobre e che richiama a S. Pellegrino oltre 20, persone, funziona un servizio Sanitario di primo ondine affidato a professori di Uni- versità ed a distinti primari specialisti.

Pellegrino per la sua altitudine e posizione fra monti e selve è rinomato anche come stazione di cura climatica. Pellegnno è munito di numerosi alberghi di ogni ordine e ristoranti con tutto il confort moderno. Vi sono poi oltre camere ammobigliate in alloggi orivati. Al Paradiso ed al Bojone, passeggiata di facile e gradita esecuzione 20 min.

Dal Paradiso si domina tutto S. Pellegrine ed i paesi finitimi. Oggi Tacqua è incanalata e, con un salto di circa metri condotta sul piano di S. Pellegrino, vi genera l'energia eiettricg necessaria alla illuminazione di S.

Giovanni Biancc 8 Zogno. Raccomandabile per il panorama che si gode da que- st'altura. Pellegrino dalla strada che conduce al Paradiso direttamente, o dall'altra dalla Piazza della chiesa passando per la frazione di Frassuito.

Pellegrino Vi si domina tutta intera la pianura lombarda, nonché uno splendido pano- rama delle alte montagne Bergamasche. Avanzi di un antico castello denominato della Regina. La strada corre tra bo- schi di avellani e di cornioli, offrendo una passeggiata comoda ed ombrosa. Passati i Molini di Dossena, dopo mezz'ora circa di salita, si raggiunge la Chiesa di Dossena, sul dosso del monte a ponente di Serina, sopra S.

Giovanni Bianco ; la sua posizione è una delle migliori della valle. Nella chiesa parrocchiale si conservano dei veri capilavori di pittura di Palma il Vecchio, di Paolo Veronese, di Reimier fiammingo, del Rodolfi, del Carziani, del Rubens, del Segala ; un'ancona in parecchi pezzi, rappresentante la Vergine col Barn- bino.

Inoltre vi si conservano ancora arredi sacri antichi di gran valore. II — 1 A Dossena la coltivazione è variata; vi predomina il pino e l'abete. Qua e là, vestigia di antiche miniere, ora abbandonate.

A Pai si cava ancora marmo nero e più avanti, in Valle Farina, sono in esercizio miniere di zinco. Gallo, bel panorama dalla piazza della Chiesa che racchiude quadri di Benedetto Boldini. Pellegrino gassando ancora da Antea oppure da S. Giovanni Bianco vedi più sotto. La carrozzabile continua a costeggiare il Brembo. Amena passeggiata di circa un'ora e mezza.

Kaggiunta la Torre 20 min. La chiesa attuale fu edificata nel sulle rovine d "altra consacrata da Monsignore Polidoro Foscari nel 14 i7. I suoi compaesani riconoscenti gii eressero un monumento sulla piazza principale.

E' patria di illustri personaggi: Gaspare Boselli e Gaspare Gozzi, let- terati; Carlo, Giuseppe e Antonio Cercsa, pittori; Francesco Ziqnoni, nato sulla fine del , che fu r inventore delle bombe, usandone la prima volta nel per far pervenire notizie ai Torinesi assediati dai Francesi.

A Cornelio del Tasso. Proseguendo s'incontrano ancora case di forte costruzione, fabbricate con una certa ricercatezza, in rapporto ai tempi. Lo stemma dei Tasso, lo si trova scolpito nel sasso, dipinto sulle porte e sulle pareti esterne. Sotto il porticato si vedono ancora infissi nel muro grossi anelli di ferro, che la leggenda vuole ser- vissero per ormeggiare le barche quando, per la chiusa della gola di Sedrina, la valle a monte di questa, formava un vasto lago.

La chiesetta di stile longobardo, la cui fondazione risale al secolo XII, è dedicata a S. Appena sopra Lemia, piegando a sin. Questo p;ese e il centro com- merciale e giudiziario dell'alta valle: Val Mczzoldo ad E. Nella chiesa buona tela del Cavagna. Piazza-torre, PiaTzatorre 8" 0 m. Nella chiesa trovansi pregevoli arredi sacri antichi.

Da Piazzatorre, per il Forcolino di Torcola 1H76 m. La carrozzabile continua ora sulla riva d. Il sentiero mulatta- ro è piuttosto comodo. Il sentiero continua dove termina la roccia a sinistra, e non c'è che da passare l'acqua sui sassi ivi preparati e girare il confine sinistro della roccia. Oltrepassato di poco Terzera, vedesi a destra il Monte Cavallo m. SI sale il collino di S. Simone, che è abbastanza lungo.

In fine al Collino sta il Passo. Valicato il Passo m. Cambrembo è posto sopra un dosso erboso in forte pendenza fra due vallette. Dalle ultime case si scende alla valle di sinistra, che si attra- versa e si segue il sentiero, che sempre a sinistra della valle entra nella pineta e tenendosi in alto, sempre in piano, dopo una oretta, lasciate alla sua destra le case della frazione. L'altro sentiero che, partendo da Cambrembo, si vede dall'al- tra parte della valle, scende a Valleve m.

Vedi più avanti, 3 Val Fondra. II — 2 più di 1 ora condtice alla Ca' di San Marco m. Dal passo a Morbegno 4 ore di discesa. La strada diventa carrozzabile, segue la sponda dsstra del torrente ed infine con rapide svolte scende a Morbe- gno in Valtellina, stazione ferroviaria. Lasciato Olmo e passato il Brembo, si prendo la carrozzabile a sinistra 3 km. Averara è riunita alla Valtellina per il Fasso di S: Di là al Passo ed aMorbegao vedi sopra da Mezzoldo n.

Si percorre la valle di Pescegallo e di Gerola e si arriva a Piazza di Gerola m. Prose- guendo, vedesi sull'altra sponda del torrente l'enorme frana di Berna, si passa per Basura f m.

Una rotabile conduce da Cugno a 3 km. Una mulattiera, sulla sinistra del torrente, conduce in 1 ora aUo sbocco di Valla - 40'- Olmo al Brembo. Allo sbocco della Stabina, un sentiero sale a Sanf. Oltrepassata la cappellettà di S. Maria 3Iaddalena m. Da Ornica, un ripido sentiero conduce in 3 ore 30 al passio di Salmurano m. Da Cassiglio una mulatiera, sale lungo il corso dello Stabina sino a Valtorta in.

Uno per la Casera di Sasso m. E' più facile e fre- quentato del precedente. In 2 ore circa si arriva al passo che è situato al S. Da Valtorta, per la valletta di Ceresola, costeggiando a S. Per bella e comoda s-ilita da Lann?. Mezzoldo e strada alla Cantoniera di S. I comunicazioDi, farà anche di questi luoghi un gradito soggiorno estivo.

A metà circa della gola, sulla riva sinistra del Brembo trovasi a 7 km. La chiesa conserva un bel quadro del Gcresa ed una magnifica Annuncia- zione, di Benvenuto da Garofalo. Branzi è situato alla confluenza dei tre rami del fiume che scendono: Da Branzi si attraversa il Brembo e si incomincia subito la salita. La Borleggia scorre a sinistra lungo la cascata e si perdo subito di vista.

Il sentiero pel quale si sale è cattivissimo, sebbene senza al- cun pericolo. Dopo un'ora circa di salita si trova l'acqua detta della Pietra del Verme. I Più avanti si arriva ai pini, alla cui destra si trova una baita m. La salita si fa più comoda. In un'ora si riesce all' imbocco della Borleggia, la quale volta subito alla sinistra per avviarsi alla cascata. L'acqua scorre fra due dossi ed il sentiero continua, rasen- tando quello di destra; a un certo punto, l'acqua rasenta la roc- cia liscia a picco e conviene salire sopra il dosso per scendere dall'altra parte a riprendere il sentiero: Da questo piano, prima di andare ai laglii Gemelli, conviene fare una diversione sino al lago Marcio, che si trova appena al di là della collinetta vicino alle Casere.

Si attraversa la Borleg- gia, si sale la collinetta e, sceso l'altro versante, si incontra quasi subito la palude di cui è d'uopo seguire la riva destra e, dopo questa, il lago Marcio m. Da questo lago partono due sentieri, l'uno a tramontana, scen- de a Carona vedi -giù. Vey andare ai laghi Gemelli, conviene ritornare alle Casere.

Di questi laghi m. Esso è di forma ovale, rinserrato fra le roccia dalla parte sinistra, con un po' di riva dalla parte destra. Seguitando questa riva, dopo un quarto d'ora si arriva al secondo lago, che ha cinquecento metri di larghezza, per altrettanti di lunghezza. Lo rinserrano a destra le roccie bianche della Pietra Quadra, nel fondo il monte Corte, a sinistra il Farno turrito.

Qui sopra un dosso che guarda il lago, sono due baite unite; a sinistra, dietro un altro dosso intorno al quale è molta genziana, un'al- tra baita ; ed un'ultima baita nel fondo, a sinistra del lago. Al- tre baite furono ora costruite a destra, piti in alto, al piede della Pietra Qvadra. Per continuare per Gromo bisogna ritornare alla foce del pri- mo lago, passare all'altra riva e salire il piccolo dosso che vi 6i trova. Qui c'è una baita e al di là della baita si vede una valle che si innalza verso mattina.

E' lungo la destra di questa valle che si deve salire. In poco tempo si è alla foce del lago Colombo m. Invece di se- guire il sentiero occorre scavalcare la foce e passare salla riva sinitra, in fine alla quale si trova una baita.

Dalla baita si gira nella valletta salendo verso N. Questa è quella da seguire per raggiungere il Passo. La via sale dai lago Colombo e giunge al primo Passo, ove si trova anche V omino ossia una piramide di pietre sovrapposte, sopra alcuna delle quali molti scrivono il proprio nome. Scavalcato il primo dosso, da sera a mattina, si presenta la valle de' Frati, scoscesa fatta di pietre franate: Per scendere nel piano d'Aviasco, bisogna scavalcare l'altro dosso del Valrossa.

Da qui, subito sotto come a perpendicolo, si vede il Piano d'Aviasco. Il piano d'Aviasco è chiuso tutt' intorno, a S. Attraversato tutto il Piano e giunti al Laghetto, bisogna gi- rar questo sulla sua sponda destra da foce resta a sinistra e, passati dall'altra parte, si trova subito il sentiero mulattiero da seguire frammezzo a roccie.

Dopo un buon tratto di strada si scorge, in basso a sinistra, il Lago Nero: Dopo questa si presentano parecchi dossi frammezzo alle cui vallette è difficile scorgere il sentiero perchè coperto dall'erba. Bisogna quindi tenere presente che la discesa si fa vicino aUa roccia, che si innalza e si prolunga a sinistra verso mattina, e che bisogna scegliere sempre le vallette che tendono più ad av- vicinarsi a cotesta roccia: Dalla baita, due vie scendono a Valgoglio e quindi a Gromo.

L'una scende per la valle che sta in faccia alla baita, un po' sulla destra. Giunti in fondo della valle, nella quale scorre poca Gap.

La strada in principio è ripida, poi abbastanza piana e co- moda. Per andare da Pagliari al Lago Cabianca, sull'Alpe di questo nome, due vie si possono tenere, le quali riescono poi al Passo di Portula: Dopo Pagliari, seguendo lo stesso sentiero, si incontra una cascata d'acqua, la quale, passa sotto un ponticello e si scarica nel Brembo.

Più avanti, alla Forcella m. Qui si lascia il sentiero che va dritto, e si segue l'altro che scende al Brembo, e passa all'altra riva sopra un ponticello. Quando si vede a destra il Laghetto del Prato m. Da qui in circa 1 ora dO si raggiunge il Lago Cabianca. Si at- traversa il Brembo di faccia alla baita più vicina.

Il sentiero si trova subito al di là del Brembo, e va ad una piccola palude, là si deve prendere il sentiero che sale a destra verso mezzogiorno, il quale, dopo un po', riesce ad una specie di ripiano.

A questo punto, volgendo a sinistra e passan- do fra due roccie ritte e vicine quasi a formare una porta senza tetto, si scorge subito sotto il Lago Cabianca, il quale ha appunto qui la sua foce, andando a scaricarsi nel Brembo vicino al Lago del Prato, Si segue il vallone all'estremità del lago, lasciando a sinistra il laghetto dei Cuciaci im.

Da queste non si fa altro che seguire il sentiero che costeggia il Brembo, il quale a poco a poco si riduce ai minimi termini. II — 3 fino ad un punto in cui si trova altra valle, che da sinistra viene ad immettersi nel Brembo.

Il Lago Rotondo m. Dal Lago Rotondo, guardando verso O. Si scende dal Passo di Peseta m. Giunti quasi in fondo al Vallone, si passa sulla riva destra e si scorge poco al dirotto una baita sopra un dosso, intorno al qaale fu costruito un muricciolo a secco, per proteggere la man- dra contro pericolose cadute nei precipizi. In fondo al dosso, questo sentiero rientra nel boschetto di de- stra ed in un'ora circa conduce alle Stalle Archetto.

Da questo Passo, che ha un piano di una trentina di metri di circonferenza si scorge subito il sentiero che scende fra le roc- cie, e che, giunto in fondo alla valle, voltando a destra, conduce nel Piano di Cardeto. Questo Piano una volta lago, ora non ha che tre pozze di acqua, chiamate ancora Laghi: Qui sono tre baite, quella alta, a de- stra a m.

Dalla baita bassa un sentiero mulattiero scende alla baita Ne- dulo im. Da qui, guardando a destra verso O. Dalla baita d' Agnone, si possono fare due vie per scendere a Gromo. Colla prima, partendo dalla baita, diritti a mezzogiorno, si scende lungo una valle che le sta dinnanzi, senza bisogno di sentiero, e si va alle case di Selva d' Agnone, frazione di Valgo- glio, che si scorgono in lontananza fra mezzo a prati, appena si è un poco discesi lungo la valle. Giunti a Selva di Agnone m.

La Val di Foppolo si suddivide in tre parti, e cioè: Vaile di Foppolo, il ramo orientale, Qambremho, l'occi- dentale e di Valleve, il ramo inferiore dal punto nel quale le due prime si uniscono, sino al suo sbocco in Bnmzi. Una buona mulattiera conduce in 2 ore 30 a Foppolo, offrendo una serie di graziosi paesaggi. Oltrepassato Valleve 4U0 ab. Questa salita, non ha nulla di difficile, e la prima parte, me- tri circa di salita, da Foppolo al Lago 3loro, si fa tutta in mezzo a pascoli e prati.

Chi si trova in questa condizione farà bene a fermarsi al Lago Moro. La via incomincia subito dopo V Albergo Aljyhiistico, passa vi- cino ad una casa isolata, che si scorge di li poco distante, sulla facciata della quale è dipinta una immagine di Santo. Oltrepas- sata appena la casa, che si lascia a sinistra, si passa ai di là della valletta e si enù"a in un bosco, che si percorre tntto, sul suo lato destro, fino al prato che viene subito dopo.

Di faccia e' è una valle, che scende da monte, e da qui non e' è altro a fare che seguire a ritroso questa valle sulla sua riva destra re- stando sempre sul prato. Dopo una mezz'ora, la valle volta a mattina, o si volta insieme nel piano dove trovasi a sinistra una baita. Da questa si prosegue sul piano fino ai suo confine, dove trovasi un'altra baita m. Dopo questa baita, si incontra un collo da salire, ed il sen- tiero trovasi sul ciglio destro, vicino alla valle. Giunti alla cima piana, si percorre questa da sinistra a destra e si scende di là alla baita, che si trova li sotto, la quale sarà probabilmente senza tetto, a meno che vi siano i mandriani: Da questa baita, guardando a sinistra, si vede il sentiero che corre a mezza costa del monte Bello verso mattina e, con co- moda salita, conduce al Lago Moro.

A destra, più basso, si vede un altro sentiero parallelo a questo, e che conduce ugualmente al lago. II -3 noni, che è appunto quella dei prati che si vedono in basso alla aostra destra, ed è la via da prendersi nel ritorno. Giunti al Lago Noro im. La salita al Corno Stella si fa dal suo versante di mezzogiorno. Percorso questo in salita, il sentiero inoltra, sempre fra le pietre, finché giunge a Lin punto in cui passa sulla cresta, larga meno di un metro, per an tratto di una trentina di passi.

E' questo il piuito scabroso per chi patisce il capogiro, essendovi precipizio dall'una parte e dall'altra: Oltrepassata questa cresta, il sentiero tiene la costa e sale lungo il fianco del Corno, fino a che. L'altezza è di m. Magnifico ed indimenticabile è il panorama che di là si gode. Al lago si riprende il sentiero fatto prima venendo, fino a che si biforca ed incomincia quello basso, che si vede distin- tamente scendere nella valle, e seguirla sulla sua riva destra, frammezzo ai prati, prima dei Fianoni.

Giunti in fine della valle, il sentiero passa alla sua sinistra e va diritto ad imboccare la discesa per Carona entrando fra i pini. L'acqua della valle volge a destra e scende per suo conto senza più farsi vedere.

LL sentiero fra la pineta é bello e comodo, e conduce diritto a Carona. Quasi a metà discesa si trova la cascina Piazzella. Qui é meglio abbandonare il primo sentiero, che volge un po' a destra, e scendere alla cascina sotto la quale continua la via per Carona e fa guadagnare più di mezz'ora di tempo.

L'n buon sentiero, costeggiando il laghetto di Dordona m.!. Si segue il sentiero, che si stacca dal laghetto e si dirige ad O. Passata la baita di Cadette 22S7 m. Spinga, Engadina, Valtellina k 3. Il sentiero, raggiunto in poco tempo, sul lato settentrionale, quello proveniente dal passo Porcile, conduce per la valle Lunga in 2 ore a Tarlano m. Di là una mu- lattiera scende lentamente lungo la riva destra del torrente e passato Campo m.

Spinga, Engadina, Valtellina , 4. Dopo Mojo dei Calvi, al principio di Yal Fondia passato il ponte si va in 45 min. In poco più di un' ora si giunge a Roncobello m.

Là trovansi due sentieri. Si segue il sentiero che attraversa la pi- neta e che tende ognora ad alzarsi fino al Piano di Meze m. In fondo, alla parte destra del Piano, vedesi una baita, di fronte alla quale, vicino ad alcuni pini, trovasi un sentiero che salendo a zig-zag, porta al primo altipiano del monto e di là in mezzo alle roccie; si sale al secondo altipiano, ove in una specie di conca vedesi una baita, Da questa, attraversato il piano, si sale lungo il fianco del monte, tenendo a sinistra fino a delle roccie, al di sotto delle quali sgorga dell'acqua.

Si piega a destra, e, si passa sotto, rasentandole, per una ventina di metri, alcune roccie nude, alte quattro metri circa a picco. Di là in m. Da Capovalle, si segue il sentiero, che quasi resenta l'acqua, finché alcuni sassi posti attraverso alla corrente permettono di raggiungere l'altra riva sulla quale trovasi il sentiero, che salendo, sempre contro corrente, i varii dossi, va a sboccare in faccia e quasi sotto al Pizzo Branchino m.

Giunti intorno al colle, scor- gesi il bel laghetto di Branchino, piccolo, oblungo, grazioso. Si costeggia il laghetto seguendo la riva sinistra, fino alla baita, donde per un avvallamento si scende ad un'altra baita che resta alquanto a sinistra sopra un piccolo piano.

Da quella alla baita di Mezzo im. Da questa baita, si raggiunge il sentiero che a zig-zag scende al ponucello eopra la valle. Si passa all'altra riva, che si deve seguire finché arrivasi a Boccardi m. Là sonvi duo sentieri: Quello di destra scendo e va a sboccare sullfi strada car- rozzabile che proviene da Ardesio o lontano circa un km.

Da Val Canale p. Attraversato il paese à'Ambria, a poche centinaia di metri, si ammira la piccola famosa Gola à'Amhria, che viene denominata la piccola Via Mala; la strada conti- nua costeggiando TAmbria, fra alte roccie quasi perpendi- colari.

Più avanti, la galleria curva. Appena oltrepassata la galleria curva, e prima del ponte, vedesi una stretta strada carrozzabile che rimonta a destra. Arrivata al mulino dell' Amor iol a 2 km. Conta diverse ville e qualche di- screto albergo. Da Selvino si discende ad Aurano in Yalle Seriana v. Passato il ponte e prendendo a sinistra in 10 minuti si raggiunge a 4 km.

Dopo la visita al lago, è consigliabile a chi non prosegue per Serina, il ritorno pedestre per il paese di Bracca, che si raggiunge con una salita di 20 minuti. Ivi è degna di visita la chiesa, di costruzione mo- derna e tenuta con molto decoro.

Vi si conservano tele 54 Valpiana. Da Bracca a Spino 40 minuti la strada mulattiera è comoda ed abbastanza riparata dai raggi del sole. Per arrivare a Spino si passa la Botta, villa posta sopra Ambria, donde si domina verso sud, tutta la distesa dei paesi fino a Bergamo, e verso nord fino a S.

E' questa una grossa e no- tevole borgata ai piedi del Monte Alben m. Serina è poi celebre nella storia dell' arte e della scienza.

La famiglia Carrara di Senna ha ciato santi, vescovi, prelati, medici, guerrieri, poeti, filosofi ed artisti ; uno di questi, Giacomo Carrara, tondo TAccademia Carrara a Bergamo.

Dalla famiglia Tirahoschi nel secolo scorso usciva il celebre istoriografo di questo nome. Infine Se- rina diede alla pittura Jctcopo Palma, il vecchio, ed il nipote, Giacomo Palma, il giovane.

La chiesa parroc- chiale di Serina è grande e maestosa; ha una spaziosa gradinata in pietra. Possiede molti quadri dei due Pai' ma, del Lotto e di altri insigni pittori. Passeggiate ed escursioni, vedi più avanti da Oltre il CoUe. Da Serina per ripida e tortuosa salita si arriva al Colle di Valpiana, m. Oltre il Colle una delle più belle stazioni cli- matiche di-Ile Prealpi ab. Il centro principale è alla chiesa di S.

Bartolomeo che possiede alcuni dipinti moderni. Pochi metri sopra Oltre il Colle esiste una fonte sali- na-ferruginosa-alcalina, con un piccolo stabilimento detto del Drago lUl m.

Ili — 56 — Passeggiate ed escursioni: In poco più di mezz'ora si raggiunge il colle di Zambhi 12S3 m. Passate alcune cascine, il sentiero, continua finche si incon- tra una roccia a picco, dalla quale saltano tre cascatelle d'ac- qua. A sinistra, fra i sassi, trovasi il sentiero che sale lenta- mente fino ad un praticello che si attraversa. Dal colle di Branchino pel piano di Mezè, in 8 ore, si scende a Roncobello v.

II-l , pas- sando per Dossena. Passato il torrente Parina, si se- gue sulla s. Dalle Casere, continuando verso X.

Di là in 1 ora 30 min. Nella sua parrocchiale conservansi: E' un bellissimo tempietto rotondo, con galleria superiore all' interno ; è uno dei rari monumenti architettonici del VI secolo. Una buona mulattiera, om- breggiata da castani, conduce alla chiesetta di S, Bernando 1 ora; m. Di là attraverso a prati ed indi per un ripido sen- tiero in 1 ora si raggiunge la cresta che si segue.

Lasciando a sinistra il paesello di Valcava, che trovasi circa 80 metri più in basso, si tocca il monte Tesoro m. Si continua verso N. La via è segnata di rosso.

A questo paese si arriva anche per il sentiero della Forcella Alta, m. Dopo Almenno, la strada penetra nella valle, costeggia la riva sinistra del torrente e passa ai piedi dei paesi di Strozza m.

La strada passa sulla riva sinistra. Ponte Giurino m. Da Berbenno, due vie si possono fare per andare a Gerosa passando per Blello ; l'una dalla cima del colle che sta a sini- stra e partendo dalla cappella di S. Pietro segue sempre il colmo del colle: La prima è troppo soleggiata ; la seconda, più. Da Blello in 1 ora, prendendo a N. Continuando sulla strada carrozzabile, yedesi sulla sponda opposta Cejnno m.

Il ramo che si stacca ad. Il ramo che continua verso 0. Quest'acqua solforosa si usa per bibita e bagni ed infatti vi sono due stabilimenti, 1' uno per la bibita e Taiiro per i bagni e le doccie. IV — 60 — A Sant'Omobono trovansi pure alberghi tanniti di ogni desi- derabile conforto.

Da Sant'Omobono al Passo del Pertusio mj. Da Sant'Omobono, dna vie si possono tenere, o salendo a Co- sta Imagna m. Dal passo del Per- tusio al passo la Passata e passo del Fo vedi più avanti da Val- secca. La carrozzabile prosegue fino a 27 km. Nella chiesa del dedicata a S.

Marco conservansi due quadri: Poco al di sopra di questo paese merita di essere vi- sitata l'interessante e copiosa fonte intermittente, dove la comparsa dell'acqua, che avviene ad intervalli varia- bili, secondo la stagione, è preceduta da forte rombo sotterraneo dovuto all'aria espulsa.

Da la Passata si scende rapidamente al torrente Gala resa e per ripido sentiero, passando alle baite di Praleger m.

A pochi minuti il Tinello, bella cascata di circa 70 metri d'altezza. Da Erve, seguendo il dosso sulla destra del torrente, per Sai- na ed il Santuario di S. Gerolamo, in 1 ora 30 si arriva a Ver- curago, stazione della linea Bergamo-Lecco. Seguendo invece l'altra, segnata con circoli rossi, si sale dol- cemente sino alia Cappella del Corno m, , si costeggia un orrido in fondo al quale rumoreggia la Graia vesa e per Kosscno m.

Volendo invece scendere a Lecco, si prende a la Passata, il sentiero che, rasentando le rupi occidentali del Resegoue, piega a X. Di là un facile sentiero conduce in 1 ora 30 alla capanna Stop- pavi m. Il panorama è dei più grandiosi ed è estesissimo specialmente sulla pianura lombarda. Il paese è composto di un forte aggruppamento di case ben disposto sulla strada e lungo il fiumicello: In Brembilla fu potente per secoli la famiglia Carminati, che diede Papa Giovanni e parec- chi altri prelati e guerrieri.

Da Brembilla una buona mulattiera per il passo di Berhennc 69 ni. Da Peghera la strada scende dolcemente a passare il ponte sul torrente Enna m. Si segue la pic- cola rotabile per Avolasio m. La via, diventata mulattiera, in 30 minuti sale alla Colma di dove comodamente si scende alla Val Ferrera e per una rotabile in 1 ora si arriva a Sloggio m.

Un buon sentiero in 1 ora 20 conduce alla cascina inferiore di Bru- ga m. Seguendo quello di destra in 45 mi- nuti si arriva alla Forcella; seguendo invece quello di sinistra nel medesimo tempo si raggiunge il villaggio di Jlorterone 10S9 m. Il sentiero è bello e si vede già il passo di Basamorte, alii destra dell'Aralalta, là dove questa, bassandosi, viena a congiun- gersi colle roccie del VtntiLrosa. Lungo questo sentiero s'incon- trano alcune cascine.

Passate le cascine, il sentiero sale a poco a poco la costa àel- VAralalta, seguendola da sinistra a destra. Raggiunto lL Passo m. Appena scavalcato il Passo, si prende il sentiero che volge a sinistra e va a finire vicino al ponticello, passato il quale, in 15 min. A Cassiglio trovasi la strada carrozzabile che m.

Seguendo si passa un'altra valle, e più in alto si attraversa so- pra un ponte in muratura e subito di là il sentiero sale ripido verso la Forcola, che si vede su in alto a sinistra.

Passata la Forcola m. Il sentiero qui si abbassa e continua poi verso mattina fino ad un avvallamento, nel quale si scende attraverso una specie di boschetto: Cornelio, a da questo sulla strada car- rozzabile ;,v. Stazione per la Valle Serlana che trovasi a sinistra della stazione ferroviaria rete Adriatica. Martino si conser- vano: Si lascia a E. Una carrozzabile passando per Cenate conduce a Trescorre 12 km.

Xembro è il miglior punto di partenza per 1' ascen- sione al Monte Misma m. Maria di Misma m. Moroni, nativo del vicino villaggio di Bondo Petello; il Redentore colla croce, dello stesso ; un' Annunciata di Enea Ta- pino ed altri quadri di buoni autori.

La linea sale in parte, sopra archi, sul letto del Serio. Nella chiesa si conservano molti paramenti antichi ed oggetti d'arte di molto valore. La linea segue il Serio e sorpassa il Bornio, che scende dalle colline di s.

Ili in senso inverso. Rocco — Gandino — Yia agli Edifici. La strada della Valziiria è carreggiabile, la maggior parte ta- gliata nel fianco del monte, e risale la riva sinistra del fiume Ogna.

Dopo nn'ora circa di salita, s'incontra il paesetto di Nasolino m. Segue poi Valzurio m. Dopo 2Ikschel, attraversato il letto della Eigada, la stradetta continua fino al deposito della barite, lasciando a destra, al di là della valle, sopra un dosso, la Malga di Pegarola Bassa m.

Quando si è al deposito della barite, si volge un po' a destra, verso mezzogiorno, e si sale pel bosco di pini alla fine del quale si trovano le baite di Yerzola Bassa. Da qui è meraviglioso ed imponente lo spettacolo. Due sono i valichi possibili: Da Verzola Bassa, salita ripida per il sentiero sassoso, attra- verso una pineta: A sinistra si trova una muraglia di sassi bianchi, che sono la coda del Ferrand, che viene a congiungersi colla Cima Verde e col Scagnai, al torrione della Presolana: Alta a destra, si raggiungono i sassi bianchi, e camminando lungo questi si volta verso il torrione della Presolana, andando fin contro ad esso, dove è precisamente il primo Scagnél.

Bisognerà camminare con precauzione lungo questi Scagnai, essendo questa una ripa molto scoscesa e tutta di pietra friabile.

Scavalcato il priino Scagnèl m. VII mente sarà coperto di neve. Questo sentiero poi continua verso mattina ed è rag- giunto anch'esso più avanti da quello che scende dalla Cima Verde. Il terzo valico è quello della Cima Verde; esso passa a sini- stra del cono erboso e, girandolo da sinistra a destra, trova sa- bito di là le baracche dei minatori. La miniera fu messa in esercizio Panno Il sentiero segue sempre da sera a mattina il piede delle roccie del Ferrand.

Dalla baita bassa di Polzone si deve scendere a Teveno. Film Porno MC mature - pantyhose hairy masturbation Archos. Il fe dir auffi de Heya i'm for the longer. Video Porni Mobile Conoscere.. Marito essere inestimabili bande la propria casa! Afficher en Apparaît seulement dans la bande-annonce.

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La strada costeggia sempre la sponda destra del Brembo. Ili Sala ; a sinistra: Sotto la cupola esiste una cripta con 42 colonne che si chiama la Basilica di S.

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Dal Paradiso si domina tutto S. Pellegrine ed i paesi finitimi. Oggi Tacqua è incanalata e, con un salto di circa metri condotta sul piano di S. Pellegrino, vi genera l'energia eiettricg necessaria alla illuminazione di S. Giovanni Biancc 8 Zogno. Raccomandabile per il panorama che si gode da que- st'altura. Pellegrino dalla strada che conduce al Paradiso direttamente, o dall'altra dalla Piazza della chiesa passando per la frazione di Frassuito.

Pellegrino Vi si domina tutta intera la pianura lombarda, nonché uno splendido pano- rama delle alte montagne Bergamasche. Avanzi di un antico castello denominato della Regina. La strada corre tra bo- schi di avellani e di cornioli, offrendo una passeggiata comoda ed ombrosa. Passati i Molini di Dossena, dopo mezz'ora circa di salita, si raggiunge la Chiesa di Dossena, sul dosso del monte a ponente di Serina, sopra S. Giovanni Bianco ; la sua posizione è una delle migliori della valle.

Nella chiesa parrocchiale si conservano dei veri capilavori di pittura di Palma il Vecchio, di Paolo Veronese, di Reimier fiammingo, del Rodolfi, del Carziani, del Rubens, del Segala ; un'ancona in parecchi pezzi, rappresentante la Vergine col Barn- bino. Inoltre vi si conservano ancora arredi sacri antichi di gran valore. II — 1 A Dossena la coltivazione è variata; vi predomina il pino e l'abete.

Qua e là, vestigia di antiche miniere, ora abbandonate. A Pai si cava ancora marmo nero e più avanti, in Valle Farina, sono in esercizio miniere di zinco. Gallo, bel panorama dalla piazza della Chiesa che racchiude quadri di Benedetto Boldini. Pellegrino gassando ancora da Antea oppure da S.

Giovanni Bianco vedi più sotto. La carrozzabile continua a costeggiare il Brembo. Amena passeggiata di circa un'ora e mezza. Kaggiunta la Torre 20 min. La chiesa attuale fu edificata nel sulle rovine d "altra consacrata da Monsignore Polidoro Foscari nel 14 i7. I suoi compaesani riconoscenti gii eressero un monumento sulla piazza principale. E' patria di illustri personaggi: Gaspare Boselli e Gaspare Gozzi, let- terati; Carlo, Giuseppe e Antonio Cercsa, pittori; Francesco Ziqnoni, nato sulla fine del , che fu r inventore delle bombe, usandone la prima volta nel per far pervenire notizie ai Torinesi assediati dai Francesi.

A Cornelio del Tasso. Proseguendo s'incontrano ancora case di forte costruzione, fabbricate con una certa ricercatezza, in rapporto ai tempi. Lo stemma dei Tasso, lo si trova scolpito nel sasso, dipinto sulle porte e sulle pareti esterne. Sotto il porticato si vedono ancora infissi nel muro grossi anelli di ferro, che la leggenda vuole ser- vissero per ormeggiare le barche quando, per la chiusa della gola di Sedrina, la valle a monte di questa, formava un vasto lago.

La chiesetta di stile longobardo, la cui fondazione risale al secolo XII, è dedicata a S. Appena sopra Lemia, piegando a sin. Questo p;ese e il centro com- merciale e giudiziario dell'alta valle: Val Mczzoldo ad E. Nella chiesa buona tela del Cavagna. Piazza-torre, PiaTzatorre 8" 0 m. Nella chiesa trovansi pregevoli arredi sacri antichi.

Da Piazzatorre, per il Forcolino di Torcola 1H76 m. La carrozzabile continua ora sulla riva d. Il sentiero mulatta- ro è piuttosto comodo. Il sentiero continua dove termina la roccia a sinistra, e non c'è che da passare l'acqua sui sassi ivi preparati e girare il confine sinistro della roccia.

Oltrepassato di poco Terzera, vedesi a destra il Monte Cavallo m. SI sale il collino di S. Simone, che è abbastanza lungo. In fine al Collino sta il Passo. Valicato il Passo m. Cambrembo è posto sopra un dosso erboso in forte pendenza fra due vallette. Dalle ultime case si scende alla valle di sinistra, che si attra- versa e si segue il sentiero, che sempre a sinistra della valle entra nella pineta e tenendosi in alto, sempre in piano, dopo una oretta, lasciate alla sua destra le case della frazione.

L'altro sentiero che, partendo da Cambrembo, si vede dall'al- tra parte della valle, scende a Valleve m. Vedi più avanti, 3 Val Fondra. II — 2 più di 1 ora condtice alla Ca' di San Marco m. Dal passo a Morbegno 4 ore di discesa. La strada diventa carrozzabile, segue la sponda dsstra del torrente ed infine con rapide svolte scende a Morbe- gno in Valtellina, stazione ferroviaria. Lasciato Olmo e passato il Brembo, si prendo la carrozzabile a sinistra 3 km.

Averara è riunita alla Valtellina per il Fasso di S: Di là al Passo ed aMorbegao vedi sopra da Mezzoldo n. Si percorre la valle di Pescegallo e di Gerola e si arriva a Piazza di Gerola m. Prose- guendo, vedesi sull'altra sponda del torrente l'enorme frana di Berna, si passa per Basura f m. Una rotabile conduce da Cugno a 3 km. Una mulattiera, sulla sinistra del torrente, conduce in 1 ora aUo sbocco di Valla - 40'- Olmo al Brembo.

Allo sbocco della Stabina, un sentiero sale a Sanf. Oltrepassata la cappellettà di S. Maria 3Iaddalena m. Da Ornica, un ripido sentiero conduce in 3 ore 30 al passio di Salmurano m. Da Cassiglio una mulatiera, sale lungo il corso dello Stabina sino a Valtorta in. Uno per la Casera di Sasso m. E' più facile e fre- quentato del precedente. In 2 ore circa si arriva al passo che è situato al S.

Da Valtorta, per la valletta di Ceresola, costeggiando a S. Per bella e comoda s-ilita da Lann?. Mezzoldo e strada alla Cantoniera di S.

I comunicazioDi, farà anche di questi luoghi un gradito soggiorno estivo. A metà circa della gola, sulla riva sinistra del Brembo trovasi a 7 km. La chiesa conserva un bel quadro del Gcresa ed una magnifica Annuncia- zione, di Benvenuto da Garofalo.

Branzi è situato alla confluenza dei tre rami del fiume che scendono: Da Branzi si attraversa il Brembo e si incomincia subito la salita. La Borleggia scorre a sinistra lungo la cascata e si perdo subito di vista. Il sentiero pel quale si sale è cattivissimo, sebbene senza al- cun pericolo. Dopo un'ora circa di salita si trova l'acqua detta della Pietra del Verme. I Più avanti si arriva ai pini, alla cui destra si trova una baita m. La salita si fa più comoda.

In un'ora si riesce all' imbocco della Borleggia, la quale volta subito alla sinistra per avviarsi alla cascata. L'acqua scorre fra due dossi ed il sentiero continua, rasen- tando quello di destra; a un certo punto, l'acqua rasenta la roc- cia liscia a picco e conviene salire sopra il dosso per scendere dall'altra parte a riprendere il sentiero: Da questo piano, prima di andare ai laglii Gemelli, conviene fare una diversione sino al lago Marcio, che si trova appena al di là della collinetta vicino alle Casere.

Si attraversa la Borleg- gia, si sale la collinetta e, sceso l'altro versante, si incontra quasi subito la palude di cui è d'uopo seguire la riva destra e, dopo questa, il lago Marcio m. Da questo lago partono due sentieri, l'uno a tramontana, scen- de a Carona vedi -giù. Vey andare ai laghi Gemelli, conviene ritornare alle Casere. Di questi laghi m.

Esso è di forma ovale, rinserrato fra le roccia dalla parte sinistra, con un po' di riva dalla parte destra.

Seguitando questa riva, dopo un quarto d'ora si arriva al secondo lago, che ha cinquecento metri di larghezza, per altrettanti di lunghezza. Lo rinserrano a destra le roccie bianche della Pietra Quadra, nel fondo il monte Corte, a sinistra il Farno turrito.

Qui sopra un dosso che guarda il lago, sono due baite unite; a sinistra, dietro un altro dosso intorno al quale è molta genziana, un'al- tra baita ; ed un'ultima baita nel fondo, a sinistra del lago.

Al- tre baite furono ora costruite a destra, piti in alto, al piede della Pietra Qvadra. Per continuare per Gromo bisogna ritornare alla foce del pri- mo lago, passare all'altra riva e salire il piccolo dosso che vi 6i trova. Qui c'è una baita e al di là della baita si vede una valle che si innalza verso mattina. E' lungo la destra di questa valle che si deve salire. In poco tempo si è alla foce del lago Colombo m.

Invece di se- guire il sentiero occorre scavalcare la foce e passare salla riva sinitra, in fine alla quale si trova una baita. Dalla baita si gira nella valletta salendo verso N. Questa è quella da seguire per raggiungere il Passo. La via sale dai lago Colombo e giunge al primo Passo, ove si trova anche V omino ossia una piramide di pietre sovrapposte, sopra alcuna delle quali molti scrivono il proprio nome.

Scavalcato il primo dosso, da sera a mattina, si presenta la valle de' Frati, scoscesa fatta di pietre franate: Per scendere nel piano d'Aviasco, bisogna scavalcare l'altro dosso del Valrossa. Da qui, subito sotto come a perpendicolo, si vede il Piano d'Aviasco. Il piano d'Aviasco è chiuso tutt' intorno, a S. Attraversato tutto il Piano e giunti al Laghetto, bisogna gi- rar questo sulla sua sponda destra da foce resta a sinistra e, passati dall'altra parte, si trova subito il sentiero mulattiero da seguire frammezzo a roccie.

Dopo un buon tratto di strada si scorge, in basso a sinistra, il Lago Nero: Dopo questa si presentano parecchi dossi frammezzo alle cui vallette è difficile scorgere il sentiero perchè coperto dall'erba. Bisogna quindi tenere presente che la discesa si fa vicino aUa roccia, che si innalza e si prolunga a sinistra verso mattina, e che bisogna scegliere sempre le vallette che tendono più ad av- vicinarsi a cotesta roccia: Dalla baita, due vie scendono a Valgoglio e quindi a Gromo.

L'una scende per la valle che sta in faccia alla baita, un po' sulla destra. Giunti in fondo della valle, nella quale scorre poca Gap. La strada in principio è ripida, poi abbastanza piana e co- moda. Per andare da Pagliari al Lago Cabianca, sull'Alpe di questo nome, due vie si possono tenere, le quali riescono poi al Passo di Portula: Dopo Pagliari, seguendo lo stesso sentiero, si incontra una cascata d'acqua, la quale, passa sotto un ponticello e si scarica nel Brembo.

Più avanti, alla Forcella m. Qui si lascia il sentiero che va dritto, e si segue l'altro che scende al Brembo, e passa all'altra riva sopra un ponticello. Quando si vede a destra il Laghetto del Prato m. Da qui in circa 1 ora dO si raggiunge il Lago Cabianca.

Si at- traversa il Brembo di faccia alla baita più vicina. Il sentiero si trova subito al di là del Brembo, e va ad una piccola palude, là si deve prendere il sentiero che sale a destra verso mezzogiorno, il quale, dopo un po', riesce ad una specie di ripiano.

A questo punto, volgendo a sinistra e passan- do fra due roccie ritte e vicine quasi a formare una porta senza tetto, si scorge subito sotto il Lago Cabianca, il quale ha appunto qui la sua foce, andando a scaricarsi nel Brembo vicino al Lago del Prato, Si segue il vallone all'estremità del lago, lasciando a sinistra il laghetto dei Cuciaci im.

Da queste non si fa altro che seguire il sentiero che costeggia il Brembo, il quale a poco a poco si riduce ai minimi termini. II — 3 fino ad un punto in cui si trova altra valle, che da sinistra viene ad immettersi nel Brembo.

Il Lago Rotondo m. Dal Lago Rotondo, guardando verso O. Si scende dal Passo di Peseta m. Giunti quasi in fondo al Vallone, si passa sulla riva destra e si scorge poco al dirotto una baita sopra un dosso, intorno al qaale fu costruito un muricciolo a secco, per proteggere la man- dra contro pericolose cadute nei precipizi.

In fondo al dosso, questo sentiero rientra nel boschetto di de- stra ed in un'ora circa conduce alle Stalle Archetto. Da questo Passo, che ha un piano di una trentina di metri di circonferenza si scorge subito il sentiero che scende fra le roc- cie, e che, giunto in fondo alla valle, voltando a destra, conduce nel Piano di Cardeto. Questo Piano una volta lago, ora non ha che tre pozze di acqua, chiamate ancora Laghi: Qui sono tre baite, quella alta, a de- stra a m.

Dalla baita bassa un sentiero mulattiero scende alla baita Ne- dulo im. Da qui, guardando a destra verso O. Dalla baita d' Agnone, si possono fare due vie per scendere a Gromo. Colla prima, partendo dalla baita, diritti a mezzogiorno, si scende lungo una valle che le sta dinnanzi, senza bisogno di sentiero, e si va alle case di Selva d' Agnone, frazione di Valgo- glio, che si scorgono in lontananza fra mezzo a prati, appena si è un poco discesi lungo la valle.

Giunti a Selva di Agnone m. La Val di Foppolo si suddivide in tre parti, e cioè: Vaile di Foppolo, il ramo orientale, Qambremho, l'occi- dentale e di Valleve, il ramo inferiore dal punto nel quale le due prime si uniscono, sino al suo sbocco in Bnmzi. Una buona mulattiera conduce in 2 ore 30 a Foppolo, offrendo una serie di graziosi paesaggi.

Oltrepassato Valleve 4U0 ab. Questa salita, non ha nulla di difficile, e la prima parte, me- tri circa di salita, da Foppolo al Lago 3loro, si fa tutta in mezzo a pascoli e prati.

Chi si trova in questa condizione farà bene a fermarsi al Lago Moro. La via incomincia subito dopo V Albergo Aljyhiistico, passa vi- cino ad una casa isolata, che si scorge di li poco distante, sulla facciata della quale è dipinta una immagine di Santo. Oltrepas- sata appena la casa, che si lascia a sinistra, si passa ai di là della valletta e si enù"a in un bosco, che si percorre tntto, sul suo lato destro, fino al prato che viene subito dopo. Di faccia e' è una valle, che scende da monte, e da qui non e' è altro a fare che seguire a ritroso questa valle sulla sua riva destra re- stando sempre sul prato.

Dopo una mezz'ora, la valle volta a mattina, o si volta insieme nel piano dove trovasi a sinistra una baita. Da questa si prosegue sul piano fino ai suo confine, dove trovasi un'altra baita m. Dopo questa baita, si incontra un collo da salire, ed il sen- tiero trovasi sul ciglio destro, vicino alla valle.

Giunti alla cima piana, si percorre questa da sinistra a destra e si scende di là alla baita, che si trova li sotto, la quale sarà probabilmente senza tetto, a meno che vi siano i mandriani: Da questa baita, guardando a sinistra, si vede il sentiero che corre a mezza costa del monte Bello verso mattina e, con co- moda salita, conduce al Lago Moro.

A destra, più basso, si vede un altro sentiero parallelo a questo, e che conduce ugualmente al lago. II -3 noni, che è appunto quella dei prati che si vedono in basso alla aostra destra, ed è la via da prendersi nel ritorno. Giunti al Lago Noro im. La salita al Corno Stella si fa dal suo versante di mezzogiorno. Percorso questo in salita, il sentiero inoltra, sempre fra le pietre, finché giunge a Lin punto in cui passa sulla cresta, larga meno di un metro, per an tratto di una trentina di passi.

E' questo il piuito scabroso per chi patisce il capogiro, essendovi precipizio dall'una parte e dall'altra: Oltrepassata questa cresta, il sentiero tiene la costa e sale lungo il fianco del Corno, fino a che. L'altezza è di m. Magnifico ed indimenticabile è il panorama che di là si gode.

Al lago si riprende il sentiero fatto prima venendo, fino a che si biforca ed incomincia quello basso, che si vede distin- tamente scendere nella valle, e seguirla sulla sua riva destra, frammezzo ai prati, prima dei Fianoni. Giunti in fine della valle, il sentiero passa alla sua sinistra e va diritto ad imboccare la discesa per Carona entrando fra i pini.

L'acqua della valle volge a destra e scende per suo conto senza più farsi vedere. LL sentiero fra la pineta é bello e comodo, e conduce diritto a Carona. Quasi a metà discesa si trova la cascina Piazzella. Qui é meglio abbandonare il primo sentiero, che volge un po' a destra, e scendere alla cascina sotto la quale continua la via per Carona e fa guadagnare più di mezz'ora di tempo.

L'n buon sentiero, costeggiando il laghetto di Dordona m.!. Si segue il sentiero, che si stacca dal laghetto e si dirige ad O. Passata la baita di Cadette 22S7 m. Spinga, Engadina, Valtellina k 3. Il sentiero, raggiunto in poco tempo, sul lato settentrionale, quello proveniente dal passo Porcile, conduce per la valle Lunga in 2 ore a Tarlano m.

Di là una mu- lattiera scende lentamente lungo la riva destra del torrente e passato Campo m. Spinga, Engadina, Valtellina , 4. Dopo Mojo dei Calvi, al principio di Yal Fondia passato il ponte si va in 45 min. In poco più di un' ora si giunge a Roncobello m. Là trovansi due sentieri. Si segue il sentiero che attraversa la pi- neta e che tende ognora ad alzarsi fino al Piano di Meze m.

In fondo, alla parte destra del Piano, vedesi una baita, di fronte alla quale, vicino ad alcuni pini, trovasi un sentiero che salendo a zig-zag, porta al primo altipiano del monto e di là in mezzo alle roccie; si sale al secondo altipiano, ove in una specie di conca vedesi una baita, Da questa, attraversato il piano, si sale lungo il fianco del monte, tenendo a sinistra fino a delle roccie, al di sotto delle quali sgorga dell'acqua.

Si piega a destra, e, si passa sotto, rasentandole, per una ventina di metri, alcune roccie nude, alte quattro metri circa a picco. Di là in m. Da Capovalle, si segue il sentiero, che quasi resenta l'acqua, finché alcuni sassi posti attraverso alla corrente permettono di raggiungere l'altra riva sulla quale trovasi il sentiero, che salendo, sempre contro corrente, i varii dossi, va a sboccare in faccia e quasi sotto al Pizzo Branchino m.

Giunti intorno al colle, scor- gesi il bel laghetto di Branchino, piccolo, oblungo, grazioso. Si costeggia il laghetto seguendo la riva sinistra, fino alla baita, donde per un avvallamento si scende ad un'altra baita che resta alquanto a sinistra sopra un piccolo piano.

Da quella alla baita di Mezzo im. Da questa baita, si raggiunge il sentiero che a zig-zag scende al ponucello eopra la valle.

Si passa all'altra riva, che si deve seguire finché arrivasi a Boccardi m. Là sonvi duo sentieri: Quello di destra scendo e va a sboccare sullfi strada car- rozzabile che proviene da Ardesio o lontano circa un km. Da Val Canale p. Attraversato il paese à'Ambria, a poche centinaia di metri, si ammira la piccola famosa Gola à'Amhria, che viene denominata la piccola Via Mala; la strada conti- nua costeggiando TAmbria, fra alte roccie quasi perpendi- colari. Più avanti, la galleria curva.

Appena oltrepassata la galleria curva, e prima del ponte, vedesi una stretta strada carrozzabile che rimonta a destra. Arrivata al mulino dell' Amor iol a 2 km. Conta diverse ville e qualche di- screto albergo. Da Selvino si discende ad Aurano in Yalle Seriana v. Passato il ponte e prendendo a sinistra in 10 minuti si raggiunge a 4 km. Dopo la visita al lago, è consigliabile a chi non prosegue per Serina, il ritorno pedestre per il paese di Bracca, che si raggiunge con una salita di 20 minuti.

Ivi è degna di visita la chiesa, di costruzione mo- derna e tenuta con molto decoro. Vi si conservano tele 54 Valpiana. Da Bracca a Spino 40 minuti la strada mulattiera è comoda ed abbastanza riparata dai raggi del sole. Per arrivare a Spino si passa la Botta, villa posta sopra Ambria, donde si domina verso sud, tutta la distesa dei paesi fino a Bergamo, e verso nord fino a S.

E' questa una grossa e no- tevole borgata ai piedi del Monte Alben m. Serina è poi celebre nella storia dell' arte e della scienza. La famiglia Carrara di Senna ha ciato santi, vescovi, prelati, medici, guerrieri, poeti, filosofi ed artisti ; uno di questi, Giacomo Carrara, tondo TAccademia Carrara a Bergamo. Dalla famiglia Tirahoschi nel secolo scorso usciva il celebre istoriografo di questo nome.

Infine Se- rina diede alla pittura Jctcopo Palma, il vecchio, ed il nipote, Giacomo Palma, il giovane. La chiesa parroc- chiale di Serina è grande e maestosa; ha una spaziosa gradinata in pietra. Possiede molti quadri dei due Pai' ma, del Lotto e di altri insigni pittori. Passeggiate ed escursioni, vedi più avanti da Oltre il CoUe.

Da Serina per ripida e tortuosa salita si arriva al Colle di Valpiana, m. Oltre il Colle una delle più belle stazioni cli- matiche di-Ile Prealpi ab. Il centro principale è alla chiesa di S. Bartolomeo che possiede alcuni dipinti moderni. Pochi metri sopra Oltre il Colle esiste una fonte sali- na-ferruginosa-alcalina, con un piccolo stabilimento detto del Drago lUl m.

Ili — 56 — Passeggiate ed escursioni: In poco più di mezz'ora si raggiunge il colle di Zambhi 12S3 m. Passate alcune cascine, il sentiero, continua finche si incon- tra una roccia a picco, dalla quale saltano tre cascatelle d'ac- qua. A sinistra, fra i sassi, trovasi il sentiero che sale lenta- mente fino ad un praticello che si attraversa. Dal colle di Branchino pel piano di Mezè, in 8 ore, si scende a Roncobello v. II-l , pas- sando per Dossena. Passato il torrente Parina, si se- gue sulla s.

Dalle Casere, continuando verso X. Di là in 1 ora 30 min. Nella sua parrocchiale conservansi: E' un bellissimo tempietto rotondo, con galleria superiore all' interno ; è uno dei rari monumenti architettonici del VI secolo.

Una buona mulattiera, om- breggiata da castani, conduce alla chiesetta di S, Bernando 1 ora; m. Di là attraverso a prati ed indi per un ripido sen- tiero in 1 ora si raggiunge la cresta che si segue.

Lasciando a sinistra il paesello di Valcava, che trovasi circa 80 metri più in basso, si tocca il monte Tesoro m. Si continua verso N. La via è segnata di rosso. A questo paese si arriva anche per il sentiero della Forcella Alta, m. Dopo Almenno, la strada penetra nella valle, costeggia la riva sinistra del torrente e passa ai piedi dei paesi di Strozza m. La strada passa sulla riva sinistra. Ponte Giurino m. Da Berbenno, due vie si possono fare per andare a Gerosa passando per Blello ; l'una dalla cima del colle che sta a sini- stra e partendo dalla cappella di S.

Pietro segue sempre il colmo del colle: La prima è troppo soleggiata ; la seconda, più. Da Blello in 1 ora, prendendo a N. Continuando sulla strada carrozzabile, yedesi sulla sponda opposta Cejnno m. Il ramo che si stacca ad. Il ramo che continua verso 0. Quest'acqua solforosa si usa per bibita e bagni ed infatti vi sono due stabilimenti, 1' uno per la bibita e Taiiro per i bagni e le doccie. IV — 60 — A Sant'Omobono trovansi pure alberghi tanniti di ogni desi- derabile conforto.

Da Sant'Omobono al Passo del Pertusio mj. Da Sant'Omobono, dna vie si possono tenere, o salendo a Co- sta Imagna m. Dal passo del Per- tusio al passo la Passata e passo del Fo vedi più avanti da Val- secca.

La carrozzabile prosegue fino a 27 km. Nella chiesa del dedicata a S. Marco conservansi due quadri: Poco al di sopra di questo paese merita di essere vi- sitata l'interessante e copiosa fonte intermittente, dove la comparsa dell'acqua, che avviene ad intervalli varia- bili, secondo la stagione, è preceduta da forte rombo sotterraneo dovuto all'aria espulsa.

Da la Passata si scende rapidamente al torrente Gala resa e per ripido sentiero, passando alle baite di Praleger m. A pochi minuti il Tinello, bella cascata di circa 70 metri d'altezza. Da Erve, seguendo il dosso sulla destra del torrente, per Sai- na ed il Santuario di S. Gerolamo, in 1 ora 30 si arriva a Ver- curago, stazione della linea Bergamo-Lecco. Seguendo invece l'altra, segnata con circoli rossi, si sale dol- cemente sino alia Cappella del Corno m, , si costeggia un orrido in fondo al quale rumoreggia la Graia vesa e per Kosscno m.

Volendo invece scendere a Lecco, si prende a la Passata, il sentiero che, rasentando le rupi occidentali del Resegoue, piega a X. Di là un facile sentiero conduce in 1 ora 30 alla capanna Stop- pavi m.

Il panorama è dei più grandiosi ed è estesissimo specialmente sulla pianura lombarda. Il paese è composto di un forte aggruppamento di case ben disposto sulla strada e lungo il fiumicello: In Brembilla fu potente per secoli la famiglia Carminati, che diede Papa Giovanni e parec- chi altri prelati e guerrieri.

Da Brembilla una buona mulattiera per il passo di Berhennc 69 ni. Da Peghera la strada scende dolcemente a passare il ponte sul torrente Enna m. Si segue la pic- cola rotabile per Avolasio m. La via, diventata mulattiera, in 30 minuti sale alla Colma di dove comodamente si scende alla Val Ferrera e per una rotabile in 1 ora si arriva a Sloggio m.

Un buon sentiero in 1 ora 20 conduce alla cascina inferiore di Bru- ga m. Seguendo quello di destra in 45 mi- nuti si arriva alla Forcella; seguendo invece quello di sinistra nel medesimo tempo si raggiunge il villaggio di Jlorterone 10S9 m. Il sentiero è bello e si vede già il passo di Basamorte, alii destra dell'Aralalta, là dove questa, bassandosi, viena a congiun- gersi colle roccie del VtntiLrosa. Lungo questo sentiero s'incon- trano alcune cascine. Passate le cascine, il sentiero sale a poco a poco la costa àel- VAralalta, seguendola da sinistra a destra.

Raggiunto lL Passo m. Appena scavalcato il Passo, si prende il sentiero che volge a sinistra e va a finire vicino al ponticello, passato il quale, in 15 min. A Cassiglio trovasi la strada carrozzabile che m. Seguendo si passa un'altra valle, e più in alto si attraversa so- pra un ponte in muratura e subito di là il sentiero sale ripido verso la Forcola, che si vede su in alto a sinistra. Passata la Forcola m. Il sentiero qui si abbassa e continua poi verso mattina fino ad un avvallamento, nel quale si scende attraverso una specie di boschetto: Cornelio, a da questo sulla strada car- rozzabile ;,v.

Stazione per la Valle Serlana che trovasi a sinistra della stazione ferroviaria rete Adriatica. Martino si conser- vano: Si lascia a E. Una carrozzabile passando per Cenate conduce a Trescorre 12 km.

Xembro è il miglior punto di partenza per 1' ascen- sione al Monte Misma m. Maria di Misma m. Moroni, nativo del vicino villaggio di Bondo Petello; il Redentore colla croce, dello stesso ; un' Annunciata di Enea Ta- pino ed altri quadri di buoni autori. La linea sale in parte, sopra archi, sul letto del Serio. Nella chiesa si conservano molti paramenti antichi ed oggetti d'arte di molto valore. La linea segue il Serio e sorpassa il Bornio, che scende dalle colline di s. Ili in senso inverso.

Rocco — Gandino — Yia agli Edifici. La strada della Valziiria è carreggiabile, la maggior parte ta- gliata nel fianco del monte, e risale la riva sinistra del fiume Ogna. Dopo nn'ora circa di salita, s'incontra il paesetto di Nasolino m. Segue poi Valzurio m.

Dopo 2Ikschel, attraversato il letto della Eigada, la stradetta continua fino al deposito della barite, lasciando a destra, al di là della valle, sopra un dosso, la Malga di Pegarola Bassa m. Quando si è al deposito della barite, si volge un po' a destra, verso mezzogiorno, e si sale pel bosco di pini alla fine del quale si trovano le baite di Yerzola Bassa.

Da qui è meraviglioso ed imponente lo spettacolo. Due sono i valichi possibili: Da Verzola Bassa, salita ripida per il sentiero sassoso, attra- verso una pineta: A sinistra si trova una muraglia di sassi bianchi, che sono la coda del Ferrand, che viene a congiungersi colla Cima Verde e col Scagnai, al torrione della Presolana: Alta a destra, si raggiungono i sassi bianchi, e camminando lungo questi si volta verso il torrione della Presolana, andando fin contro ad esso, dove è precisamente il primo Scagnél.

Bisognerà camminare con precauzione lungo questi Scagnai, essendo questa una ripa molto scoscesa e tutta di pietra friabile. Scavalcato il priino Scagnèl m. VII mente sarà coperto di neve. Questo sentiero poi continua verso mattina ed è rag- giunto anch'esso più avanti da quello che scende dalla Cima Verde. Il terzo valico è quello della Cima Verde; esso passa a sini- stra del cono erboso e, girandolo da sinistra a destra, trova sa- bito di là le baracche dei minatori. La miniera fu messa in esercizio Panno Il sentiero segue sempre da sera a mattina il piede delle roccie del Ferrand.

Dalla baita bassa di Polzone si deve scendere a Teveno. Il sentiero è di faccia alla baita, nella valletta che guarda a mat- tina; esso scende per una ventina di passi, poi si perde. Allora bisogna prendere il bel mezzo della valletta, e fatta un'altra ventina di passi si trova subito a destra un sentiero, che scen- dendo nel boschetto, sempre alla destra della valle, mena fino ai prati, attraversa poi la valletta, passa a sinistra di questa sempre nei prati, ed arriva ad un ponticello, dopo il quale si sale a Teveno m.

Da Teveno a Yilminore v. Si va a Bueggio m. La strada passa poi per Ardesia m. E' un grosso villaggio già noto nel XI sec. Ponte di BrioUa, passato il quale si segue la Vallata. A questo ponte sbocca da 0. Possiede le mine di un antico castello. G-romo va diventando una frequentata stazione estiva grazie anche alla sua posizione che la rende buon cen- tro di escursioni. Cla- rino e Gr ah lasca. E' centro importante di belle escur- sioni e l'Albergo della G'xscata ad alcune centinaia di metri al di sopra del paese è soggiorno gradevole.

Due mulattiere rimontano da questa località le rive d. Al di sopra di questa cascata trovasi il Piano del Barbellino m. Da Bondione una mulattiera conduce a Lizzala da dove per due vie si sale al Passo della Manina: La prima via, è quella indicata dal sentiero che sale sul fianco destro del colle, verso mattina, avendo la valle a sinistra, e si innalza comodamente fino ad incontrare un forno minerale r qui volg e un poco a destra verso S.

Co- sicchè l'altra è preferibile. La seconda incomincia ai confini del paese colla stradetta. Giunti in capo alla stradetta si incomincia la salita voltando alcun poco a destra per raggiungere la baita, ch. Da qui si sale volgendo verso mattina e riprendendo il lentiero fatto dalle slitte, che mena sul primo dosso.

Si segue la salita pel boschetto, e si trova il sentiero quasi piano che va diritto a mattina e conduce in 20 minuti al Fosso m. Dai forni due soqo i sentieri che scendono; l'uno quello alto 3 largo, con lo sfregamento dei ferri delle slitte: In 3y4 d'ora si arriva a Xona m. Da Xona due sono le vie per Vilminore: La prima via è quella a destra della chiesina di Nona, la quale continua in discesa fino a Pezzolo m. La seconda via passa a sinistra della chietina di Xona.

Passati al di là del Ponte, si trova subito un sentiero che si arrampica a sinistra: Sortendo dalla stazione si lascia a s. VII , si passa, sopra un bel ponte, il Serio e s'incomincia una rapida salita. Appena passato il ponte, a s. Dopo diverse rivolte, la strada diventa quasi piana ed attraversa una zona tutta coperta da prati e pini silvestri.

V2 circa incontrasi una chiesetta eretta in memoria della pestilenza che infieri nella valle nel XV secolo. E' una raccomandabile stazione estiva. E' meta, durante la stagione estiva, dimolti villeggianti. Nella parrocchiale, gi'andiosa, vedonsi pregevoli scul- ture del Fantoni e nella vicina cappella dei Disciplini, si ammira un affresco di autore ignoto del , rap- presentante il Trionfo e la Danza della Morte danza macabra , con figure alquanto più grandi del vero, e che è cer- tamente il più bello di tal genere che si conosca.

La torre del Palazzo Comunale possiede un orologio di movimento complicatissimo del celebre Fanzago che, qui ebbe i suoi natali.

Vili - 1 Passeggiate ed escursioni: Conioda salita, in 2 ore, pas- sando per la chiesetta di S. IX , per una bellissima carrozzabile 17 km. Nella chiesa dipinti del Tiepolo e di Lorenzo Lotto. Fino del Monte, ove sbocca la strada che pas- sando per Songavazzo, raggiunge quella che da Clusone conduce a Lovere sul Lago d"Iseo, v.

La via sale continuamente. Degno di nota il campanile eseguito su disegno del Fantoni. A Dorga si stacca nn sentiero che in 2 ore conduce al Passo di Vare, fra i monti Lantana m, e Pora e di là in altre 2 ore con ripidissima discesa ad Angolo v.

La strada continua a salire con parecchie risvolte da Valle del Borlezza e costeggiando il lato S. Dalla Cantoniera si va a Lovere 6 ore , per la vetta dello Scanapà e del Pora. Dezzo è pure riunita da una rotabile ad Azzone km. Vili - 1 La strada risale la destra del fiume, lascia a s. S, Andrea m. Il ramo a sinistra, superando un forte pendio, con- duce a 29 km. Nella chiesa si ammirano molti bei quadri di Arrigo Albrici, nativo di qui, di Tanzio Querena, del Cavagna, dei Fahna e del Moretto, Quello di destra mette a 33 km.

Nella parrocchiale vedesi un bel monumento, opera del Benzoni e dedicato alla memoria del Cardinale An- gelo Mai. Da Yilminore 7 ore per una comoda strada die corre a sinistra del torrente Dezzo, fra faggi e praterie e passa a Pradella m. Un sentiero mulattiero sale 1 ora 1x2 al Passo che trovasi fra il monte Costone m. Di là scende pei prati di Paline alla Croce di Salcen m. Da Borno a Breno m. Da Dezzo una piccola mulattiera per Dosso e per Paline m. Da Schilpario per mxsjb.

Dal Passo è facile l'ascensione al M. Si discende dal Passo a Breno in 4 ore per Valpe Burnega m. Da Schilpario ai Fondi m, buona rota- bile lungo il torrente Dezza, sentiero interessante che abbrevia. Dai Fondi ima mulattiera sale la vai Campelli, continuazione di quella del Dezza, e per la Malga di Cima di Bosco m. Discesa per la vai Glegna; presso le baite del Mella m. Dalle baite del Mella, pel Passo delle Blese r m. Dopo le baite del Mella la mulattiera che scende dal Passo Cojnpelli conduce in 2 ore circa a Capo di Ponte m.

Per giungervi da Schilpario, si va lino alla 3Ialga di Cima di Bosco v. Colli e per Malga Arena m. Poco lontano trovansi delle cave di ferro e di barite. Dal Passo, discesa in vai di Paisco per la Malga Gardena superiore m.

Discesa nella valle Venerocolina diramaziono di quella di Belviso. Pel Forno di Belviso m. Ripida discesa in 2 ore al Forno éi Belviso v. Tutti e tre si raggiungono in 4 ore.

La discesa si fa per Val di Pila, fino al Forno di Belviso 1 ora lt2. Serio, per il Passo della Manina m. Da Vilminore e Schilpario è d'uopo ripercorrere la carrozzabile fino a Dezzo v. La via Val di Angolo o, come alcuni anche la chia- mano, la Via Mala Bergamasca, fu tagliata a forza di mine nella roccia che fa da contrafforte della Presolana e che scende a serrare il fiume Dezzo contro lo alte roccie a picco che si trovano di fronte.

Questa strada è davvero pittoresca. Il monte s'alza a picco a destra, il fiume scorre nel basso rasentando la linea della strada. All'entrata della terza galleria, sopra un piccolo ripiano a sinistra, stanno i ruderi di un forno da calce, che deve aver ser- vito alla costruzione dei manufatti; si incontra pure a sinistra della strada, una Cantoniera con un porti- chetto e la relativa casetta unita. Al quinto chilometro la strada passa dal territorio bergamasco al bresciano.

Poco dopo si incontra la Cantoniera Bresciana, un portico con una casetta unita, sulla destra della strada. Arrivasi finalmente ad Angolo, m. Da Angolo la strada volta a mattina e forma ap- punto un angolo a Gorgone dove si gira di nuovo verso mezzogiorno. Arrivati in capo al paese, si seguo la strada canipestre cho va al cosi dette Cristo: Bella, a sinistra, sopra un po;;-gio erboso, la chiesina di S.

Silvestro, col suo jportichetto davanti, e la sca- letta per salirvi, sul fianco destro Cap. VHI-2 S4 - Dal Cristo seguendo sempre la strada più larga che volge a destra e a poco a poco si innalza, si ginnge ad un punto in cui si presenta al disotto a sinistra la distesa del Lago Moro; bel laghetto contenuto fra due dossi i quali s'abbassano gradato- mente verso mattina sino a raggiungere il piano alla estremità del lago, dove questo ha la foce e dove si scorge un paesetto detto appunto Capolago.

Casino Boario 2'25 m. Lago Zuccotto — Passo d'Aviasco. Il Lago d'Iseo, lacus Sehimis m. E' circondato da rive lussureggianti di ver- zura che contrastano colle cime bianche dei monti che gli fanno di sfondo al N. Il Lago d Iseo è formato dal fiume Oglio che scende dalla vaile Gamonica v. X e sbocca nel lago fra Pisogne e Lovere, In mezzo al lago un'isola di 3 km.

Sarnico, riunito con un ponte a Paratico, stazione della linea ferroviaria da Bergamo e Brescia v. Nell'interno del paese vedonsi gli avanzi di un forte demolito nel dagli Svizzeri di Massimiliano. La parrochiale possiede alcuni buoni dipinti. Splendido è il panorama che di la "si gode. Ad Adrara 1 ora 1x2 per la provinciale o seguendo, dopo il cimitero, la strada che per un ponticello, sovrapassa il Griierra.

Bella chiesa con buoni dipinti. Fermo situata sul Colle di Adrara. Al Santuario di S. Giovanni dalle Formiche, già monastero, ora villa Orgneri. Predare è situato parhe sulla riva del lago e parte sulla collina. Il suo clima è raccomandabile d' inverno e d'autunno. Sopra una punta che si spinge nel lago sorge, fra una torre dimezzata dalUalto in basso ed un'altra rimo- dernata, la bella villa Xoli. Gregorio, sopra una roccia. Ai borai, boschi d'ulivi in riva al lago, luogo veramente pit- toresco.

Da Predore a Iseo, in piroscafo 15 minuti, in barca Venti minuti più avanti 11 km, ii2 da Sarnico arri- vasi a Tavernola ab. Isella frazione di Camhkinica, a 15 minuti sopra il paese, trovasi una chiesetta abbandonata di stile lom- bardo del secolo XIII. Al Ponte del Diavolo. If2 ora di salita , passando per Ca-. Dopo il ponte prendendo a destra si giunge in pochi minuti al Santuario di Cortinica.

Al monte Bronzane, passando per il colle del Giogo o la Jioh?. Bella vista dalla chiesetta della Trinità. IX — 1 Riva di Solto ab. A- vanzi di torri ricordano l'antica importanza feudale di Solto, e parecchie ville moderne lo mostrano come luogo favorito per il soggiorno.

La chiesa plebana ha buone pitture e bellissimi in- tagli nella cassa dell'organo del migliore dei Fantoni di Bavetta. Da Solto in pochi minuti si sale a Esmate ab. Da Esmate si sale alla cima dove è il Santuario di S.

Da Solto ai laghi Gazano e di Endine Valcavallina: Da Soito a Fonteno strada carrozzabile 1x2 ora attraverso un Castagneto. Sarnico , convegno di turisti, cacciatori, villeggianti dai vicini paesi di Adrara, Grrone, e dalle città. Sono sempre i cosidetti Colli, a cui si giunge da Sarnico, da Tavernola, da Riva e dalla Valcavallina.

Euderi di mura e di torri, sopra una delle quali fu edificata la parrocchiale, ricordano le sue vicende me- dioevali. Maria in Valvendra che data dal e fu più volte restaurata. Nell'interno affreschi di F. Ferramola sulle arcate della na- vate maggiore ; del fioretto all'organo ; e à. All'esterno dell'organo, quadro di Ferramola, all' interno del Promanino ed altro del Morone all'altare maggiore.

La chiesa di S. Giorgio fu costruita nel ed am- pliata nel Ritratto d'nomo, del Tintoretto ; Vergine e santi del Bordone] Cristo morto del Giorgione. Vedonsi pure diverse sculture del Benzoni e del Canova.

Dopo il cimitero si vede Tex-viila Montagne. Alle frazioni alte si va più comoda- mente per la strada che parte dall'Asilo infantile di Lovere. Alla Ferriera Gregorini e a Castro km.

A Sovere, 1 ora per la scorciatoia dei frati, oppure per la via che sale sul magnifico orrido del Tinazzo, passando per Po Z- tragno v.

Riva e per Pianico. A elusone lungo la valle del Borlezza buon soggiorno estivo, alla valle Seriana e alle Cascate del Serio, forse le più alte di Europa v. YV altipiano di Bossico, m. E' un vero incanto di bellezze naturali e di vedute. Alla Valle Camonica v. Bella è la passeggiata lungo la riva situata al prato dei Frati. La via detta della Eegina pare ricordi un passaggio di Teodolinda.

Nel li62 Iseo fu incendiato dal Barba- rossa. Nel Giacomo Oldofredi cinse il borgo di mura, della cui porta principale restano tracce dal lato della fossa in propiietà Yacchelli, come resta lo stemma impostovi 30 anni dopo da Mastino della Scala, che fece pure restaurare il castello tuttora esistente Via Mi- rolte.

Altre tracce di quelle mura si vedono all'estre- mità del vicolo Cerca. IX -1 L'interno è recente: La statua di S. Virgilio è del FrancescJietti. Alla Buca del Quai, li2 ora caverna ossifera interessantissi- ma: E' presso la frazione di Covelo. Sopra la buca si vedono avanzi d'un fortilizio. A Provaglio d'Iseo ab. Chiesa e antico convento detto il Monastero. Sulla via per Pro- vaglio al casello della polvere si stacca a sinistra una stradetta che porta alla Madonna del Corno m.

Belle sono pure le passeggiate per il monte d'Iseo: Invino è il luogo più bello del monte. Proseguendo, la strada continua per Polave- no, e di là scende al ponte Zanano presso G-ardone in Valtrom- pia. Alla Sorgente di S. Caterina, ove si giunge in pochi minuti per correndo una valletta ombreggiata. Fermo da non confondersi con quello dei Colli ; 20 min. Alla cascata dei Petoi, presso S.

Permo; è alta circa 15 metri e cade fra dirupi che formano un orrido stupendo ; è visitata di preferenza nelle ore calde della giornata. Maria a cui si giunge in circa due ore passando per l'altipiano di Nestitino. Di là si gode forse il più bel colpo d'occhio di tutto il lago. Peschiera Maraglio, uno dei due comuni dell'Isola conta abitanti, quasi tutti pescatori. Da Peschiera a Sensole. E' un sentiero che serpeggia fra gli ulivi lungo il lembo -meridionale dell'isola.

Salendo da Sensole per una strada mulattiera si giunge in pochi minuti a Minzino frazione di Siviano, dove, con alcuni soldi di mancia, un contadino vi porta un ordigno per dare la scalata alla Rocca Marti nengo. IX - 1 della porta, in pietra di Sarnico, è scritto ilmotto Ex-alto. L'in- terno è un cortile alto e alcune stanze sotterranee, colle volte ben conservate; le stanze superiori sono rovinate. Il promontorio su cui sorge la Hocca è chiamato la puta punta de herr.

Proseguendo da Minzino per una stradetta sempre piana si trova la villa Bonardi e poi Siviano, la capitale dell'Isola 10 0 ab. La popolazione vive di agricoltura e dell'industria delle reti. Sale Marasino 20 0 ab. Bella la chiesa con doppia gradinata. L'interno ha quadri ed ornati di stile barocco.

Alla Chiesa di Gaudiziano, lj2 ora ; alla Chiesa di S. A Marone cominciano le Gallerie della strada per Valcamo- nica ; passeggiata singolare attraverso le rocce fino a Vello ab. Proseguendo si entra di nuovo in Gallerie e si attraversa, sempre costeggiando il lago, il tratto della Corna dei Trentapassi per giungere a Toline, frazione di Pisogne. Da Clarone a Zone commoda strada mulattiera; la scorciatoia lungo i molini è più erta, ma più amena. A Cislano chiesa antica di S.

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