Grosse arabe escorte verdun

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Per un ri-orientamento antropologico e teologico-politico. Una nota del Indicazioni per una seconda rivoluzione copernicana Chi dice che è morta? Ritratti del desiderio di Massimo Recalcati pagine, 14 euro, con le fotografie di Giancarlo Fabbri è pubblicato da Raffaello Cortina Editore. Che cosa resta della grande lezione di Freud? Cosa della grande rivoluzione culturale rappresentata dalla psicoanalisi è destinato a non essere cancellato?

Lo si grida da più parti e ormai da molto tempo: Il nucleo di questa invenzione è etico prima che terapeutico. Ma la prima vera e grande sovversione etica imposta da Freud è quella che ci costringe a modificare la nostra ordinaria concezione della malattia e della sofferenza psichica.

Questo è un contributo ancora attualissimo e nevralgico della psicoanalisi: La divisione multipla interna al soggetto - tra coscienza, preconscio e inconscio, tra Es, Io e Super- io - ci costringe infatti a ridisegnare la nostra idea della vita umana. È un principio clinico che riguarda tanto la vita individuale quanto quella collettiva: La psicoanalisi incoraggia una politica anti-segregativa.

Quale è il volto dello straniero che si tratta di accogliere? Innanzitutto quello del desiderio che esprime la dimensione radicalmente insacrificabile della singolarità. È questo un punto nevralgico presente nel pensiero di Freud, ripreso con forza da Lacan: Questo comporta un attrito fatale nei confronti di tutte le pratiche di normalizzazione autoritaria e di medicalizzazione disciplinare della vita.

La vita del desiderio - la vita della singolarità - è sempre vita storta, difforme, deviante, bizzarra, anomala. Ciascuno ha il compito di trovare la propria misura della felicità. La psicoanalisi è una teoria critica della società: La sua vocazione è antifascista nel senso più radicale e militante del termine: Di fronte al mare Un nuovo paradigma antropologico: Se si pensa che una cosa del genere capita solo per le conferenze di Sartre!

Gli inizi erano stati ben diversi. Figure eccentriche, in quel momento, quasi tutti giovani, in fuga da qualcosa o da sé stessi, ma destinati a ben altro futuro. A officiare, in un rito che si sarebbe rinnovato ogni settimana per sei anni dal al , era Alexandre Kojève, un giovane emigrato russo nato nel , esule in fuga dalla rivoluzione bolscevica, ma forse una spia dei servizi segreti sovietici, nipote di Vasilij Kandinskij, seduttore implacabile - di lui si è detto tutto e il contrario di tutto -, senza dubbio il signore assoluto della scena filosofica parigina.

A questo gruppo, davvero inimitabile, è dedicato il bel saggio di Massimo Palma , appena pubblicato da Castelvecchi, Foto di gruppo con servo e signore. Più precisamente, tutto girava intorno a poche pagine. Pagine oscure, astruse, a volte incomprensibili; ridicole e tragiche allo stesso tempo: Diversamente è la natura che si ripete eternamente identica a sé stessa, bellissima ma silenziosa, indifferente, estranea: Per questo cerchiamo gli altri, ne abbiamo bisogno, come di uno specchio che rifletta e ci riveli nella nostra inimitabile specificità, nel nostro valore.

È la dialettica tra servo e padrone, il cuore della Fenomenologia: E via di seguito, di rovesciamento in rovesciamento: Forse, ma non prive di una loro attualità. Perché in fondo trasmettevano un insegnamento molto semplice: Era anche una critica sferzante agli intellettuali, chiusi nei loro giardini e nelle loro parrocchie, sempre intenti a discutere tra loro: Niente male come lezione, mentre le truppe naziste si apprestavano a marciare su Parigi. Poi tutto era cambiato. Sembrava il Talete di cui aveva parlato Platone, quello che cade nel pozzo perché assorto nella contemplazione del cielo.

Per la filosofia non restava ormai che il fine settimana: La saggezza, la serenità raggiunta. E se tutto questo affannarsi nelle azioni e questo correre dietro alle parole non portasse da nessuna parte? Né servi né padroni, senza bisogno di essere riconosciuti o di riconoscere? Lo aveva ammesso persino il grande Hegel, in un momento di rara lucidità: Anche Kojève alla fine gli aveva dato ragione: Zazie era venuta a Parigi per vedere la metropolitana.

I pensieri più impertinenti vengono quando si ozia - di domenica, insomma - e forse sono i migliori. La mosca non smette di ronzare, disturbando il pensiero; la storia continua La prospettiva millenaristica indicata da Karl Marx, nota Màdera, non discende affatto dalla sua pur lucida descrizione del capitalismo.

Una nota di Gianni Vattimo. Il cristianesimo non è un "cattolicismo": Il parallelo mezzanotte-mezzogiorno ci dice intanto una cosa fondamentale: Il sole raggiunge il punto massimo nel cielo e le ombre sulla terra si accorciano fino a scomparire: Il programma di Caillois e naturalmente del Collège de Sociologie è assai complesso: La passione di fare diventa bruciante. Sarà Marcel Mauss ad avvertire gli studiosi del Collège che stanno rischiando grosso: Non tanto perché in esso trattasse questioni immediatamente pericolose: Nella sua ambiguità la potenza del sole distrugge e feconda, sconfigge i deboli ed esalta, in senso proprio, i forti.

Racconta Plutarco, per esempio, che nessun condottiero romano avrebbe mai firmato un trattato o un atto importante dopo mezzogiorno. Anche il cristianesimo, che pure ha molto contribuito ad attribuire la luce al bene e le tenebre al male, ha le sue implicazioni con il sole e con i culti solari. Anche il cadavere che non ha ricevuto gli onori funebri appare a mezzogiorno: Si mescolano qui due temi di lunga durata: Per dire, in buona sostanza, che il viaggio nel sole non è certo finito, ma anche che certi miti bisogna guardarli di traverso e non cedere, supini, al loro culto.

La storia ha già dimostrato, meglio della medicina, come siano nefasti certi colpi di sole. Archivio "la Repubblica", 14 ottobre Che cosa è successo alla filosofia nei quattro secoli che separano la nascita di Cartesio dalla morte di Nietzsche? Franceschelli, Donzelli, pp. Un appunto e una considerazione sulle parole di Papa Francesco sulla prostituzione.

Alcuni governi cercano di fare pagare multe ai clienti. Ma il problema è grave, grave, grave. Vorrei che voi giovani lottaste per questo. Se un giovane ha questa abitudine la tagli. Tuttavia, a Francesco è scappata una frase piuttosto infelice quando ha detto: Non sono state le donne ad avere inventato, introdotto e alimentato la pratica del sesso a pagamento, ma gli uomini.

Sono gli uomini che hanno incrementato, e incrementano, la domanda. Sono gli uomini a volere pagare per avere a disposizione dei pezzi di corpo femminile. Qui bisogna fare un appunto e una considerazione. Visto che il commercio del sesso esiste perché esiste una domanda maschile, perché dovrebbero essere le donne a farsi carico di tutto il lavoro di rieducazione e lotta? Perché non si chiede agli uomini di farsi un esame di coscienza sul perché hanno bisogno di pagare una donna per poter infilare il loro pene in un orifizio?

Per quale ragione il maschio non deve interrogarsi sulla sua idea di desiderio, eros, piacere? Perché non si domanda, e non gli si domanda, dove mai stia la soddisfazione nel comprare sesso? E poi, che cosa sanno del proprio corpo? Che cosa capiscono del corpo altrui? O sono solo dei poveracci in cerca di un contenitore eiaculatorio? Nel suo libro Il trucco. Caro Francesco, il femminismo è vivo, vegeto e lotta.

Sono certi maschi a essere molto arretrati. Uscire dallo "stato di minorità" non significa mangiare un "piatto di lenticchie" O, meglio, che progetto!!! Fraser, Scales of Justice. Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale. Giocando sulla plurivocità semantica del termine inglese "scales", con il titolo Scales of Justice Nancy Fraser evoca due immagini: Sia il concetto di imparzialità sia la dimensione spaziale della giustizia sono oggi oggetto di una contestazione radicale.

Il criterio della rappresentanza risponde a una questione decisiva oggi nei dibattiti intorno alle diverse teorie della giustizia, dibattiti che non vertono più sul "che cosa" la giustizia deve riconoscere, ma sempre più su "a chi" deve riconoscerlo, su quali sono e come si determinano i confini della comunità cui una teoria della giustizia intende applicarsi.

In un contesto post-socialista, post-fordista e soprattutto post-westphaliano le ingiustizie sono insieme incentrate su questioni di misrecognition , misredistribution e misframing.

Distribuzione e riconoscimento potevano essere considerate come le due dimensioni cruciali della giustizia finché il quadro di riferimento dello stato-nazione era dato per scontato. Domanda cruciale diviene infatti se la teoria della giustizia debba continuare a muoversi nello spazio della cittadinanza nazionale, se debba divenire cosmopolitica o se debba venire a riguardare le "comunità transnazionali del rischio". Ora, Fraser riconosce due limiti a questa soluzione teorica: Il principio all subjected individua non un unico "chi" destinatario della giustizia, ma una pluralità di "chi" collocati a livello locale, nazionale, regionale e, in alcuni casi, globale.

In questa direzione, la Fraser guarda al ruolo che rivestono oggi i movimenti sociali globali: Una giustizia transnazionale richiede adeguati canali istituzionali che rispondano alla società civile, ma funzionino al tempo stesso secondo eque procedure e un sistema di rappresentanza che ne assicuri il carattere democratico dando legittimità alle decisioni prodotte. I tratti delle nuove sfere pubbliche transnazionali e delle nuove istituzioni democratiche globali rimangono, tuttavia, al momento, estremamente vaghi nel disegno della Fraser, che evita qui, per altro, di confrontarsi criticamente con le istituzioni sovranazionali esistenti, con i loro limiti e le loro possibilità di riforma.

Ripensare lo spazio politico in un mondo globalizzato di Nancy Fraser edito da Pensa Multimedia, Globale e neoliberale, sta promuovendo tagli pubblici e privati del welfare nello stesso momento in cui recluta le donne nella forza lavoro salariata. Sta dunque scaricando il peso del lavoro di cura sulle famiglie e sulle comunità, mentre diminuisce la loro capacità di svolgerlo. Il risultato è una nuova organizzazione dualistica della riproduzione sociale, mercificata per coloro che possono permettersela e privatizzata per quanti non possono farlo, visto che alcune componenti della seconda categoria forniscono lavoro di cura per coloro che appartengono alla prima in cambio di bassi stipendi.

Pubblichiamo un estratto da La fine della cura Mimesis. È sempre più attraverso il debito, in altre parole, che il capitale oggi cannibalizza il lavoro, colpevolizza gli stati, trasferisce ricchezza dalla periferia al centro ed estrae valore dalla sfera domestica, dalle famiglie, dalle comunità e dalla natura. Il nuovo regime emerse dalla decisiva intersezione di questi due gruppi di lotte. Al di là della collisione di questi due gruppi di lotte, emerse un risultato sorprendente: I movimenti di emancipazione hanno preso parte a questo processo.

Al pari di ogni regime precedente, il capitalismo finanziario istituzionalizza la divisione fra produzione e riproduzione sulla base del genere. Non pago di ridurre gli aiuti pubblici mentre recluta le donne nel mondo del lavoro salariato, il capitalismo finanziario ha cioè anche ridotto i salari reali, aumentando il numero di ore di lavoro casalingo pagato necessario a supportare una famiglia e inducendo a fare i salti mortali per trasferire su altri il lavoro di cura.

In entrambi i casi, le capacità socio-riproduttive sono ulteriormente compresse. Desiderose di attrarre e trattenere queste lavoratrici, imprese come Apple e Facebook forniscono loro un forte incentivo a posticipare la gravidanza, di fatto dicendo: Un secondo sviluppo, egualmente sintomatico della contraddizione tra riproduzione e produzione negli Stati Uniti, consiste nella proliferazione di distributori meccanici costosi e altamente tecno- logici, per tirare e conservare latte materno.

In una congiuntura storica di acuta povertà, tiralatte doppi che funzionano senza bisogno delle mani sono considerati la cosa più desiderabile, poiché consentono di tirare il latte da entrambi i seni in una volta sola, mentre si sta guidando la macchi- na in autostrada per andare al lavoro. Nel loro insieme, tali rivendicazioni equivalgono alla richiesta di una riorganizzazione massiccia della relazione tra produzione e riproduzione, a favore di assetti sociali che potrebbero dare la possibilità a persone di ogni classe, genere, orientamento sessuale e colore della pelle di combinare attività socio-riproduttive con un lavoro sicuro, interessante e ben remunerato.

Globalizzato e mosso dal debito, il capitalismo neoliberale sta sistematicamente espropriando le capacità necessarie a sostenere le relazioni sociali. Cosa potrebbe emergere da questa crisi? Come potrebbe essere reinventata oggi la divisione fra riproduzione e produzione e cosa potrebbe sostituire il doppio reddito familiare?

Resta da vedere se il risultato sarà compatibile o meno con il capitalismo. Le vicende elettorali offuscheranno solo parzialmente lo spazio mediatico ogni anno occupato dalla Giornata della donna. Sono tutti discorsi a cui siamo ormai assuefatti.

La filosofa Nancy Fraser si è pronunciata in proposito con una lettura molto chiara: Tuttavia, aggiunge Fraser, alcune condizioni strutturali emergenti possono permettere di non rimanere vittime delle seduzioni individualiste del capitalismo e di riprendere il filo di un altro discorso del femminismo di seconda ondata per molti versi abbandonato: Riprendere quel filo significa ripartire dalla struttura, dal tessuto economico e sociale, tralasciando affermazioni di principio più o meno liquide, ma osservando la materialità delle asimmetrie nel loro farsi quotidiano.

Le dimensioni in cui questo avviene sono molte. Rielaborando la proposta di un classico testo degli anni Settanta, La condizione della donna di Juliet Mitchell Einaudi, , Raewyn Connell propone ad esempio di analizzare la asimmetria tra uomini e donne secondo quattro dimensioni.

La prima, quella della produzione, del consumo e della accumulazione. La divisione sessuale del lavoro, la segregazione occupazionale, la discriminazione, i vari soffitti e labirinti di cristallo che separano uomini e donne lungo assi verticali e orizzontali della gerarchia lavorativa rappresentano la principale dimensione delle asimmetrie di genere riconosciuta nelle scienze sociali.

La seconda, quella del potere, è stata un elemento cruciale nella analisi del funzionamento del sistema patriarcale elaborata dal femminismo radicale. La quarta, infine, è la dimensione culturale e discorsiva: Per la prima dimensione, tratteremo delle diseguaglianze nel mercato del lavoro. Abbiamo già avuto modo, in questa rivista, di conoscere le difficoltà della conciliazione dovute alle carenze nei servizi si veda Naldini e Santero ; si tratta di osservare qui quali difficoltà le donne incontrino in termini di entrata e permanenza nel mercato del lavoro, specie quando decidono di essere madri.

Tutti i dati, naturalmente, risentono sempre dei limiti del contesto per cui sono prodotti e gli elementi che qui si mettono sul piatto non sono esenti dalle ambivalenze su cui ci allertava Fraser.

Una consapevolezza da cui partire il nove marzo, liquidando facili enunciazioni di principio. Una riflessione di Massimo Cacciari su "cosa significa ereditare il passato".

De sanctissima eucharistia ", della " Ammirabile Carità. Primus in servitute servili, secundus in servitute filiali, tertius in libertate. Primus in flagellis, secundus in actione, tertius in contemplatione. Nel primo regno il servaggio servile; nel secondo la servitù filiale; il terzo darà inizio alla libertà. Di Gioacchino se si è conservato memoria del suo lavoro come del suo messaggio, lo si deve sicuramente alla sua " posterità spirituale " - è da dire con H. Una storia di lunga durata Un breve testo dalla "Prefazione ai lettori" del "Trattato sulla carità cristiana" di Ludovico A.

Una riflessione che porta la vita alla sua massima espansione senza sottrarsi a nessun conflitto. La scoperta di Spinoza per il quale la sapienza è una meditazione sulla vita, non un pensiero sulla morte. Quello del filosofo non è incauto ottimismo, né cieco volontarismo. Conosce la potenza che ci abita. In giorni oscuri torniamo a interrogarci sulla negazione. Ci siamo risvegliati in una specie di guerra civile mondiale dove la negazione è intesa come distruzione della vita: Oppure lo stragismo fascista e razzista contro gli immigrati, rovescio diabolico di una risposta uguale e terribile.

Il negativo è invece inteso come una negazione senza rimedio. Per una filosofia affermativa Einaudi, pp. Anzi, si è intensificata. Il negativo fa parte della vita: Per questo va contestualizzato, non generalizzato. Non è un ostacolo o una forza contraria che si oppone alla libera volontà di chi vuole affermare qualcosa. Il negativo è il limite che attraversa la vita costretta tra necessità e finitezza. Lo scopo di questo approfondimento vertiginoso è modificare la nostra disposizione verso la vita.

Se la vita è imprigionata nel negativo, allora è immobile povera e paranoica. Se invece è un momento determinato di un divenire storico che si sporge oltre se stesso, allora diventa una pratica. Spinoza, il grande eretico aggredito da Hegel e sistematicamente travisato dai suoi posteri. Per lui la sapienza è una meditazione sulla vita, non un pensiero sulla morte. Questa è ancora oggi la sua gloria: Il suo non è incauto ottimismo, né cieco volontarismo. Conosce la potenza che ci abita, a dispetto del negativo che ci circonda.

Il pensiero affermativo non è un positivismo del fatto compiuto, né una stanca decostruzione. Indica la strada per una nuova forma di materialismo, istanza che sembrava remota, o riservata a poco, fino a poco tempo fa. È la differenza che passa tra una politica sulla vita e una politica della vita, per usare le categorie di Esposito. Il conflitto è un elemento della relazione, oltre che della creazione di nuove istituzioni. O amici, non ci sono amici in questo mondo.

Davanti a questo paradosso va sperimentata una prassi politica che metta insieme corpo e intelletto, materia e spirito, vita e forma, e non rifugga ma abbracci il conflitto.

Creano legami, non impongono vincoli. È tempo di imparare a coglierne i frutti. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero". A partire da due, e non da uno!!! Una nota su una polemica tra "esportatori di democrazia" e di "libertà" Giovanni Sartori e Gian Maria Vian e la proposta di una Fenomenologia dello Spirito di "Due Soli".

La prima traduzione italiana risale al [ pp. A dire il vero, questo libro non è una monografia del più grande filosofo del Novecento sul pensatore-chiave del mondo contemporaneo. O, meglio, in una forma esasperata. Heidegger, è il caso di aggiungere, non è stato da meno.

Entrambi, insieme a molti altri, tra cui il cattolico Romano Guardini, furono affascinati da Heidegger. Vi troverà non la descrizione di un pensiero anche se non manca ma un metodo per imparare a pensare. Cosa che non si nota in molti filosofi dei nostri talk show. Nella scia di Constant, Kant, Hobbes e Mendiola. Una nota di Armando Torno su "una questione oziosa e irrisolta". Una nota a " Guerra di genere. Una modesta proposta " di Paolo Fabbri, Alfabeta2. Se non ricordiamo più " O vogliamo continuare ancora e sempre?

Barbara Chitussi , Lo spettacolo di sé. Filosofia della doppia personalità, Meltemi, , pp. Lo dimostra brillantemente Barbara Chitussi che in un saggio appena uscito da Meltemi non solo, quasi come in un romanzo, mette in scena i casi clinici, le storie fantastiche di personalità multiple di cui si sono occupati gli psichiatri francesi, ma ne trae il materiale teorico per costruire una vera e propria filosofia della personalità.

Ma, come accade spesso, il brusio delle voci senza volto finisce per raccogliersi nel fulgore di un nome che quelle voci, tutte, le fa risuonare assieme. O meglio, triste e cupa Félida appare di solito sino al momento della sua crisi.

Le accade infatti, talvolta, di cadere improvvisamente nel sonno e di risvegliarsi in uno stato che non è più quello nel quale si era addormentata: Come nota con finezza Barbara Chitussi, gli psicologi che a proposito del caso di Félida iniziano a parlare di doppia personalità, operano a loro volta uno sdoppiamento dello stesso termine di personalità.

Non più sinonimo di coscienza o di vita, la personalità torna ora a riavvicinarsi al significato originario del latino persona: Per ben agire e ben comunicare anche solo con se stessi o con stesse! Primo Levi e il suo monito eterno: Esce il terzo volume della serie dedicata allo scrittore sopravvissuto alla Shoah. Fu un tonfo sordo e inatteso. Era di Primo Levi il corpo esanime, ai piedi delle scale. Pur sapendo della sua depressione, si rifiutavano di credere che avesse compiuto quel gesto.

Molti dubitarono, vollero credere a un incidente. Il suicidio sembrava cancellare ogni scintilla di speranza inscritta nelle sue parole.

I sommersi e i salvati è scritto per i giovani; sono loro i destinatari. Non basta leggere Se questo è un uomo , oppure La tregua. Perché è come se quella narrazione trovi una nuova luce. Auschwitz non è un mito lontano, ma uno spettro del futuro. Levi prende la parola per combattere, con le ultime forze, contro revisionisti e negazionisti. Non si comprenderebbe il suo pensiero se non lo si interpretasse nel contesto di quei giorni. La colpa era stata enorme: I sommersi e i salvati è un libro durissimo che mira a decostruire molti stereotipi.

Le cose sono ben più complicate. A quel progetto politico hanno aderito - occorre riconoscerlo - molti intellettuali. Qualcuno ha scritto che in queste pagine Levi si rivela un grande moralista. Ma la definizione è fuorviante. La responsabilità è stata frantumata. Auschwitz appare una nuova versione della Torre di Babele. Capire o non capire, sapere il tedesco, segna lo spartiacque tra la vita e la morte.

È il segnale che non si è più considerati umani. Aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri formati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. Fu il compianto dirigente della mia scuola, qualche anno fa, a condividere questa lettera apparsa su Le Monde in un pezzo della scrittrice Annick Cojean. In senso stretto non esiste insegnamento in differita , ma solo in diretta.

Insegnare è una branca della drammaturgia. Lo ricordava con precisione il Nobel Canetti nella sua autobiografia: È nella relazione che si impara a sentire il valore del sé come destinatario del dono del sapere. Quali insegnanti siete tornati a ringraziare e per cosa? Per la lezione sulle leggi della termodinamica e su Leopardi, o per come vivevano e offrivano la termodinamica e Leopardi proprio a voi? Qualche tempo fa mi scriveva uno studente: Un mio compagno ribatte: Un insegnante deve avere un cuore talmente grande da non fare nessuna preferenza!

Interessato anche io dal momento che non avevo letto nessun grande poeta ho chiesto un consiglio. Il giorno seguente lo vedo estrarre dalla sua ventiquattrore un libricino invecchiato.

Viene verso di me. Mi ha regalato una delle sue copie di Elegie duinesi , di R. Rilke , il suo libro di poesia preferito. Il libro della sua giovinezza! La differenza tra le due impostazioni è proprio quella che corre tra chi si illude si possano separare istruzione ed educazione e chi invece le tiene naturalmente unite.

Nel primo caso si pensa che il docente sia un distributore di nozioni, nel secondo la didattica è conseguenza della relazione. È questa la rivoluzione copernicana chiesta a ogni docente: Un professore - il letto da rifare oggi lo suggerisce lo studente della lettera - è chiamato ad avere un cuore tale da non far preferenze perché preferisce tutti e ciascuno diversamente: È la stessa sfida narrata da Ovidio, nelle sue Metamorfosi , a proposito del mito di Pigmalione.

Uno scultore che, deluso da tutte le donne, si innamora della donna ideale che ha scolpito nel marmo. Il suo trasporto è tale che gli dei trasformano la statua in una donna in carne e ossa. Lo sguardo educante non è mai neutro ma sempre profetico, nel bene e nel male. Ne abbiamo conferma quotidiana nel bambino che, appena caduto, si volge verso i genitori: I ragazzi non hanno bisogno di insegnanti amiconi né aguzzini, ma di uomini e donne capaci di guardarli come amabili soggetti di inedite possibilità a cui non fare sconti.

E non è questione di missione o di poteri magici, ma di professionalità. La parola autorità viene da augeo aumentare: Promulgazione ad opera di quel sovrano Vittorio Emanuele III al quale, se non altro per questa ragione, devono essere precluse le porte del Pantheon.

Come tutti i neofiti, anche il razzismo fascista ebbe il suo volto truce. Ancora oggi è difficile dare una valutazione sicura delle reazioni della popolazione italiana alle leggi razziali. Gli stessi ebrei non si resero esattamente conto della portata delle leggi razziali. Il fanatismo della stampa, in particolare nella congiuntura bellica in cui gli ebrei vennero imputati di tutti i disastri del Paese, andava probabilmente oltre il tenore dello spirito pubblico che oscillava tra indifferenza e cauto plauso, aldilà del solito stuolo dei profittatori.

Le autorità periferiche non ebbero affatto i comportamenti blandi che qualche interprete vuole tuttora addebitare loro. Il conformismo imperante coinvolse la più parte della popolazione. A ottanta anni di distanza la riflessione su questi trascorsi è ancora aperta e si intreccia con alcuni dei nodi essenziali della storiografia sul fascismo per esempio la questione del consenso.

È una storia che deve indurci ad approfondire un esame di coscienza collettivo alle radici della nostra democrazia e a dare una risposta a fatti che sembrano insegnarci come la lezione della storia non sia servita a nulla se è potuto accadere che il presidente del tribunale fascista della razza diventasse anche presidente della Corte Costituzionale della Repubblica. Il saccheggio dei beni ebraici non fu quindi un mero corollario della Shoah, ma un processo sistematico ad essa connesso.

Dopo la guerra, il recupero di questi beni è stato, ed è tuttora, molto difficile: Esistono diversi progetti che tentano di ritrovare le opere spoliate, come nel caso dei dipinti confiscati dalla Sonderauftrag Linz censiti dal Deutsches Historisches Museum, o vere e proprie iniziative governative come la German Lost Art Foundation , creata in Germania nel per cercare e identificare i beni sequestrati dal regime nazista in modo da assistere gli eredi dei legittimi proprietari.

Con lo scoppio della guerra venne creato il Commando Rosenberg, che mise in atto la spoliazione sistematica dei beni degli ebrei nei Paesi occupati, in particolare in Francia. Nel romanzo Austerlitz di W. Sebald Adelphi, vengono descritti questi depositi: Lo spazio centrale della sala dedicata al lavoro di Maria Eichhorn a documenta era occupato da una torre di libri: Si tratta di 2.

E con un nuovo eufemismo, nel dopoguerra vennero rubricati come Geschenke , donazioni, quando invece erano frutto della spoliazione sistematica di ogni bene degli ebrei della città.

Nulla si fece per cercare di restituirli. A partire da dediche ed ex libris , Maria Eichhorn, insieme al personale della biblioteca, sta cercando ora di risalire ai legittimi proprietari o ai loro eredi ma, laddove anche si riescono a ritrovare i nomi di queste persone, il loro destino è quasi sempre lo stesso: Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: I nemici devono essere soppressi.

Tutti gli stranieri devono essere soppressi ". È il diciassettesimo anno di celebrazione del giorno della memoria: Il discorso pubblico sembra, sempre più spesso, abdicare a valori che si presumevano condivisi.

Questo non significa, ovviamente, che il Mediterraneo dei barconi e dei migranti si sia trasformato in una nuova Auschwitz, ma che quelle morti di sconosciuti anonimi ci riguardano come negli anni del nazismo e del fascismo al potere avrebbero dovuto riguardare i concittadini di allora le morti degli ebrei, degli omosessuali, dei testimoni di Geova, dei portatori di handicap, degli oppositori politici.

Invece anche le parole pubbliche perdono la memoria: Lo stesso candidato, dopo aver azzardato scuse poco sostenibili, ha aggiunto: E con la quale sarà necessario misurarsi ad elezioni avvenute. E ogni bambino o studente formula nuove domande. Eppure caricarsi di una memoria tanto dolorosa ha senso solo se si riesce ad integrare nel suo racconto che è esistita perfino allora, durante la guerra e sotto il dominio totalitario, la possibilità di scegliere: Proprio per questo, si impone una riflessione attenta, in grado di definire gli odi di ieri e quelli di oggi.

Fummo Charles ed io i primi a scorgerla In fondo sono la follia e il coraggio con i quali lo scorso anno, anche se pochi lo raccontano, il New Sanctuary Movement ha visto raddoppiare negli Stati uniti il numero di chiese e di persone comuni che offrono rifugio e asilo politico ai migranti minacciati di deportazione.

Il grido di Alex Zanotelli. Negli Usa al contrario lo scorso anno il Sanctuary Movement ha visto raddoppiare il numero di chiese che offrono rifugio e asilo politico per i migranti minacciati di deportazione. Ma anche, quando necessario, con sit-in o pray-in davanti ai tribunali. Ci auguriamo che questo Movimento possa presto sbocciare anche nelle Chiese in Italia.

Infatti Bruxelles intende deportare un milione di migranti irregolari. E Bruxelles chiede ai ventisette stati membri di mettere mano alla propria legislazione per una politica più restrittiva nei confronti dei migranti.

Il decreto, approvato dal parlamento il 12 aprile con il ricatto della fiducia, stabilisce che il rifiuto di riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione territoriale non è reclamabile se non in Cassazione. E questo sta avvenendo non solo in Europa, ma anche negli Usa con Trump, che minaccia di espellere undici milioni di clandestini, in buona parte latinos. Infatti Trump, oltre al muro tra gli Usa e il Messico, che gli costerà un miliardo di dollari, ha iniziato ad espellere ogni settimana settecento clandestini.

È un movimento che si rifà alla tradizione biblica Num. Questo movimento ha avuto inizio negli Usa negli anni Ottanta, quando Reagan deportava i rifugiati ai loro paesi come il Salvador o il Nicaragua dove li aspettava la morte. Ora, con Trump, oltre mille istituzioni fra queste, anche città, università e contee hanno iniziato a dare rifugio politico a chi rischia di essere espulso. I responsabili religiosi si rifiutano di aprire le chiese alla polizia, quando viene per arrestare i clandestini.

Se Trump decidesse di deportare undici milioni di clandestini, dobbiamo chiedere una massiccia disobbedienza civile. La resistenza è un lavoro sacro. Alle chiese si sono aggiunte anche alcune università, città e contee. È un atto di coraggio che la Chiesa cattolica in Italia deve fare: È il coraggio della disobbedienza civile per la difesa della vita umana!

E lo stesso coraggio lo devono avere le Chiese valdesi, luterane, battiste, metodiste, evangeliche presenti sul nostro territorio.

Questo è anche il nostro sogno e il nostro impegno. Comune-info, 21 gennaio ripresa parziale - senza immagini. Donatella Di Cesare , Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione ,Bollati Boringhieri, Torino, pp.

Perché provengono da voce di donna? Perché di questo qui ci si occupa, non di trovare soluzioni politiche per regolare i flussi o integrare i migranti, temi che ricadono nella logica immunitaria che si comporta come la ferita che si chiude sui suoi bordi per difendersi dal corpo estraneo, e che tratta il migrante come un criminale recludendolo in campi di internamento.

Ma anche, e a monte di questo, sul diritto di garantire giustizia sociale soltanto al vicino, al prossimo, al concittadino.

È un grande tema su cui si sono interrogati Cicerone come pure Martha Nussbaum, e che val la pena di riprendere: I doveri legati al senso di giustizia non si devono limitare a concedere beni non materiali e non costosi come rispetto e dignità, ma anche a distribuire aiuto materiale che incide innegabilmente sulla tassazione. In primo luogo, la fede, ci ha sempre accompagnato.

Vladimir Putin non ha evitato di affrontare il tema più scottante, quello del confronto tra comunismo e cristianesimo. Il codice del comunismo? Parole che hanno provocato, inevitabilmente, molte reazioni. Come è noto la moglie di Lenin, Nadezda Krupskaya e alcuni dirigenti bolscevichi allora si dichiararono contrari al mausoleo fortemente voluto invece da Stalin.

Avanti o popolo alla riscossa. Materiali per un convegno prossimo futuro. In un certo senso la crisi non è un accidente contingente, meno ancora una malattia moderna: In effetti si passa facilmente dalla fragilità alla patologia. Gli individui dimenticano che la nazione non esiste che in virtù di un voler vivere insieme sostenuto e ratificato da un vecchio tacito contratto tra i cittadini di uno stesso popolo e di una stessa nazione.

Una tradizione non resta vivente se non è sempre reinterpretata. La critica stessa è una tradizione tra le altre, incorporata nelle convinzioni ereditate e richiesta a una cultura continuamente rinnovata. Inoltre, alla luce della critica storica, una tradizione si rivela essere portatrice di promesse non adempiute, cioè impedite e rimosse dai nuovi attori della storia. In breve, occorre accedere a una concezione aperta della tradizione.

Più esattamente, occorre riaprire il passato e liberare il suo carico di futuro. In questo senso, innovazione e tradizione sono le due facce di uno stesso fenomeno costitutivo della coscienza storica. Ma concordo volentieri che non è sufficiente attingere al passato e trattare le tradizioni come risorse vive piuttosto che come depositi per alimentare il nostro slancio verso il futuro.

Qui vorrei insistere su un aspetto del problema che tocca la questione della migrazione in quanto aspetto del cambiamento culturale. Questa terza componente è la più difficile da apprezzare nel suo giusto valore; voglio parlare della dimensione utopica.

Ne pubblichiamo uno stralcio. Ma è sufficiente che una di loro sia presente per far coagulare una nebulosa fascista. Il tradizionalismo è più vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione francese, ma nacque nella tarda età ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico.

Questa rivelazione era rimasta a lungo nascosta sotto il velo di lingue ormai dimenticate. Era affidata ai geroglifici egiziani, alle rune dei celti, ai testi sacri, ancora sconosciuti, delle religioni asiatiche. Questa nuova cultura doveva essere sincretistica. La verità è stata già annunciata una volte per tutte [ Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo.

Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Nella cultura moderna, la comunità scientifica intende il disaccordo come strumento di avanzamento delle conoscenze. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. Inoltre, gli unici che possono fornire una identità alla nazione sono i nemici.

I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. Il pacifismo è allora collusione col nemico[ Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli.

Ma non possono esserci patrizi senza plebei. È anche, forse soprattutto, una diffusa miseria della sessualità maschile, che scambia potere, favori, assunzioni in cambio di briciole come un massaggio sotto un accappatoio, una masturbazione a cielo aperto, un assoggettamento a una virilità incerta. E da cui è urgente uscire, se i destini della sessualità come espressione libera e creativa della specie umana ci stanno a cuore. E anche questo le consorelle francesi non possono non averlo notato. Ma il politically correct gioca brutti scherzi.

Questione di punti di vista. Ragione "Logos" e Amore "Charitas". Cristianesimo, democrazia e necessità di "una seconda rivoluzione copernicana". Questione antropologica - Life out of Balance!!! Un evento naturale che è da sempre circondato da imbarazzi e superstizioni. Abbiamo cercato di capire quanto.

Questo articolo parla di mestruazioni. Tantomeno di impurità, immondizie, affari schifosi, mostruosi e oscuri. Parla semplicemente di mestruazioni: Oggi, tolti di mezzo i pudori, sappiamo che la segna senza macchiarla , per circa 2.

E sappiamo anche perché avvenga, cioè perché quattro o cinque giorni ogni ventotto le donne in età fertile perdano sangue dalla vagina. Lo si trova persino nei libri di terza media: Ce lo ricordano due libri che raccontano superstizioni e tabù di un passato non troppo passato.

Il primo è di Marinella Manicardi, attrice e regista che sulle mestruazioni ha fatto uno spettacolo teatrale dal titolo Corpi impuri per il Festival della Filosofia di Modena, e oggi ha scritto un libro dallo stesso titolo per la casa editrice Odoya. Il secondo è in uscita per Einaudi: Questo è il mio sangue , della giornalista francese Élise Thiébaut, che sarà in libreria dal 23 gennaio. Manicardi parte invece dalla letteratura: Anna Karenina non ha mai le mestruazioni e non le ha mai neppure Emma Bovary.

Margherita, la signora delle camelie. Ma era una prostituta. E la ragione per cui, ogni mese, le sue camelie erano cinque giorni rosse e gli altri bianche Alexandre Dumas la lascia solo intuire. E soprattutto ci sono le provocazioni politiche, come il movimento free bleeding, che propone di non usare assorbenti e di lasciare che il sangue si mostri.

In India, infatti, una ragazza su dieci considera il ciclo una malattia e una su quattro al raggiungimento della pubertà è costretta a lasciare la scuola.

Anche da noi il pregiudizio antimestruazioni è antico: Fino al lo diceva proprio la legge italiana, nero su bianco: Alla fine della fiera è difficile dire se qualcosa degli antichi pregiudizi rimanga anche nelle nostre teste, o se siamo vicini alla fine del tabù. Ognuno potrà avere le proprie impressioni: Per i maschi si tratta di farsi barba e baffi più o meno ogni mattina. Le femmine in fondo se la cavano con quattro o cinque giorni al mese, e nel non devono più nemmeno fare la fatica di inventarsi giri di parole: Ne eccede la ripartizione, la trascende, la interdice.

Smacco della diplomazia e, ancor più, fallimento di una politica che procede con il metro e con il calcolo. Gerusalemme non divide; al contrario, unisce. Ed è proprio questa unità la sfida che non è stata raccolta. Perché già da tempo avrebbe dovuto essere immaginata una nuova forma politica di governo capace di rispondere alla sovranità verticale di questa città straordinaria, di rispondere alla sua costitutiva apertura orizzontale.

Non sarebbe stata, non è, anzi, più saggia, seppure inedita, la via di due comunità confederate? Sono oramai molti a crederlo. Yerushalaim , capitale di Israele - chi potrebbe non riconoscerlo? Come ha già fatto - è bene ricordarlo - con la libertà di culto.

Ogni rivendicazione nazionalistica, da ambo le parti, è fuori luogo. Un pensiero politico contro la xenofobia populista e il razzismo. La nostra casa non è lo Stato, né il mercato, ma il mondo intero: Una filosofia della migrazione Bollati Boringhieri, pp. È un libro importante quello scritto da Donatella Di Cesare, potente nella decostruzione della sovranità, incalzante nello svolgimento tra riflessione genealogica, racconto e saggio.

Una prova dello stile della filosofia contemporanea: Il migrare eccede ogni misura e indica un destino più ampio, il soggiorno umano sulla terra riguarda tutti, nessuno escluso.

Lo Straniero è una figura presente in tutte le culture e le religioni. Nella Torah, ad esempio, gli abitanti della terra sono gherim vetoshavim , stranieri e residenti temporanei allo stesso tempo. Questa è anche la condizione del lavoratore a giornata, il lavoratore che vende la forza lavoro, in cambio ottiene un salario spesso non sufficiente per sopravvivere, in più è sfruttato. Non è solo un intruso illegale. È Unheimlich , un essere-senza-casa. Un esito inaccettabile che lo Stato evita ricorrendo alla polizia e agli eserciti.

Un delitto atroce che non troverà, probabilmente, un giudice, ma forse molte testimonianze. Stranieri residenti è una di queste. In tedesco esiste una parola che spiega questa esperienza perturbante: Significa migrare e errare. Chi abita in un territorio viene da un movimento e si dirige altrove. Prima di un territorio statale, abitiamo una vita che non appartiene a nessuno ed è comune a tutti.

Siamo tutti stranieri e residenti. La riproposizione di questa categoria è una delle idee originali del libro. La coabitazione indica un essere-in-comune, pratica una convergenza politica e mostra un altro modo di stare al mondo. Per gli anarchici e i comunisti la casa è il mondo intero. Chi è il Papa?

Chi induce in tentazione Guglielmo di Ockham , Dialogo sul papa eretico , Bompiani, Milano, pagg. Eccolo in un vicolo cieco: Da qualche giorno tali preoccupazioni fanno parte del passato: La questione non era di poca importanza, giacché il sovrano diventava giudice naturale del pontefice, anzi avrebbe addirittura potuto invocare la difesa della fede per giustificare il suo intervento negli affari della Chiesa.

Certo, il papa a cui frate Guglielmo guardava, ovvero Giovanni XXII sedente in Avignone, non era una mammoletta e i francescani mal lo sopportavano. Basti ricordare che nel , durante il suo pontificato, la disputa sulla povertà di Cristo e degli Apostoli appassionava dotti e semplici fedeli, tanto che un professore del convento dei minori di Narbona, Berengario, difese con forza un tale accusato di aver sostenuto che Cristo e i suoi seguaci nulla possedevano, né in comune né in proprio.

Quando fu invitato a ritrattare, decise addirittura di appellarsi alla Santa Sede. In un simile contesto nasce il Dialogo di Ockham , in sette libri, scambio di idee tra un maestro e un discepolo. Due quesiti meglio leggerli senza punto di domanda: Ma questi sono dettagli. I quali, anche se non furono graditi o odoravano di zolfo, restano dei capolavori di intelligenza. A farlo intendere è lo stesso papa Francesco: Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto, un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito".

Dopo mezzo secolo - la controversa versione venne introdotta il 29 dicembre - la Conferenza episcopale transalpina ha quindi optato per la nuova traduzione del Notre Père. Per aiutare i fedeli a memorizzarla, la nuova preghiera è stata distribuita in decine di migliaia di copie nelle chiese di Francia. Il cambio ufficiale è avvenuto due giorni fa, domenica 3 dicembre. Una nota di Henri Tincq - con premessa. Nel nome della "Tradizione". Liberi e uguali, avete un problema.

Non mi dite che quella foto non ha urtato anche voi. Quattro su quattro, foto evento della nascita di un partito, tutta al maschile - persino nel presentatore, un giornalista. Compagni, amici, fondatori, fratelli. Il caso Mdp fa particolarmente impressione.

Che si tratti di business o di baci. Per segnalare il decennale, avrebbero potuto benissimo chiamarlo iPhone 10, come i predecessori 6, 7 o 8. Tre X al prezzo di una.

La X vende, piace, intriga, nella sua invadenza. Dubbi religiosi riaffiorano in dicembre, quando gli americani, sempre impazienti, abbreviano Christmas , Natale, in X Mas. Sa di frutto proibito, nei film porno classificati come XXX o nei commerci erotici, in quei Sex Shop che, se si chiamassero "botteghe del sesso", farebbero ancora più schifo. Diventa il richiamo alla morte e alla ferocia dei pirati, con le ossa incrociate a forma - che altro? È uno dei molti simboli satanici, ma anche di tenerezza, nella stenografia da chat o da sms, dove sta per "baci", insieme con O, per "abbracci": XOXO, "ti mando baci e abbracci".

Soltanto uno, fra i 45 presidenti degli Stati Uniti in e più anni, ha osato avere una X nel proprio nome, Richard Nixon. Muratori - a c. Le eredità culturali sono un lascito molto più pesante di quanto forse, a prima vista, verrebbe da pensare.

Siamo stati abituati a vedere in Nietzsche un autore prometeico che propone al centro del suo pensiero concetti paradossali come quelli di Volontà di potenza, Eterno ritorno e Superuomo. Si tratta di esperimenti in cui si affacciano prepotentemente concetti come quelli di Superuomo e di Volontà di potenza che hanno molto meno peso negli scritti pubblicati da Nietzsche stesso. A questa luce è la stessa immagine del pensiero di Nietzsche a modificarsi profondamente.

E doverosa - quanto, assai probabilmente e sulla base di precedenti simili, priva di esiti giudiziari concreti - è la denuncia per apologia di fascismo a norma della legge Scelba del da parte dei carabinieri. Condivisibili pure le parole - non troppe, in verità - di condanna ed esecrazione del gesto. Nel senso che il rituale conformista con cui gesto dopo gesto, saluto romano dopo saluto romano, si rinnova la pubblica esecrazione non appare in grado di cogliere le ragioni di questo infittirsi di comportamenti inneggianti il fascismo, né tantomeno di evitarne il ripetersi.

Anzi, sembra ipocritamente e moralisticamente distogliere lo sguardo, proprio come Louise Villedieu, dalle sconcezze che prendono forma e visibilità. Vi saranno, certo, i nostalgici del passato. E sempre più la credibilità sembra fondarsi nella semplificazione, mentre ogni richiamo alla complessità del presente appare una forma di inganno, una truffa retorica.

La logica binaria del pensiero - e della propaganda - di destra sembra dunque più sincera, più fondata, più autentica. Ma che cosa in Italia - pur in un contesto europeo del fenomeno - ha reso possibile questa plausibilità del discorso fascista? Certo, esso è stato ricompreso in una famiglia autoritaria e totalitaria di cui erano parte allo stesso titolo il nazismo quanto il comunismo, quasi si trattasse di un virus che nella parte centrale del Novecento ha colpito taluni Paesi e diffuso rapidamente la malattia.

Violenza e repressione, antidemocrazia e aggressività nazionalista, erano presentati come frutto dei tempi, più che tratti distintivi. Perché chiudere la nostra vita in una scatola? Una riflessione di Angelo Casati. Mandaci una foto della tua collezione. In principio era il Logos, non il "logo" Come nasce una nuova teoria scientifica? In che modo si sviluppa e si diffonde fino a essere accolta dalla comunità scientifica anche quando scardina certezze e visioni consolidate del mondo?

Lo fa, avverte, partendo da due osservazioni: Come ci siamo arrivati? Della seconda ferita, dice Freud, è responsabile Charles Darwin , il quale ci ha spodestati dal vertice della creazione scoprendo che siamo solo una specie tra molte altre benché, va detto, veramente molto in gamba. Della terza ferita Freud , con autostima invidiabile e non infondata, si riteneva personalmente responsabile poiché la sua scoperta delle pulsioni e del loro ruolo sulla mente ce ne aveva sottratto il pieno controllo.

E come il peso delle passioni umane, talvolta nobili talaltra meschine, sia stato, e sia fondamentale nel facilitare o ostacolare il riconoscimento di nuove teorie o osservazioni. Come fu il caso della teoria sui buchi neri del fisico indiano Chandra, osteggiata in modo scorretto dal famoso Arthur Eddington , lo stesso che aveva dato prova di grande rettitudine e intelligenza comprovando sperimentalmente per la prima volta la teoria della relatività di Einstein. Nel Chandra ha vinto il premio Nobel per la fisica.

E giustizia è stata fatta. Eppure non possiamo farne a meno, lo abbiamo sempre fatto. La nostra condizione è la stessa, il nostro oceano è il cosmo, la nostra nave la terra. Oggi sappiamo di vivere in un Universo meraviglioso, ma non eterno. È nato in un certo momento e in un altro che non sappiamo, e in un modo che non sappiamo ma siamo in grado di ipotizzare, finirà o diventerà qualcosa di totalmente diverso. Insomma, un posto in cui la vita avrebbe sempre avuto una possibilità.

La situazione in cui ci ha messi la conoscenza è duplice e ambigua, eccitante, ma disorienta e confonde, perché ci insegna che siamo allo stesso tempo unici, grandiosi e insignificanti. Siamo costretti a rimettere in discussione concetti sui quali per migliaia di anni abbiamo costruito civiltà ed elaborato filosofie e religioni: Dobbiamo ripensare molte cose per trovare nuove risposte a domande antiche e ineludibili: Adamo, Eva e la filosofia politica medievale , Carocci, Roma, pagg.

Per questo egli ha bisogno di un potere che freni le forze distruttive del male che è in lui e imponga le norme di una convivenza civile, che nascono quindi da quel male ma al tempo stesso ne costituiscono un rimedio. Ha bisogno per esempio di governare quella concupiscenza che secondo Agostino ha trascinato la riproduzione nel gorgo di una sessualità aggressiva e viziosa, della quale la famiglia rappresenta un pur precario strumento di controllo e regolamentazione.

Molte del resto erano le inquietanti domande che si collegavano a quella primigenia rottura. Perché Adamo ed Eva, pur creati a immagine e somiglianza di Dio, avevano peccato? Perché ai loro figli e discendenti era stata addebitata una colpa di cui non erano responsabili? Vista la situazione, Ackermann non escluse la possibilità che i tedeschi avrebbero potuto abbandonare la base []. Da parte italiana la disfatta di Caporetto aveva provocato vari rivolgimenti in seno agli alti comandi.

Il 26 e 27 aprile si tenne a Parigi il terzo Consiglio Navale alleato nel corso del quale, per quanto riguardava l'Adriatico, gli Alleati chiesero all'Italia di spostare quattro navi da battaglia a Corfù per rimpiazzare lo spostamento della squadra francese da quest'isola all'Egeo, destinata a impedire la probabile cattura della flotta russa del Mar Nero da parte dell'Impero tedesco dopo la firma dell' armistizio di Brest-Litovsk [].

Dopo mesi di trattative gli anglo-francesi non riuscirono nell'intento di convincere né Revel né il governo italiano e poterono solamente inviare rinforzi nell'Egeo e nei Dardanelli, nell'ipotesi di dover affrontare i tedeschi [].

Al marzo-aprile lo sbarramento del canale d'Otranto era stato attaccato diciannove volte e in quattro di queste occasioni era stato presente l'ammiraglio Horthy quale comandante dell'incrociatore leggero Novara: Gli incrociatori leggeri Novara ed Helgoland , scortati da quattro cacciatorpediniere classe Tatra, avrebbero preso di mira la linea Fanó-Santa Maria di Leuca, mentre gli incrociatori leggeri Admiral Spaun e Saida con quattro torpediniere avrebbero dovuto bombardare la base di Otranto.

Horthy infatti pensava che gli italiani avrebbero reagito come il 15 maggio, inviando incrociatori leggeri e corazzate all'inseguimento della forza attaccante il canale e Brindisi; a questo punto la formazione avanzata avrebbe finto una ritirata su Valona, dove la flotta italiana si sarebbe trovata dinanzi alle corazzate austro-ungariche, supportate da un nutrito schieramento di sommergibili e aerei [] [].

Sul fronte terrestre le armate italiane erano riuscite a bloccare l'avanzata nemica sul Piave. L'Austria-Ungheria era ormai in preda a forti disordini interni e la crisi dell'impero si ripercosse sul fronte: Il 14 settembre le forze alleate lungo il fronte macedone lanciarono una massiccia offensiva contro le posizioni nemiche nella regione, provocandone il collasso; a fine settembre la Bulgaria fu costretta a chiedere l'armistizio e le forze alleate iniziarono quindi la loro marcia verso l'Austria-Ungheria.

Il comandante in capo delle forze alleate schierate nei Balcani, il francese Louis Franchet d'Espèrey , richiese alla marina militare francese di intraprendere un'azione per bloccare il porto di Durazzo, importante via di rifornimento per le forze austro-ungariche: Il 26 settembre Revel diede il suo assenso all'operazione, affidata all'ammiraglio Osvaldo Paladini , il quale comandava una imponente squadra di navi alleate che si diressero verso Durazzo divise in due gruppi, uno per bombardare il porto e il secondo per prendere in trappola le navi nemiche che si sarebbero allontanate dal porto.

Il bombardamento del porto si interruppe verso le Il 10 ottobre le ultime navi austro-ungariche lasciarono Durazzo, che fu infine occupata dagli italiani il 16 ottobre seguente []. Il 31 ottobre l'ammiraglio Horthy fu incaricato di consegnare ai rappresentanti del Consiglio nazionale degli sloveni, croati e serbi la flotta da guerra ancorata a Pola; all'interno dell'ordine inviato a nome di Carlo I al comando della flotta, a quelli delle piazze marittime di Pola e di Cattaro e ai comandi militari marittimi di Trieste, Fiume e Sebenico, si lasciava la libertà ai marinai che non fossero di nazionalità slava meridionale di far ritorno in famiglia a seguito di presentazione di espressa domanda, con contemporanea concessione di una licenza illimitata [].

Tali avvenimenti non erano tuttavia noti ai marinai italiani e la sera del 31 ottobre il capitano di corvetta del Corpo del genio navale Raffaele Rossetti assieme al tenente medico Raffaele Paolucci , a bordo di un particolare mezzo chiamato " mignatta " progettato dallo stesso Rossetti , si avviarono per una missione all'interno del porto di Pola dove si trovavano alcune navi da battaglia austro-ungariche [].

La conferenza di Saint-Germain decise l'assegnazione all'Italia di gran parte delle navi di superficie della k. Le navi furono concentrate a Pola e da qui salparono il 24 marzo verso Venezia per una cerimonia alla presenza del Re: Il timore di poter subire un attacco improvviso e decisivo delle grandi unità nemiche spinse i comandi di tutte e tre le grandi marine che operavano nell'Adriatico a utilizzare il concetto di "flotta in potenza", mantenendo le navi da battaglia in porti molto difesi, ai quali sarebbe stato impossibile avvicinarsi senza un supporto adeguato.

Per avvicinarsi ai porti nemici sarebbe stato necessario farsi accompagnare da grandi navi da guerra, facili vittime di mine e siluri, che sarebbe stato avventato mettere a repentaglio, soprattutto nelle acque dell'Alto Adriatico.

Kriegsmarine fu un esempio classico di "flotta in potenza": D'altro canto le sue moderne navi da battaglia furono un investimento ampiamente ripagato dal fatto che, per quanto poche, costrinsero all'inazione le ben più numerose navi da guerra italiane e francesi. Gli italiani avevano una prospettiva più circoscritta: Questo fu un atteggiamento logico: Durante tutto il conflitto le grandi navi si confrontarono dalle sponde opposte gli italiani da Taranto, i francesi da Corfù, gli austro-ungarici da Pola e si tennero reciprocamente in scacco, ma rappresentavano la vera forza dietro gli incrociatori e il naviglio leggero; erano fattori della complessa equazione che insieme a sommergibili e campi minati determinava quanto ogni categoria di nave potesse ragionevolmente esporsi al pericolo [].

Le navi da battaglia austro-ungariche rimasero quasi sempre in porto, tanto che le maggiori navi da battaglia italiane Conte di Cavour , Andrea Doria , Caio Duilio accumularono solo poche ore di moto, in gran parte per esercitazione: Una complessa macchina da guerra come una dreadnought, o una squadra intera di questo tipo di unità, doveva mantenersi in esercizio combattendo e nel c'era fondato motivo di dubitare della reale efficienza delle grandi navi italiane, francesi e austro-ungariche.

A differenza delle navi britanniche, le tre marine mediterranee risentirono poi delle difficoltà di approvvigionamento del carbone e dovettero tenere attentamente sotto controllo i loro consumi []. Alla fine delle ostilità la sconfitta k. Kriegsmarine fu spartita tra i vincitori; molte delle sue unità maggiori furono demolite, come le navi da battaglia: Le truppe italiane obbligarono gli equipaggi dello Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi SHS , ad ammainare la loro bandiera ed issare il tricolore italiano su tutte le navi ex-austroungariche.

Gli equipaggi ridotti del nuovo stato, riuscirono a portare le sole unità Radetszky e Zrinyi nella baia dei Sette Castelli dove furono poste sotto la custodia della marina statunitense [].

Le navi trasferite erano: Dopo il defilamento nelle acque antistanti San Marco la ex-flotta austroungarica rimase ormeggiata a Venezia []. Successivamente molte unità vennero smantellate perché obsolete o inutili per la marina italiana che ormai possedeva il dominio dell'Adriatico, mentre alcune continuarono la loro vita operativa sotto nuova denominazione [].

Operazioni navali nella prima guerra mondiale — The naval arms race between Britain and Germany to build dreadnought battleships in the early 20th century is the subject of a number of books. Ever since the First Moroccan Crisis, there had been an arms race, however, events led up to this. The theme of this book was naval supremacy as the key to the modern world, mahans thesis was highly influential and led to an explosion of new naval construction worldwide.

The US Congress immediately ordered the building of three battleships, Japan, whose British trained navy wiped out the Russian fleet at the Battle of Tsushima, helped to reinforce the concept of naval power as the dominant factor in conflict. However, the made the most impact in Germany.

In came the first German Fleet Act, two later a second doubled the number of ships to be built, to 19 battleships and 23 cruisers in the next 20 years. In another decade, Germany would go from a naval ranking lower than Austria to having the second largest battle fleet in the world, for the first time since Trafalgar, Britain had an aggressive and truly dangerous rival to worry about.

Mahan wrote in his book not only world peace or the empire. The man who thought he could was Jackie Fisher, then Commander in Chief and he believed there were Five strategic keys to the empire and world economic system, Gibraltar, Alexandria and Suez, Singapore, the Cape of Good Hope, and the Straits of Dover. His job was to hold of all of them. Germany keeps her whole fleet always concentrated within a few hours of England and we must therefore keep a fleet twice as powerful within a few hours of Germany.

He therefore concentrated the bulk of the fleet in home waters and he also had dozens of obsolete warships scrapped or reduced to harbour duties. The resources thus saved were directed to new designs of submarines, destroyers, light cruisers, battlecruisers and dreadnoughts.

Andrea Doria nave da battaglia — Andrea Doria was the lead ship of her class of battleships built by the Regia Marina. The class included only one ship, Caio Duilio. Andrea Doria was named after the 16th century Genoese admiral of the same name, laid down in March , the battleship was launched a year later in March , and completed in March She was armed with a battery of thirteen mm guns and had a top speed of 21 kn.

Andrea Doria saw no action in World War I. She was involved in the suppression of rebels in Fiume and the Corfu incident in the s, starting in , Andrea Doria underwent an extensive modernization, which lasted until She saw relatively little action during World War II, she was tasked with escorting convoys to Libya throughout and into , after the Armistice in September the ship was sailed to Malta and interned by the Allies.

She remained there until , when she was permitted to return to Italian ports, Andrea Doria survived the war and soldiered on in the post-war navy as a training ship until Paid off in September, she was stricken from the naval register on 1 November.

Andrea Doria was meters long overall, she had a beam of 28 m, at full combat load, she displaced up to 24, metric tons. She had a crew of 35 officers and 1, enlisted men and she was powered by four Parsons steam turbines, with steam provided by eight oil-fired and twelve coal and oil-burning Yarrow boilers.

The boilers were trunked into two large funnels, the engines were rated at 30, shaft horsepower, which provided a top speed of 21 knots. She had a radius of 4, nautical miles at 10 kn. The ship was armed with a battery of thirteen mm caliber guns in three triple turrets and two twin turrets. The secondary battery comprised sixteen mm caliber guns, all mounted in casemates clustered around the forward, Andrea Doria was also armed with thirteen 76 mm caliber guns and six mm anti-aircraft guns.

As was customary for ships of the period, she was equipped with three submerged mm torpedo tubes. She was protected with Krupp cemented steel manufactured by Terni, the belt armor was mm thick and the main deck was 98 mm thick.

The conning tower and main turrets were protected with mm worth of armor plating. She was named after the Roman fleet commander Gaius Duilius, Caio Duilio was laid down in February , launched in April , and completed in May She was initially armed with a battery of thirteen mm guns. Caio Duilio saw no action during World War I owing to the inactivity of the Austro-Hungarian fleet during the conflict and she cruised the Mediterranean in the s and was involved in the Corfu incident in In November , the British launched an air raid on Taranto, Caio Duilio was hit by one torpedo launched by a Fairey Swordfish torpedo bomber, repairs lasted some five months, after which the ship returned to convoy escort duties.

A fuel shortage immobilized the bulk of the Italian surface fleet in and she was thereafter interned at Malta until , when the Allies permitted her return to Italian waters.

She survived the war, and continued to serve in the post-war Italian navy, Caio Duilio was meters long overall and had a beam of 28 m and a draft of 9. At full combat load, she displaced up to 24, metric tons and she had a crew of 35 officers and 1, enlisted men. She was powered by four Parsons steam turbines, with steam provided by eight oil-fired and twelve coal, the boilers were trunked into two large funnels. The engines were rated at 30, shaft horsepower, which provided a top speed of 21 knots and she had a cruising radius of 4, nautical miles at 10 kn.

The secondary battery comprised sixteen mm caliber guns, all mounted in casemates clustered around the forward, Caio Duilio was also armed with thirteen 76 mm caliber guns and six mm anti-aircraft guns. She was protected with Krupp cemented steel manufactured by U.

Steel, the belt armor was mm thick and the main deck was 98 mm thick. Caio Duilio was heavily rebuilt in — at Genoa and her forecastle deck was extended further aft, until it reached the mainmast. The stern and bow were rebuilt, increasing the length of the ship to The Adriatic contains over 1, islands, mostly located along its eastern, Croatian and it is divided into three basins, the northern being the shallowest and the southern being the deepest, with a maximum depth of 1, metres.

The prevailing currents flow counterclockwise from the Strait of Otranto, along the eastern coast, tidal movements in the Adriatic are slight, although larger amplitudes are known to occur occasionally. The Adriatics salinity is lower than the Mediterraneans because the Adriatic collects a third of the water flowing into the Mediterranean. The Adriatic Sea sits on the Apulian or Adriatic Microplate, which separated from the African Plate in the Mesozoic era, the plates movement contributed to the formation of the surrounding mountain chains and Apennine tectonic uplift after its collision with the Eurasian plate.

In the Late Oligocene, the Apennine Peninsula first formed, separating the Adriatic Basin from the rest of the Mediterranean, all types of sediment are found in the Adriatic, with the bulk of the material transported by the Po and other rivers on the western coast. The western coast is alluvial or terraced, while the eastern coast is indented with pronounced karstification.

There are dozens of protected areas in the Adriatic, designed to protect the seas karst habitats. The sea is abundant in flora and fauna—more than 7, species are identified as native to the Adriatic, many of them endemic, rare and threatened ones.

The Adriatics shores are populated by more than 3. By the 2nd century BC, the shores were under Romes control, following Italian unification, the Kingdom of Italy started an eastward expansion that lasted until the 20th century.

Following World War I and the collapse of Austria-Hungary and the Ottoman Empire, the former disintegrated during the s, resulting in four new states on the Adriatic coast. Italy and Albania agreed on their maritime boundary in , Fisheries and tourism are significant sources of income all along the Adriatic coast.

Adriatic Croatias tourism industry has grown faster economically than the rest of the Adriatic Basins, maritime transport is also a significant branch of the areas economy—there are 19 seaports in the Adriatic that each handle more than a million tonnes of cargo per year. The largest Adriatic seaport by annual cargo turnover is the Port of Trieste, in the southeast, the Adriatic Sea connects to the Ionian Sea at the kilometre wide Strait of Otranto. Although the Ottoman Empire and Bulgaria severed relations with the United States, the Dominion governments did control recruiting, and removed personnel from front-line duties as they saw fit.

On 23 August Japan joined the Entente, which then counted seven members, the entrance of the British Empire brought Nepal into the war. In , Montenegro capitulated and left the Entente, and two nations joined, Portugal and Romania, on 6 April , the United States entered the war.

Liberia, Siam and Greece also became allies and this was followed by Romanian cessation of hostilities, however the Balkan State declared war on Central Powers again on 10 November Canada and Newfoundland were two autonomous dominions during the war that made major contributions to the British war effort. The UK held large possessions in Asia, including the Indian Empire which was an assortment of British imperial authorities in the territory now defined as India, Bangladesh, Burma, australia and New Zealand were two autonomous dominions of the UK in Oceania during the war.

Regno d'Italia — The state was founded as a result of the unification of Italy under the influence of the Kingdom of Sardinia, which can be considered its legal predecessor state. Italy declared war on Austria in alliance with Prussia in , Italian troops entered Rome in , ending more than one thousand years of Papal temporal power.

Fascist Italy is the era of National Fascist Party rule from to with Benito Mussolini as head of government, according to Payne, Fascist regime passed through several relatively distinct phases. The first phase was nominally a continuation of the parliamentary system, then came the second phase, the construction of the Fascist dictatorship proper from to The third phase, with activism, was — The war itself was the phase with its disasters and defeats.

Italy was allied with Nazi Germany in World War II until and it switched sides to the Allies after ousting Mussolini and shutting down the Fascist party in areas controlled by the Allied invaders. Shortly after the war, civil discontent led to the referendum of on whether Italy would remain a monarchy or become a republic. Italians decided to abandon the monarchy and form the Italian Republic, the Kingdom of Italy claimed all of the territory which is modern-day Italy.

After the Second World War, the borders of present-day Italy were founded, the Kingdom of Italy was theoretically a constitutional monarchy. Executive power belonged to the monarch, as executed through appointed ministers, two chambers of parliament restricted the monarchs power—an appointive Senate and an elective Chamber of Deputies. The kingdoms constitution was the Statuto Albertino, the governing document of the Kingdom of Sardinia. In theory, ministers were responsible to the king. However, in practice, it was impossible for an Italian government to stay in office without the support of Parliament, members of the Chamber of Deputies were elected by plurality voting system elections in uninominal districts.

After a brief multinominal experimentation in , proportional representation into large, regional, Socialists became the major party, but they were unable to form a government in a parliament split into three different factions, with Christian Populists and classical liberals.

Francia — France, officially the French Republic, is a country with territory in western Europe and several overseas regions and territories. France spans , square kilometres and had a population of almost 67 million people as of January It is a unitary republic with the capital in Paris.

The area was annexed in 51 BC by Rome, which held Gaul until , France emerged as a major European power in the Late Middle Ages, with its victory in the Hundred Years War strengthening state-building and political centralisation.

During the Renaissance, French culture flourished and a colonial empire was established. The 16th century was dominated by civil wars between Catholics and Protestants. France became Europes dominant cultural, political, and military power under Louis XIV, in the 19th century Napoleon took power and established the First French Empire, whose subsequent Napoleonic Wars shaped the course of continental Europe.

Following the collapse of the Empire, France endured a succession of governments culminating with the establishment of the French Third Republic in Following liberation in , a Fourth Republic was established and later dissolved in the course of the Algerian War, the Fifth Republic, led by Charles de Gaulle, was formed in and remains to this day. Algeria and nearly all the colonies became independent in the s with minimal controversy and typically retained close economic.

France has long been a centre of art, science. It hosts Europes fourth-largest number of cultural UNESCO World Heritage Sites and receives around 83 million foreign tourists annually, France is a developed country with the worlds sixth-largest economy by nominal GDP and ninth-largest by purchasing power parity. In terms of household wealth, it ranks fourth in the world. France performs well in international rankings of education, health care, life expectancy, France remains a great power in the world, being one of the five permanent members of the United Nations Security Council with the power to veto and an official nuclear-weapon state.

It is a member state of the European Union and the Eurozone. The Irish Sea lies between Great Britain and Ireland, with an area of , square kilometres, the United Kingdom is the 78th-largest sovereign state in the world and the 11th-largest in Europe.

It is also the 21st-most populous country, with an estimated The United Kingdom is a monarchy with a parliamentary system of governance. The United Kingdom consists of four countries—England, Scotland, Wales, the last three have devolved administrations, each with varying powers, based in their capitals, Edinburgh, Cardiff and Belfast, respectively.

The relationships among the countries of the UK have changed over time, Wales was annexed by the Kingdom of England under the Laws in Wales Acts and These are the remnants of the British Empire which, at its height in the s, British influence can be observed in the language, culture and legal systems of many of its former colonies.

The UK is considered to have an economy and is categorised as very high in the Human Development Index. It was the worlds first industrialised country and the worlds foremost power during the 19th, the UK remains a great power with considerable economic, cultural, military, scientific and political influence internationally.

It is a nuclear weapons state and its military expenditure ranks fourth or fifth in the world. The UK has been a permanent member of the United Nations Security Council since its first session in and it has been a leading member state of the EU and its predecessor, the European Economic Community, since However, on 23 June , a referendum on the UKs membership of the EU resulted in a decision to leave.

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Le unità tedesche ingaggiarono poi il Gloucester ma raggiunsero la Turchia senza danni il 10 agosto. I britannici fornirono due incrociatori pesanti e tre divisioni di cacciatorpediniere. Il tutto era poi ulteriormente complicato dal fatto che Lapeyrère non disponeva di navi a sufficienza per controllare Antivari, attuare il blocco al canale d'Otranto e proteggere il traffico commerciale, e queste stesse navi erano soprattutto piccoli cacciatorpediniere con un raggio d'azione massimo di circa miglia.

L'ammiraglio francese chiese quindi l'invio di altre navi che non gli furono concesse, in quanto il Regno Unito richiedeva solo l'impegno nel proteggere il traffico nel Mediterraneo, e soprattutto per la debolezza dell'esercito montenegrino che, secondo Lapeyrère, non sarebbe stato in grado di appoggiare l'azione di terra delle truppe francesi. La numerazione in quel periodo era caotica: È molto probabile che Haus non abbia colto l'occasione per la costante e numerosa presenza di forze di superficie e subacquee, che avrebbero potuto intercettare per tempo i movimenti della sua flotta.

Inoltre la perdita di due caccia durante l'azione del 29 dicembre indusse l'ammiraglio a limitare le azioni di superficie, allo scopo di salvaguardare le preziose unità.

In un banale trasferimento gli Alleati persero due cacciatorpediniere e altri due non rientrarono in servizio prima della fine della guerra. URL consultato il 4 maggio URL consultato il 3 maggio URL consultato il 28 febbraio Garzke e Robert O. URL consultato il 29 giugno URL consultato il 6 marzo URL consultato il 19 marzo La marina austroungarica all'armistizio PDF , su marinai. Questa è una voce in vetrina , identificata come una delle migliori voci prodotte dalla comunità.

È stata riconosciuta come tale il giorno 17 maggio — vai alla segnalazione. Naturalmente sono ben accetti suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto. Estratto da " https: Fronti della prima guerra mondiale Italia nella prima guerra mondiale Impero austro-ungarico nella prima guerra mondiale Impero britannico nella prima guerra mondiale Francia nella prima guerra mondiale.

Voci in vetrina - guerra Voci entrate in vetrina nel mese di maggio Voci in vetrina su it. The resources thus saved were directed to new designs of submarines, destroyers, light cruisers, battlecruisers and dreadnoughts 2. The conning tower and main turrets were protected with mm worth of armor plating 3.

The largest Adriatic seaport by annual cargo turnover is the Port of Trieste, in the southeast, the Adriatic Sea connects to the Ionian Sea at the kilometre wide Strait of Otranto 5. The UK held large possessions in Asia, including the Indian Empire which was an assortment of British imperial authorities in the territory now defined as India, Bangladesh, Burma, australia and New Zealand were two autonomous dominions of the UK in Oceania during the war 6.

After a brief multinominal experimentation in , proportional representation into large, regional, Socialists became the major party, but they were unable to form a government in a parliament split into three different factions, with Christian Populists and classical liberals 7.

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Map of the Western Front, — Ruins of Carency after it was recaptured by France. German soldier on the Western Front in Clockwise from top left: Hindenburg at Tannenberg, by Hugo Vogel.

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La protezione dei drifter con cacciatorpediniere e incrociatori leggeri fu assegnata alla flotta italiana [63].

Lo Stato maggiore italiano, peraltro, aveva calcolato in almeno cento drifter il numero minimo per svolgere un'azione di sbarramento soddisfacente, ma i britannici non riuscirono subito a rispondere a tale richiesta, tanto che a novembre inviarono solo altre venti imbarcazioni. Ogni nazione doveva gestire i movimenti e pattugliare le aree di competenza con le proprie unità e furono inoltre ridotti al minimo i viaggi e i trasporti sul mare; fu infine stabilito che i bastimenti avrebbero dovuto viaggiare in gruppi , seguendo rotte protette [64].

L' operazione ebbe inizio il 6 ottobre, ma l'impeto dell'esercito bulgaro costrinse gli Alleati a mantenersi sulla linea di confine con il solo scopo di garantire sicurezza agli sbarchi e contenere un eventuale attacco alla Grecia.

I vertici militari e politici italiani reagirono al collasso serbo inviando un corpo di spedizione a Valona, allo scopo di prevenire l'occupazione austro-ungarica della parte meridionale dell'Albania; ancor più importante, i reparti nei Balcani ricevettero l'ordine di spingersi nell'entroterra per una profondità tale da garantire la sicurezza di una nuova base navale che si intendeva instaurare e che, con Brindisi, avrebbe costituito la chiave per il controllo del canale d'Otranto.

Intanto la ritirata serba stava assumendo proporzioni disastrose: Il 30 novembre i serbi passarono il confine albanese diretti verso San Giovanni di Medua , proprio mentre il trasporto di rifornimenti dall'Italia in Albania si faceva più cospicuo, e allo stesso tempo rivelava tutti i suoi rischi.

Dopo aver pesantemente rinforzato il golfo di Valona con l'invio di navi da guerra, batterie di cannoni costieri, unità di dragaggio e un hangar smontabile per idrovolanti, la base di Valona fu rafforzata con l'invio di 8.

Tali movimenti non lasciarono indifferente la flotta austro-ungarica. Anche il cacciatorpediniere SMS Triglav aveva urtato una mina a pochi minuti dal Lika , la cui detonazione sotto la caldaia poppiera uccise otto uomini e lo rese incapace di manovrare. Infatti, intorno alle In due mesi 45 navi italiane, 25 francesi e 11 britanniche effettuarono centinaia di viaggi tra le coste della penisola e i porti di Medua, Valona e Durazzo, durante un'operazione combinata in cui gli italiani diedero un contributo essenziale.

Nel contempo furono inviati in Albania Il primo anno di guerra per l'Italia si concluse senza l'auspicato scontro tra le flotte, e anzi mise in luce la nuova fisionomia che stava assumendo la guerra marittima nell'Adriatico: Gli scontri che si susseguirono nel corso delle piccole operazioni fra flottiglie, gli attacchi alle località costiere, l'attività dei sommergibili e dei velivoli, la guerra di mine, potevano produrre successi localizzati ma non avevano influenza sul dominio dell'Adriatico.

Per ottenere questo mancava alla imperial regia flotta austroungarica la superiorità materiale necessaria, agli italiani e ai loro alleati la decisione per forzare a battaglia il nemico con l'azione strategica. La supremazia navale si basava ora su due componenti principali: Analizzando la situazione, il Capo di stato maggiore decise di spostare l'incrociatore Pisa dalla laguna veneta a Valona, dove avrebbe potuto trovare miglior impiego [82].

In linea con i nuovi dettami tattici, il 28 maggio fu effettuata la prima azione di forzamento del porto di Trieste , assegnata alla torpediniera 24 O.

La spedizione, sotto il comando del capitano di vascello Morano Pignatti, fu effettuata il 12 giugno dal cacciatorpediniere Zeffiro e dalle torpediniere 30 P. Sempre nel mese di giugno, i comandi italiani decisero di tentare la cattura del piroscafo Narenzio ormeggiato nel porto di Pirano: Dopo questa azione le attività esplorative subirono una grossa flessione, al fine di ridurre l'impiego delle unità, preservarle per il futuro e mantenerle efficienti in supporto all'esercito che sembrava fosse in procinto di entrare a Trieste.

L'aviazione marittima poté invece contare su un graduale aumento di uomini e mezzi, mentre i sommergibili continuarono nelle loro azioni di agguato lungo le coste nemiche [86]. L'anno si chiuse nell'Alto Adriatico con un'azione nel cuore dei possedimenti austriaci, nel tentativo di forzamento del canale di Fasana [86].

Non ci fu alcuna reazione del nemico, tanto che alle Gli austro-ungarici, davanti all'atteggiamento offensivo italiano, assunsero una condotta ancor più conservatrice, lasciando esclusivamente agli aerei il compito di attaccare le postazioni italiane lungo la costa e rafforzando le operazioni subacquee [88]. Questi sarebbero stati poi registrati con data antecedente alla dichiarazione di guerra con l'Italia per evitare l'arbitrato internazionale e non insospettire i nemici con la scomparsa repentina dei sommergibili austro-ungarici dall'Adriatico.

Gli altri sommergibili tedeschi che non si erano mai spacciati per austro-ungarici [89] non sarebbero stati inclusi nel naviglio della marina di Vienna [90]. Il contributo degli austro-ungarici fu invece molto modesto, soprattutto perché le loro unità non uscivano dall'Adriatico e perché i nuovi U-Boot Tipo UB II in costruzione per l'Austria-Ungheria non sarebbero stati pronti prima del [92]. I primi giorni del videro, per quanto riguarda le operazioni di terra, l'inizio della campagna austro-ungarica contro il Montenegro , a cui parteciparono anche alcune unità della k.

A Durazzo era ancora presente una guarnigione italiana, ora minacciata dall'avanzata austro-ungarica, cosicché la Regia Marina dovette sobbarcarsi anche l'evacuazione frettolosa delle proprie truppe, che si concluse tra il 25 e il 27 febbraio con grandi difficoltà e sotto il fuoco nemico, causando oltre morti [94] [N 6].

Inoltre nei due anni di guerra appena passati la k. Kriegsmarine non era stata capace di varare che un modesto numero di unità di naviglio leggero: Fino all'estate del non si ebbero scontri di particolare importanza da nessuna delle due parti, anzi furono gli austro-ungarici i più operosi, dato che tra febbraio e luglio bombardarono sia via mare che dall'aria i porti di Brindisi, Bari, Molfetta, Otranto e Bisceglie e impegnarono molto le loro unità minori in azioni di supporto, scorta e incursione.

Il 6 giugno il MAS 5 e il MAS 6 partirono alla volta del porto di Durazzo, dove era confermata la presenza di un piroscafo e di alcune unità minori.

Rimorchiati rispettivamente dalle torpediniere 38 P. Lanciarono un siluro ciascuno verso il piroscafo Lokrum , e la doppia esplosione fece scattare l'allarme ma non vennero accesi i proiettori né fu fatto fuoco, forse perché il nemico fu preso totalmente alla sprovvista. Prima ancora di capire l'origine dell'attacco, i due MAS erano già usciti dal porto e alle Nella notte tra il 25 e il 26 giugno i MAS 5 e 7 , agganciati alle torpediniere 36 P.

Giunti a metri dal bersaglio lanciarono tre siluri, due dei quali scoppiarono, e sotto il fuoco di fucileria il MAS 7 decise di lanciare il suo ultimo siluro contro un altro piroscafo. Sempre sotto il fuoco nemico i due MAS riguadagnarono il largo e si riunirono alle torpediniere, rientrando alla base alle Si seppe poi che i primi tre siluri avevano impattato contro le reti di protezione anti-siluro e che solo il quarto era andato a segno su un piroscafo da 1.

Alla fine dello stesso mese le truppe italiane sbarcarono a Porto Palermo , Capo Linguetta e Corfù , come supporto alle truppe dell'Intesa occupate sul fronte macedone e per controllare meglio il canale di Corfù, dove si sospettava che gruppi filo-tedeschi facilitassero il transito di sommergibili nemici. A ottobre fu occupato anche il porto albanese di Santi Quaranta e l'attività dei convogli che trasportavano truppe si fece sempre più fitta.

Nonostante tutto gli italiani sbarcarono a Corfù in agosto ben Un ulteriore aiuto fu dato dai cacciatorpediniere italiani Giuseppe Cesare Abba , Ippolito Nievo e Rosolino Pilo che salparono dal porto di Brindisi subito seguiti dall'incrociatore leggero britannico Gloucester , scortato dai caccia Impavido e Irrequieto. Le navi italiane e quelle francesi entrarono in collisione nell'oscurità: Mentre i vascelli danneggiati venivano rimorchiati in porto, le navi austro-ungariche fuggirono nel buio della notte [].

I piani tedeschi presentati per il dall'ammiraglio Henning von Holtzendorff prevedevano l'introduzione della guerra subacquea senza restrizioni: Ovviamente il Mediterraneo, e in seconda battuta l'Adriatico, rientravano a far parte della lotta senza quartiere dei tedeschi e Anton Haus fu uno dei sostenitori più convinti della guerra al traffico marittimo senza restrizioni.

Il 20 gennaio giunsero a Vienna von Holtzendorff e il ministro degli esteri tedesco Arthur Zimmermann , con l'obiettivo di convincere l'alleato a sostenere la politica tedesca di guerra sottomarina indiscriminata [].

Venne messa a punto la nota ufficiale che dichiarava il Mediterraneo "zona interdetta" e fu deciso che gli U 35 , U 38 e U 39 avrebbero continuato a battere bandiera austro-ungarica; Haus mise a disposizione della flotta sommergibile tedesca basi, tecnici e operai [].

I britannici consideravano le flotte italiana e francese in grado di affrontare le unità della marina austro-ungarica e decisero il ritiro delle loro unità da guerra da quel teatro bellico; in cambio gli italiani pretesero una maggior presenza francese a Corfù e l'aiuto britannico per un'adeguata presenza di naviglio leggero nel canale d'Otranto.

Durante la conferenza vennero anche ridisegnate e redistribuite le zone di pattugliamento nel Mediterraneo tra i tre alleati, per offrire una miglior protezione ai convogli che navigavano sulle rotte fisse []. Gli Alleati ammisero che le risorse assegnate in quel momento al canale d'Otranto non erano sufficienti e convennero di porre lo sbarramento sotto il comando di un ufficiale britannico subordinato al Comandante in capo italiano, che avrebbe potuto utilizzare tutte le navi francesi e italiane disponibili in caso di emergenza [].

Fin dall'autunno negli ambienti politici, appoggiati dalla stampa, era cresciuto un sentimento di ostilità nei confronti del Duca degli Abruzzi e del ministro della Marina Camillo Corsi , e in generale serpeggiava una crescente insoddisfazione per i risultati ottenuti fino ad allora.

Le priorità dell'ammiraglio erano sostanzialmente difensive: Era quindi favorevole al ridimensionamento degli impegni italiani all'estero per concentrarsi sulla protezione delle rotte commerciali da e per l'Italia, utilizzando le forze necessarie alle missioni all'estero e allo sbarramento del canale d'Otranto che riteneva inutile nella scorta dei convogli mercantili []. Fin dall'inizio dell'anno le condizioni meteorologiche limitarono fortemente le operazioni navali nel golfo di Venezia e di Trieste.

La squadra era quindi completata da una grossa flottiglia di torpediniere costiere e d'alto mare, dragamine , posamine e la flottiglia MAS, mentre la flottiglia sommergibili contava 15 unità maggiori e tre costiere. L'attività aerea venne impostata sulla pronta risposta alle azioni nemiche []. A fronte della scarsa attività navale austro-ungarica, le unità italiane continuarono a effettuare esplorazioni e minamenti dei golfi di Venezia e Trieste nonché a garantire la scorta alle missioni aeree; le unità minori assicuravano in particolare la difesa delle coste.

Fino a maggio gli italiani effettuarono alcune azioni solo con l'impiego di MAS e torpediniere senza risultati eclatanti. Gli austro-ungarici da parte loro intensificarono le azioni di bombardamento aereo contro Venezia, Grado e Ferrara, alle quali gli italiani risposero con bombardamenti su Pola, Parenzo, Trieste e Prosecco. L'Italia poteva contare solo su sette unità, a cui vennero aggiunte il Simone Schiaffino e una francese. Per irrobustire lo schieramento vennero mandati a Brindisi i tre esploratori Carlo Alberto Racchia , Carlo Mirabello e Aquila , unità capaci di brillanti prestazioni di velocità e potenza.

Anche in questa parte dell'Adriatico l'attività navale fu molto limitata, furono intense solamente le azioni di esplorazione, di sorveglianza dello sbarramento e di difesa dei drifter ; del pari numerose furono le azioni di scorta ai convogli di trasporto truppe verso l'Albania e, da marzo, in Macedonia. Anche qui le operazioni navali e delle flotte subacquee furono condizionate pesantemente dal tempo inclemente []. L' unico scontro tra le due flotte si ebbe nella notte tra il 14 e il 15 maggio, quando due formazioni austro-ungariche, una al ritorno da un'azione contro i trasporti dall'Albania, e l'altra al ritorno dopo un attacco allo sbarramento, furono intercettate da unità alleate.

La squadra reduce dall'attacco ai trasporti fu intercettata e inseguita da forze italiane fino quasi sottocosta, mentre il secondo gruppo austro-ungarico fu intercettato da unità alleate in crociera. Il 9 giugno iniziarono le operazioni italiane per il trasporto di due battaglioni di fanteria in Albania, al fine di allargare i possedimenti italiani e garantire una via d'uscita per il corpo di spedizione italiano in Macedonia; si puntava inoltre a contrastare le velleità francesi di acquisire quei territori.

Per il resto dell'anno nel Basso Adriatico si ebbero soprattutto azioni aeree, mentre sul mare le azioni continuarono a essere pregiudicate dal maltempo e dalla cautela dei comandanti []. Kriegsmarine, che già dal 28 ottobre aveva iniziato a spostare il baricentro delle sue forze da Pola a Trieste; il 30 salparono anche le vecchie corazzate SMS Wien e Budapest e si trasferirono da Cattaro a Pola il cacciatorpediniere Triglav e l'incrociatore Aspern []. Venezia ha un tale valore per la Marina e per il Paese [ Dal 7 novembre si procedette quindi all'evacuazione dei civili da Venezia, dove rimasero circa Intanto le unità navali nell'Alto Adriatico furono utilizzate per dare supporto di fuoco alle forze terrestri impegnate nel consolidamento della linea arroccata sul Piave: Il 18 novembre i cacciatorpediniere italiani Abba , Ardente , Animoso e Audace furono affiancati da alcuni monitori britannici; anche i sommergibili alleati diedero un grosso contributo alla difesa con l'approntamento di zone d'agguato al di fuori dei porti di Venezia, Porto Corsini e Rimini.

Altre zone d'agguato furono costituite a sud di Cortellazzo , lungo la costa nemica verso Sebenico e contro i sommergibili da o diretti verso Pola. Gli austro-ungarici compirono diverse azioni di bombardamento aereo su Rimini, Ravenna, Senigallia e su diversi altri centri costieri, intraprendendo pure alcune azioni navali a cui gli italiani risposero concretamente.

Vennero presi in considerazione alcuni piani elaborati precedentemente dal tenente di vascello Luigi Rizzo da svolgersi con il favore della luce lunare, possibilmente nella notte tra il 9 e il 10 dicembre. Poco prima della mezzanotte i due MAS raggiunsero la testata nord della diga grande di Muggia e, tagliati i cavi di acciaio delle tre ostruzioni che proteggevano il porto, s'introdussero nel porto di Trieste, quindi si divisero i bersagli.

Il lancio simultaneo dei siluri avvenne alle Dopo due giorni di combattimenti, a causa del maltempo l'azione fu sospesa e le navi tornarono a Trieste. Kriegsmarine dall'inizio della guerra, instillando nei comandi austro-ungarici i primi segni di insofferenza nei confronti dell'ammiraglio Njegovan []. Horthy introdusse diversi cambiamenti, il primo dei quali fu il disarmo di molte vecchie unità, tra le quali gli incrociatori corazzati Sankt Georg e Kaiser Karl VI , le ormai obsolete pre-dreadnought Budapest e Monarch , gli incrociatori Aspern e Szigetvar: Horthy era perfettamente consapevole dei pericoli a cui era esposta la base di Pola e soprattutto le navi da battaglia che, considerando le difficoltà economiche in cui versava l'impero, sarebbero state impossibili da sostituire o riparare.

Nella notte tra l'8 e il 9 maggio gli austro-ungarici tentarono un'altra incursione contro la ferrovia costiera a nord di Pescara, ma il piano fu scoperto e dovette essere annullato.

Preoccupante dal punto di vista austro-ungarico fu l'insorgere di avarie meccaniche a bordo di due dei cacciatorpediniere di scorta all'azione, il Turul e il Reka: Tale circostanza fu ritenuta sufficiente per attivare un'inchiesta e capire se ci fossero state azioni di sabotaggio sul Reka: Vista la situazione, Ackermann non escluse la possibilità che i tedeschi avrebbero potuto abbandonare la base [].

Da parte italiana la disfatta di Caporetto aveva provocato vari rivolgimenti in seno agli alti comandi. Il 26 e 27 aprile si tenne a Parigi il terzo Consiglio Navale alleato nel corso del quale, per quanto riguardava l'Adriatico, gli Alleati chiesero all'Italia di spostare quattro navi da battaglia a Corfù per rimpiazzare lo spostamento della squadra francese da quest'isola all'Egeo, destinata a impedire la probabile cattura della flotta russa del Mar Nero da parte dell'Impero tedesco dopo la firma dell' armistizio di Brest-Litovsk [].

Dopo mesi di trattative gli anglo-francesi non riuscirono nell'intento di convincere né Revel né il governo italiano e poterono solamente inviare rinforzi nell'Egeo e nei Dardanelli, nell'ipotesi di dover affrontare i tedeschi []. Al marzo-aprile lo sbarramento del canale d'Otranto era stato attaccato diciannove volte e in quattro di queste occasioni era stato presente l'ammiraglio Horthy quale comandante dell'incrociatore leggero Novara: Gli incrociatori leggeri Novara ed Helgoland , scortati da quattro cacciatorpediniere classe Tatra, avrebbero preso di mira la linea Fanó-Santa Maria di Leuca, mentre gli incrociatori leggeri Admiral Spaun e Saida con quattro torpediniere avrebbero dovuto bombardare la base di Otranto.

Horthy infatti pensava che gli italiani avrebbero reagito come il 15 maggio, inviando incrociatori leggeri e corazzate all'inseguimento della forza attaccante il canale e Brindisi; a questo punto la formazione avanzata avrebbe finto una ritirata su Valona, dove la flotta italiana si sarebbe trovata dinanzi alle corazzate austro-ungariche, supportate da un nutrito schieramento di sommergibili e aerei [] []. Sul fronte terrestre le armate italiane erano riuscite a bloccare l'avanzata nemica sul Piave.

L'Austria-Ungheria era ormai in preda a forti disordini interni e la crisi dell'impero si ripercosse sul fronte: Il 14 settembre le forze alleate lungo il fronte macedone lanciarono una massiccia offensiva contro le posizioni nemiche nella regione, provocandone il collasso; a fine settembre la Bulgaria fu costretta a chiedere l'armistizio e le forze alleate iniziarono quindi la loro marcia verso l'Austria-Ungheria.

Il comandante in capo delle forze alleate schierate nei Balcani, il francese Louis Franchet d'Espèrey , richiese alla marina militare francese di intraprendere un'azione per bloccare il porto di Durazzo, importante via di rifornimento per le forze austro-ungariche: Il 26 settembre Revel diede il suo assenso all'operazione, affidata all'ammiraglio Osvaldo Paladini , il quale comandava una imponente squadra di navi alleate che si diressero verso Durazzo divise in due gruppi, uno per bombardare il porto e il secondo per prendere in trappola le navi nemiche che si sarebbero allontanate dal porto.

Il bombardamento del porto si interruppe verso le Il 10 ottobre le ultime navi austro-ungariche lasciarono Durazzo, che fu infine occupata dagli italiani il 16 ottobre seguente []. Il 31 ottobre l'ammiraglio Horthy fu incaricato di consegnare ai rappresentanti del Consiglio nazionale degli sloveni, croati e serbi la flotta da guerra ancorata a Pola; all'interno dell'ordine inviato a nome di Carlo I al comando della flotta, a quelli delle piazze marittime di Pola e di Cattaro e ai comandi militari marittimi di Trieste, Fiume e Sebenico, si lasciava la libertà ai marinai che non fossero di nazionalità slava meridionale di far ritorno in famiglia a seguito di presentazione di espressa domanda, con contemporanea concessione di una licenza illimitata [].

Tali avvenimenti non erano tuttavia noti ai marinai italiani e la sera del 31 ottobre il capitano di corvetta del Corpo del genio navale Raffaele Rossetti assieme al tenente medico Raffaele Paolucci , a bordo di un particolare mezzo chiamato " mignatta " progettato dallo stesso Rossetti , si avviarono per una missione all'interno del porto di Pola dove si trovavano alcune navi da battaglia austro-ungariche [].

La conferenza di Saint-Germain decise l'assegnazione all'Italia di gran parte delle navi di superficie della k. Le navi furono concentrate a Pola e da qui salparono il 24 marzo verso Venezia per una cerimonia alla presenza del Re: Il timore di poter subire un attacco improvviso e decisivo delle grandi unità nemiche spinse i comandi di tutte e tre le grandi marine che operavano nell'Adriatico a utilizzare il concetto di "flotta in potenza", mantenendo le navi da battaglia in porti molto difesi, ai quali sarebbe stato impossibile avvicinarsi senza un supporto adeguato.

Per avvicinarsi ai porti nemici sarebbe stato necessario farsi accompagnare da grandi navi da guerra, facili vittime di mine e siluri, che sarebbe stato avventato mettere a repentaglio, soprattutto nelle acque dell'Alto Adriatico. Kriegsmarine fu un esempio classico di "flotta in potenza": D'altro canto le sue moderne navi da battaglia furono un investimento ampiamente ripagato dal fatto che, per quanto poche, costrinsero all'inazione le ben più numerose navi da guerra italiane e francesi.

Gli italiani avevano una prospettiva più circoscritta: Questo fu un atteggiamento logico: Durante tutto il conflitto le grandi navi si confrontarono dalle sponde opposte gli italiani da Taranto, i francesi da Corfù, gli austro-ungarici da Pola e si tennero reciprocamente in scacco, ma rappresentavano la vera forza dietro gli incrociatori e il naviglio leggero; erano fattori della complessa equazione che insieme a sommergibili e campi minati determinava quanto ogni categoria di nave potesse ragionevolmente esporsi al pericolo [].

Le navi da battaglia austro-ungariche rimasero quasi sempre in porto, tanto che le maggiori navi da battaglia italiane Conte di Cavour , Andrea Doria , Caio Duilio accumularono solo poche ore di moto, in gran parte per esercitazione: Una complessa macchina da guerra come una dreadnought, o una squadra intera di questo tipo di unità, doveva mantenersi in esercizio combattendo e nel c'era fondato motivo di dubitare della reale efficienza delle grandi navi italiane, francesi e austro-ungariche.

A differenza delle navi britanniche, le tre marine mediterranee risentirono poi delle difficoltà di approvvigionamento del carbone e dovettero tenere attentamente sotto controllo i loro consumi []. Alla fine delle ostilità la sconfitta k. Kriegsmarine fu spartita tra i vincitori; molte delle sue unità maggiori furono demolite, come le navi da battaglia: Le truppe italiane obbligarono gli equipaggi dello Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi SHS , ad ammainare la loro bandiera ed issare il tricolore italiano su tutte le navi ex-austroungariche.

Gli equipaggi ridotti del nuovo stato, riuscirono a portare le sole unità Radetszky e Zrinyi nella baia dei Sette Castelli dove furono poste sotto la custodia della marina statunitense [].

Le navi trasferite erano: Dopo il defilamento nelle acque antistanti San Marco la ex-flotta austroungarica rimase ormeggiata a Venezia []. Successivamente molte unità vennero smantellate perché obsolete o inutili per la marina italiana che ormai possedeva il dominio dell'Adriatico, mentre alcune continuarono la loro vita operativa sotto nuova denominazione []. Operazioni navali nella prima guerra mondiale — The naval arms race between Britain and Germany to build dreadnought battleships in the early 20th century is the subject of a number of books.

Ever since the First Moroccan Crisis, there had been an arms race, however, events led up to this. The theme of this book was naval supremacy as the key to the modern world, mahans thesis was highly influential and led to an explosion of new naval construction worldwide. The US Congress immediately ordered the building of three battleships, Japan, whose British trained navy wiped out the Russian fleet at the Battle of Tsushima, helped to reinforce the concept of naval power as the dominant factor in conflict.

However, the made the most impact in Germany. In came the first German Fleet Act, two later a second doubled the number of ships to be built, to 19 battleships and 23 cruisers in the next 20 years.

In another decade, Germany would go from a naval ranking lower than Austria to having the second largest battle fleet in the world, for the first time since Trafalgar, Britain had an aggressive and truly dangerous rival to worry about. Mahan wrote in his book not only world peace or the empire. The man who thought he could was Jackie Fisher, then Commander in Chief and he believed there were Five strategic keys to the empire and world economic system, Gibraltar, Alexandria and Suez, Singapore, the Cape of Good Hope, and the Straits of Dover.

His job was to hold of all of them. Germany keeps her whole fleet always concentrated within a few hours of England and we must therefore keep a fleet twice as powerful within a few hours of Germany. He therefore concentrated the bulk of the fleet in home waters and he also had dozens of obsolete warships scrapped or reduced to harbour duties.

The resources thus saved were directed to new designs of submarines, destroyers, light cruisers, battlecruisers and dreadnoughts. Andrea Doria nave da battaglia — Andrea Doria was the lead ship of her class of battleships built by the Regia Marina. The class included only one ship, Caio Duilio. Andrea Doria was named after the 16th century Genoese admiral of the same name, laid down in March , the battleship was launched a year later in March , and completed in March She was armed with a battery of thirteen mm guns and had a top speed of 21 kn.

Andrea Doria saw no action in World War I. She was involved in the suppression of rebels in Fiume and the Corfu incident in the s, starting in , Andrea Doria underwent an extensive modernization, which lasted until She saw relatively little action during World War II, she was tasked with escorting convoys to Libya throughout and into , after the Armistice in September the ship was sailed to Malta and interned by the Allies. She remained there until , when she was permitted to return to Italian ports, Andrea Doria survived the war and soldiered on in the post-war navy as a training ship until Paid off in September, she was stricken from the naval register on 1 November.

Andrea Doria was meters long overall, she had a beam of 28 m, at full combat load, she displaced up to 24, metric tons. She had a crew of 35 officers and 1, enlisted men and she was powered by four Parsons steam turbines, with steam provided by eight oil-fired and twelve coal and oil-burning Yarrow boilers. The boilers were trunked into two large funnels, the engines were rated at 30, shaft horsepower, which provided a top speed of 21 knots.

She had a radius of 4, nautical miles at 10 kn. The ship was armed with a battery of thirteen mm caliber guns in three triple turrets and two twin turrets. The secondary battery comprised sixteen mm caliber guns, all mounted in casemates clustered around the forward, Andrea Doria was also armed with thirteen 76 mm caliber guns and six mm anti-aircraft guns. As was customary for ships of the period, she was equipped with three submerged mm torpedo tubes. She was protected with Krupp cemented steel manufactured by Terni, the belt armor was mm thick and the main deck was 98 mm thick.

The conning tower and main turrets were protected with mm worth of armor plating. She was named after the Roman fleet commander Gaius Duilius, Caio Duilio was laid down in February , launched in April , and completed in May She was initially armed with a battery of thirteen mm guns. Osservante, cristianuccio, credo che in molt qui i siamo agnostici.

Grandi attori, grande ironia. Agnostici, atei, cristiani, ebrei. Mica di quelli buoni, eh: E ci augura buona Pasqua lo stesso. Immagino lo faccia per dissimulare. Moi, non venire, eh!: Basterebbe la questione dei Nidiaci per raccontare non solo il tradimento delle promesse elettorali fatte da Dario Nardella nella scorsa primavera, ma anche la triste constatazione della ResPubblica che si ferma davanti alla ResPrivata.

E quindi siamo una gran varietà di persone diverse, con lavori e caratteri diversi, che si ritengono miscredenti o che portano i figlioli al catechismo. Mah, la questione non mi sembra tato dentro o fuori ai margini delle istituzioni.

Queste vanno rioccupate e trasformate. Ci sarebbe da ricordare che quel poco di democrazia è stato costruito anche con i morti. La situazione attuale è di occupazione quasi perfetta delle istituzioni da parte di Lorsignori. Cioè, la tesi qual è esattamente? A parte questo, perché dici che il luogo delle decisioni è truccato? Banalmente sono comunque le nostre finché ci viviamo. Senza di noi non esisterebbero.

Se zio Paperone si prendesse tutto il denaro del mondo e lo tenesse chiuso nel suo deposito cosa succederebbe? Ma più che grazie ai meri scambi resterei della vecchia idea che gli esseri umani costituiscono la loro società attraverso la loro capacità di trasformare, di pensare, in breve di lavorare.

Pericoloso anche perché capace di creare sempre nuovi modi di ribaltare tutto. In cambio certo si vorrà obbedienza, regalie e varie forniture, si dovranno accettare un paio di requisizioni, etc. E quindi va da sé, se le paure passassero e ci fosse troppa tranquillità si farà in modo di riagitare le acque. Lefebvre di cui biografo con tendenze che lui negherebbe gallicane e comunque nazionaliste francesi stile Action Française Mons.

Williamson si è ispirato a quel precedente, e per i medesimi motivi anche se il neo-vescovo consacrato è ultra. Lefebvre scelse dei giovani. Mi chiedo che ne pensi il povero Crisma…. Per quanto riguarda i grillini, che ti devo dire, meno male che esistono quelli che conosco personalmente. Ma come ho detto più volte, non mi piace Grillo e non me ne frega niente della sua organizzazione.

Prevengo una domanda logica e legittima: Mah, tutti, presi e strinti a forza, prendono a mordersi a vicenda visto che non possono affondare i denti nelle carni di chi li sta schiacciando. Eppoi suvvia lo si deve scrivere in inglese per capirsi.

Sarà perché è una supercazzola come tanto inglese da slides renziani? Un autentico giallo italiano. Un giallo di vecchi, quando la morte è vicina e sfidarla è quasi naturale. Non so tu cosa voglia dire, non è una questione di politically correct, è questione di creare una specie di apartheid.

Mi fareste mica una mega-sintesi di tutta la storia? Quindi, secondo questa bizzarra tesi, se la mia impresa vende prodotti in Arabia Saudita io sono un ipocrita se non parteggio per introdurre la sharia nella costituzione italiana?

Insomma, se la mia impresa vende prodotti in Arabia Saudita io sono un ipocrita se non parteggio per introdurre la sharia nella costituzione italiana, o anche solo il divieto di bere alcolici? Luciano, che ha appena aperto una macelleria halal, ti manda a dire che stai dicendo corbellerie. Voi cristiani non dovreste dare da bere agli assetati?

Lo stato invece forza con le sue leggi spesso idiote, palesemente in conflitto con la realtà. E arriviamo alla schizofrenia o semplice coerenza assassina. Ci penseranno sacerdoti, scribi e soldati a far capire al pizzaiolo perché quei soldi non si toccano: Sempre in nome del popolo sovrano, mica per interessi di gruppo, eh! Tutta la vicenda non ha nulla a che fare con la proprietà privata. Non è in discussione la proprietà della pizzeria il cui pizzaiolo si rifiuta di vendere una pizza a Satana, che come ognun sa ne è ghiotto; ma il diritto di costui di mangiare una pizza come tutti gli altri cittadini.

Bene, quindi anche tu ritieni giusto che io possa non vendere la mia auto a Tizio, perché è negro e i negri mi stanno sulle balle, e affittare il mio appartamento a Caio, perché è terrone e sporca, e magari posso rifiutarmi di assumere Anna, perché è donna e rimane incinta.

In effetti, mi pare di aver posto la questione in termini problematici e non dogmatici, a differenza di te, caro Pino. Il problema era, nel caso, di non fare la torta di matrimonio a Pino e Roberto che convolano a nozze, cosa che non farei anche solo per la mia laica opposizione al matrimonio omosessuale. Il primo dogma, è che alcune discriminazioni siano odiose, altre giuste. Ammesso che questo sia sempre vero e non sempre lo è il fatto che anche se possono o possiamo, se ti riferisci a me e a Roberto: Ma io trovo assolutamente giusto e addirittura nobile discriminare contro di lui: A quanto scrive ottimamente pino aggiungo: Il che, Pino, non significa che io stessi dicendo che è una cosa buona o cattiva negare una pizza ad un individuo, quanto piuttosto perché debba esserci un ente moralizzatore con i soldi altrui: Allora la mia semplificazione va, possibilmente, a risolvere una marea di situazioni: Capito a cosa servono le semplificazioni, a volte?

Anche se io preferisco chiamarle soluzioni semplici, quelle più difficili da attuare in un contesto dove le regole sono fatte per diminuire le scelte: Sperando ora di aver esteso meglio il mio pensiero, ripeto la domanda, che esige una risposta individuale: A dire il vero, per ignoranza mia sicuramente, non ho capito proprio il tuo intervento: O perché non li protegge? Tizio mette in vendita un oggetto o un servizio, Caio, pagando il prezzo stabilito, ha diritto a comprarlo.

Ora leggo che andresti a Lampedusa a metà stipendio: I pizzaioli Cristiani si rifiutano di servire un servizio di catering? Si rifiutano di dare la pizza ad un individuo per ragione assurde e idiote? Allora il diritto è leso. Lo Stato ha prerogative che al cittadino sono precluse? La legge italiana non ti permette di rifiutarti di venderla, allo stesso prezzo, a uno che ti sembri effeminato o casualmente negro o per caso non cristiano.

La cosa non ti piace? Ah, Mauricius mi corregga — non sono esattamente fresco di studi in materia civile — ma ai miei tempi mantenere la promessa offerta al pubblico era un obbligo, non una facoltà. Non so se nel frattempo le cose sono cambiate, ma credo di no.

Di solito non serve: Magari un interprete della Legge mosaica in chiave moderna, o della legge italiana in chiave veterotestamentaria. Posso delimitare la mia offerta al pubblico? PS lo Stato discrimina i nazisti e i pedofili, naturalmente. E pure i commercianti di eroina rispetto a quelli di formaggio.

I locali pubblici sono dei cittadini italiani, e si fa come dice la legge italiana. E io che credevo essere la scatologia una disciplina curata particolarmente dai nostri cugini gallici… E invece eccoti la vita che ti stupisce. Iscriviti al Pd di Milano e acquista da noi il tuo biglietto Expo …. Il problema non è aver contribuito, che è cosa nobile e lodevole. Il problema è aver preso sul serio Civati. Su come viene trattato il problema gay in Albania, leggi qui: Moi, Una domanda che richiede una risposta secca, si — no.

Fammi capire, quindi finché in Cina saranno sfruttati i lavoratori vorresti abolire i sindacati da noi? Anzitutto, Moi, converrai che se qualcosa succede sotto casa tua tende mediamente a rivestire più interesse di qualcosa che succede agli antipodi. Converrai inoltre che per quello che succede sotto casa nostra forse possiamo fare qualcosa: Per quello che succede agli antipodi la vedo più dura.

Facciamo un esempio assurdo nel senso che sono due persone che considero molto oneste e corrette. Se Crosetto si intascasse i soldi del suo partito la cosa mi appassionrebbe poco, mentre se lo facesse Cuperlo lo vivrei come un oltraggio. Fosse mica che là ti stai zitto per convenienza? Al netto di qualche folkloristico bifolco che i gay li ammazzerebbe davvero. Boh, chissà, e magari ha pure mille altri difetti.

Non so, a malapena avevo sentito il suo nome prima di averlo letto qua! Quindi una legge che permette di asfaltare i lombardi tu la giustifichi perché verosimilmente nessuno chiede la residenza ai pedoni. Francè, non servire un tizio perché è gay o sembra gay non direi che significa testimoniare la fede cristiana…. Il che non significa che i cristiani debbano avere il diritto a insultare gli omosessuali, o a non servigli una birra….

Forse qualche cristiano americano ma su quelli Mirkhond mi confermi ho molti dubbi anche sul fatto che siano davvero cristiani, e non credano invece in un supereroe di nome Gisas che nella battaglia di Armagheddon salverà tutti quelli che leggono un astruso libro di racconti detto De Baibol….

Non conosco religioni che impongano ai loro fedeli di non dare da bere agli infedeli o ai peccatori, purchè paganti. Tranne il laicismo, naturalmente. Infatti nessuno ti obbliga a tornarci. E mi sembra che rifiutare di frequentare una tavola calda sia una cosa, mentre rifiutare di servire un cliente perché gay, nero, ebreo o cattolico sia una cosa molto diversa. I clienti se ne faranno una ragione, anche perché le stesse regole si applicano anche agli ALTRI bar.

Un comune dove, secondo un noto giornale, durante le ultime elezioni a mezzogiorno nessuno si era ancora recato al seggio. Ora, è vero che le ultime elezioni regionali in ER si sono distinte per una quota di partecipanti al voto molto più bassa delle aspettative. E se il crollo di affluenza di quelle proporzioni ha sorpreso molti, un calo di affluenza era atteso. Ma il giornalista avrebbe dovuto ugualmente insospettirsi: Normale amministrazione, caro Robby: Non so se definirlo ridicolo o tragico, ma certamente è sconsolante che qualcuno anzi, Qualcuno, visto chi era il relatore abbia potuto scriverlo.

Ora, se gli euroscettici che cita Moi a mitraglia ne avessero parlato avrei smesso di considerarli dei buffoni. Ma a quanto pare erano troppo impegnati a ripetere slogan su una fantomatica teoria del gender e sulla Commissione Europea che sarebbe interamente controllata dalla Germania.

Qui il comunicato stampa che riassume molto bene il parere http: Qui il testo integrale: Il primo argomento, più tecnico, non è meno campato per aria: Gli altri due argomenti, variazioni sul tema di questi due, non meritano invece commenti.

Condivido in toto, ma aggiungo che il peggior argomento è quello degli atti PESC. Le indagini sono ancora in corso per appurare se vi siano state violenze di tipo psicologico. D nulla con il Vaticano.. In effetti la capacità di habsburgicus e mirkhond quando non perde tempo a litigare di raccogliere qualsiasi spunto per raccontare cose interessantissime mi lascia sempre di stucco Ciao. Secondo me Habs non è una sola persona. Non è sempre facile, ma quando la sinistra si impegna ce la fa; — su La7, i Sallusti a Cinquestelle hanno ripescato il delfino Martelli dalla formalina, per aiutare Di Maio ed eventualmente Di Pietro, vedremo ad addossare a Renzi la colpa del pluiriomicidio al Tribunale di Milano; — nel frattempo, più di un magistrato trova normale dare spettacolo sui media, sfruttando la morte tragica di un collega.

Facciamo lo stesso discorso per gli avvocati, visto che pure un avvocato è stato ucciso dalla stessa persona? E che, a conti fatti, non dice cose peggiori di quanto non facciano altri. Questa è bella … fa molto Ingegner Bottini ; -! Ma sappiate che io reputo i vostri odierni!

Ti stai inventando di santa pianta le cose che attribuisci ad altri di aver detto … ormai fai soltanto Legioni di Uomini di Paglia in maniera ossessivo-compulsiva senza più nemmeno la paglia. Ora, non solo mi sembra una tesi davvero curiosa — niente di grave, per carità, specie se confrontata con altre che mi è capitato di sentire oggi — ma proprio non vedo uomini di paglia. E la risposta è sempre no. In effetti, a dirla tutta, conosco più di un commerciante che non mette cartelli e non è né antisemita né omofobo.

I rom denunciano Salvini: E voglio vedere quale variante di romanes ed è già significativo che io dica romané vorrebbe imporre. Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini intervenendo in Aula.

Siccome non ti considero affatto uno stupido — anzi, tutto il contrario — mi piacerebbe se tu facessi una piccola riflessione su certi compagni di strada. Il fatto è che quello dei Rom è una somma di problemi comuni mi sa, che devono essere affrontati seriamente, lasciarli nelle mani dei Salvini e dei Casadio mi sembra il modo migliore per aggravarli, invece.

Nel sistema informatico delle Camere di commercio, alla voce Claudio Giardiello viene riportato quanto segue: Concedergli credito equivaleva a non rivedere più indietro il denaro. Al Corriere Doglio diceche nei frequenti incontri Giardiellonon aveva mai urlato, insultato: Giardiello glielo aveva giurato.

Tace uno dei recenti avvocati, Michele Rocchetti. Chi è Claudio Giardiello? Ha vissuto una scena finale da latitante di mafia. I medici non hanno trovato niente: Giardiello ha bluffato pure quando ha giurato che gli stava per venire un infarto.

Dimesso alle 20, è stato incarcerato. Su Repubblica Walter Galbiati invece racconta della vicenda che ha portato la sua immobiliare in bancarotta:. I soci, costruttori, avrebbero dovuto tirare su due palazzine in via Biella, a Milano. Lui, venditore, trovare insieme a Limongelli gli acquirenti. E, tutti, farsi versare un acconto in contanti. E in nero, da spartire: E ne avevano vendute, dicase, e ci avevano lucrato: Atto kamikaze con cui Giardiello, oltre a dichiararsi estraneo ma poi facilmente smascherato a ogni pagamento in nero e relative spartizioni, aveva innescato due micce: Almeno nella sua testa.

I nemici, nella sua paranoia delirante. Gli sciacalli che hanno usato la strage al tribunale di Milano per buttarla in politica o gridare al piccolo e povero imprenditore vessato dal fisco e da Equitalia avranno un duro lavoro di fantasia, per cercare giustificazione alla strage di un truffatore che si sentiva truffato.

E ha deciso di uccidere per questo. Ho fatto la tua stessa pensata. Parte del Delfinato francese dal , fu ceduto ai Savoia nel E non è questo il punto, naturalmente. Il punto è che certi compagni di strada non ci fanno onore, e mi sembra meglio perderli che trovarli. Beninteso, forse è colpa mia: Ad esempio non capisco perché se un teste magistrato è stato assassinato la colpa è — almeno in parte — di Berlusconi e Renzi. Mentre se un teste avvocato commercialista, imprenditore è stato ferito o assassinato la colpa è solo di chi ha premuto il grilletto.

Anche in Inghilterra, le resistenze cattoliche furono molto forti nello Yorkshire. In Scozia nelle Higlands celtofone! Gli Irlandesi persero la loro lingua celtica, divenendo anglofoni tra e circa, ma restando sempre cattolici…. E questo ci dovrebbe far riflettere quando cerchiamo di rinchiudere una Fede in una lingua.

Anche se i nostri nonni parlavano diversamente da noi…. Gli scozzesi si convertirono nella maggior parte ad una chiesa riformata, giusto per scornare gli anglicani. I persiani non hanno certo iniziato a parlare arabo una volta convertiti etc. Vedasi le conversioni alle due religioni abramitiche universaliste.

E questo nonostante che, sia cristianesimo che islam abbiano attraversato, o stiano ancora attraversando, periodi storici in cui sia forte il loro impulso a cancellare il passato dei popoli in cui si sono insediati. Poi certo, vi sono anche cambiamenti religiosi, ma non di lingua. Fu solo dal , che è iniziato tra loro un processo di riscoperta della loro armenità, pur restando musulmani sunniti….

Grazie per la notizia sugli Hamshen Mirkhond! Anche per questo, almeno per me, la storia è affascinante. D] intendiamoci sa benissimo che il copto lo scrissero anche dopo almeno il bohairico , ma qui parliamo di copto vivente..

Kasser individua 14 alfabeti copti quello del dialetto G, integralmente greco; quello di P, un proto-dialetto, con il maggior numero di segni demotici, quasi un terzo del totale 10 alfabeti vecchio-copti il vecchio copto, da c. C forse a d. C, è contemporaneo al copto, nelle sue prime fasi; il discrimine è religioso..

I casi che ho citato erano solo per dimostrare come un credo religioso e un senso identitario possano essere talmente forti, da sopravvivere persino ad un cambiamento linguistico. Ma quel particolare periodo, tra la violenza politica e il terrorismo, non credo sia stato dei migliori.

Detto questo, il paragone tra le tribune politiche di allora e i talk show di oggi è effettivamente imbarazzante. Ma se Berlinguer fosse in politica oggi, quasi tutti finirebbero per ignorarlo: Anche senza tener conto della berluschinizzazione degli ultimi decenni, che non ha risparmiato la sinistra — non entro nel merito, se non altro perché non ho voglia di riaprire il dibattito che avete già fatto poco tempo addietro — bisogna ammettere che il mondo è un posto leggermente più complicato di allora.

Nelle piccole come nelle grandi cose, eh. Molti di quelli che allora venivano considerati dei capoccioni, a mio avviso, oggi non saprebbero che pesci prendere in politica. Non saprebbero come cavarsela in TV, e presumo non ne sarebbero felici; non saprebbero che decisioni prendere nelle retrovie, e ne sarebbero ancor meno felici.

Il mono complesso in cui viviamo oggi: A forza di perdere tempo in scartoffie, lo fanno gli amministratori ma anche gli insegnanti, gli ingegneri etc.

Non solo una parte troppo grande del tempo viene impiegata in tutte le professioni in questioni pseudomamministrative ma tale assoluta perdita di tempo distrae dalla possibilità di avere un quadro più amplio, generale, delle diverse questioni.

Anche in ambito scientifico si perde puiù tempo a cercare di tenere in piedi la baracca più che a fare ricerca. E se si fa ricerca non si ha tempo per rincorrere progetti di ampio respiro. Dunque…non è che siamo più stupidi, è che emerge chi si sa barcamenare meglio in questo superfluo mare, in questa inutilità E non sono, pare, i più profondi, certo sono i più furbi. Beh, per citare solo alcune questioni: Non è neppure detto che avessero torto e di certo non tutte le trasformazioni rendono il mondo migliore….

Mmm in realtà credo di aver letto diverse interviste a prostitute, e per quanto mi ricordi erano in maggioranza favorevoli… posso anche ricordare male, beninteso.

Comunque se lo scopo della legge Merlin era di impedire lo sfruttamento, direi che ha ampiamente fallito: Visto che è legale prostituirsi, perché non lasciare che le prostitute paghino le tasse? Ma anche se non fossero disposte, tutti pagano le tasse, perché loro no?

Vale a dire, un ragionamento perbenista: Bisogna capirlo nella sua impuntatura sui nomi del calendario. Non avrei voluto essere nei suoi panni alle elementari o alle medie. Accidenti che sballo, grazie della segnalazione!

Mentre gli Higlanders del nord della Scozia, celtofoni, rimasero cattolici fino al XVIII secolo, quando vennero pesantemente massacrati e anglicizzati.

Gli edimburghesi e co. Pensavo che tutta la zona a nord del Vallo di Adriano avesse resistito alle invasioni dei popoli germanici. Ma che dire allora dei gallesi? Ci sono ancora contee dove si parla gallese ed in tutto il Galles si trovano pochi cattolici e pochi anglicani. Pare che la Scozia non fosse mai stata interamente celtofona, visto che sui Pitti, si pensa che potrebbero essere un popolo preindoeuropeo, celtizzato in seguito. Il Gaelico giunse in Scozia da immigrati irlandesi nel IV secolo dopo Cristo, e sarebbe diventato la lingua di tutto il paese a nord di Edimburgo, solo intorno al IX-X secolo dopo Cristo.

Quanto al Galles, e alla sua tenace celtofonia di massa, a dispetto della contiguità e della lunga dal dominazione inglese, e dalla pressione protestante fin dal , il bravo gesuita irlandese di cui ho accennato ieri, di fronte agli stessi tuoi interrogativi, mi rispose che i Gallesi sono un…mistero!

Ho visto comunque delle illustrazioni cinquecentesche di tipi irlandesi: Specie per favorire un intenso sfruttamento economico si doveva imporre un ferreo controllo culturale. La Scozia fu disboscata, i contadini espropriati e ridotti a manovalanza per i moderni allevamenti ovini.

Non dimentichiamo poi la questione della formazione degli stati nazionali. Oltre tutto, si spostavano anche a piccoli gruppi come mercenari o altro, per cui li si trova in Egitto come in Sicilia…. Hai mai visto Le Vergini di Roma, film del ? Il cui comandante, Drusco, alla fine si innamorerà ricambiato di Clelia, coraggiosa patrizia romana a capo di un drappello di ragazze, prese in ostaggio dal re di Chiusi…. Alla fine del film, Drusco ottiene la cittadinanza romana.

Ma Carlo Ludovico Bragaglia e Vittorio Cottafavi, inserendo il personaggio di Drusco e dei suoi Celti, voleva forse simboleggiare proprio il lontano futuro di Roma, che avrebbe assimilato proprio i Celti caduti sotto il suo dominio, creando le lontanissime basi della Francia! Miguel, Cancella questo intervento di pino! Ancora fino a anni fa, il Francese era la lingua della diplomazia! I galli pur arrivando sino in Galazia Anatolia occidentale sembrano esser stati refrattari a certe strutture.

Roma de facto, pur in maggioranza latinofona, nacque intorno al a. Poi, gli storici romani tardo-repubblicani e imperiali, da Tito Livio 59 a. Oppure di nascondere con le saghe di Furio Camillo e delle Oche del Campidoglio, una realtà di continue incursioni celtiche tra il e il a.

C ad esempio, mi pare, Mora.. C ci sarebbe stata la distruzione di Alba Longa per il resto è come avete detto.. Fabio Mora , autore di uno studio importantissimo sui Fasti, che purtroppo mi è stato solo accessibile a frammenti su books Google mi pare che sostenga, in brevissimo una fonte pre-fabia Timeo? C dopo battaglia di Cuma Fabio Pittore la pose nel a. Dunque intorno al a. Che i Tarquini riunificarono intorno al a. Lo escluderei visto che gli albanesi hanno una lingua indoeuropea e quella etrusca sembra non esserlo.

Mi sembra che in genere gli albanesi siano considerati discendenti degli illiri. O magari sono gli albanesi ad essere discendenti degli etruschi? Gli inizi erano stati ben diversi. Figure eccentriche, in quel momento, quasi tutti giovani, in fuga da qualcosa o da sé stessi, ma destinati a ben altro futuro. A officiare, in un rito che si sarebbe rinnovato ogni settimana per sei anni dal al , era Alexandre Kojève, un giovane emigrato russo nato nel , esule in fuga dalla rivoluzione bolscevica, ma forse una spia dei servizi segreti sovietici, nipote di Vasilij Kandinskij, seduttore implacabile - di lui si è detto tutto e il contrario di tutto -, senza dubbio il signore assoluto della scena filosofica parigina.

A questo gruppo, davvero inimitabile, è dedicato il bel saggio di Massimo Palma , appena pubblicato da Castelvecchi, Foto di gruppo con servo e signore. Più precisamente, tutto girava intorno a poche pagine. Pagine oscure, astruse, a volte incomprensibili; ridicole e tragiche allo stesso tempo: Diversamente è la natura che si ripete eternamente identica a sé stessa, bellissima ma silenziosa, indifferente, estranea: Per questo cerchiamo gli altri, ne abbiamo bisogno, come di uno specchio che rifletta e ci riveli nella nostra inimitabile specificità, nel nostro valore.

È la dialettica tra servo e padrone, il cuore della Fenomenologia: E via di seguito, di rovesciamento in rovesciamento: Forse, ma non prive di una loro attualità. Perché in fondo trasmettevano un insegnamento molto semplice: Era anche una critica sferzante agli intellettuali, chiusi nei loro giardini e nelle loro parrocchie, sempre intenti a discutere tra loro: Niente male come lezione, mentre le truppe naziste si apprestavano a marciare su Parigi.

Poi tutto era cambiato. Sembrava il Talete di cui aveva parlato Platone, quello che cade nel pozzo perché assorto nella contemplazione del cielo. Per la filosofia non restava ormai che il fine settimana: La saggezza, la serenità raggiunta. E se tutto questo affannarsi nelle azioni e questo correre dietro alle parole non portasse da nessuna parte? Né servi né padroni, senza bisogno di essere riconosciuti o di riconoscere? Lo aveva ammesso persino il grande Hegel, in un momento di rara lucidità: Anche Kojève alla fine gli aveva dato ragione: Zazie era venuta a Parigi per vedere la metropolitana.

I pensieri più impertinenti vengono quando si ozia - di domenica, insomma - e forse sono i migliori. La mosca non smette di ronzare, disturbando il pensiero; la storia continua La prospettiva millenaristica indicata da Karl Marx, nota Màdera, non discende affatto dalla sua pur lucida descrizione del capitalismo.

Una nota di Gianni Vattimo. Il cristianesimo non è un "cattolicismo": Il parallelo mezzanotte-mezzogiorno ci dice intanto una cosa fondamentale: Il sole raggiunge il punto massimo nel cielo e le ombre sulla terra si accorciano fino a scomparire: Il programma di Caillois e naturalmente del Collège de Sociologie è assai complesso: La passione di fare diventa bruciante.

Sarà Marcel Mauss ad avvertire gli studiosi del Collège che stanno rischiando grosso: Non tanto perché in esso trattasse questioni immediatamente pericolose: Nella sua ambiguità la potenza del sole distrugge e feconda, sconfigge i deboli ed esalta, in senso proprio, i forti.

Racconta Plutarco, per esempio, che nessun condottiero romano avrebbe mai firmato un trattato o un atto importante dopo mezzogiorno. Anche il cristianesimo, che pure ha molto contribuito ad attribuire la luce al bene e le tenebre al male, ha le sue implicazioni con il sole e con i culti solari. Anche il cadavere che non ha ricevuto gli onori funebri appare a mezzogiorno: Si mescolano qui due temi di lunga durata: Per dire, in buona sostanza, che il viaggio nel sole non è certo finito, ma anche che certi miti bisogna guardarli di traverso e non cedere, supini, al loro culto.

La storia ha già dimostrato, meglio della medicina, come siano nefasti certi colpi di sole. Archivio "la Repubblica", 14 ottobre Che cosa è successo alla filosofia nei quattro secoli che separano la nascita di Cartesio dalla morte di Nietzsche?

Franceschelli, Donzelli, pp. Un appunto e una considerazione sulle parole di Papa Francesco sulla prostituzione. Alcuni governi cercano di fare pagare multe ai clienti. Ma il problema è grave, grave, grave. Vorrei che voi giovani lottaste per questo. Se un giovane ha questa abitudine la tagli. Tuttavia, a Francesco è scappata una frase piuttosto infelice quando ha detto: Non sono state le donne ad avere inventato, introdotto e alimentato la pratica del sesso a pagamento, ma gli uomini. Sono gli uomini che hanno incrementato, e incrementano, la domanda.

Sono gli uomini a volere pagare per avere a disposizione dei pezzi di corpo femminile. Qui bisogna fare un appunto e una considerazione. Visto che il commercio del sesso esiste perché esiste una domanda maschile, perché dovrebbero essere le donne a farsi carico di tutto il lavoro di rieducazione e lotta?

Perché non si chiede agli uomini di farsi un esame di coscienza sul perché hanno bisogno di pagare una donna per poter infilare il loro pene in un orifizio? Per quale ragione il maschio non deve interrogarsi sulla sua idea di desiderio, eros, piacere? Perché non si domanda, e non gli si domanda, dove mai stia la soddisfazione nel comprare sesso? E poi, che cosa sanno del proprio corpo?

Che cosa capiscono del corpo altrui? O sono solo dei poveracci in cerca di un contenitore eiaculatorio? Nel suo libro Il trucco. Caro Francesco, il femminismo è vivo, vegeto e lotta. Sono certi maschi a essere molto arretrati. Uscire dallo "stato di minorità" non significa mangiare un "piatto di lenticchie" O, meglio, che progetto!!! Fraser, Scales of Justice. Rivista di filosofia del diritto internazionale e della politica globale.

Giocando sulla plurivocità semantica del termine inglese "scales", con il titolo Scales of Justice Nancy Fraser evoca due immagini: Sia il concetto di imparzialità sia la dimensione spaziale della giustizia sono oggi oggetto di una contestazione radicale. Il criterio della rappresentanza risponde a una questione decisiva oggi nei dibattiti intorno alle diverse teorie della giustizia, dibattiti che non vertono più sul "che cosa" la giustizia deve riconoscere, ma sempre più su "a chi" deve riconoscerlo, su quali sono e come si determinano i confini della comunità cui una teoria della giustizia intende applicarsi.

In un contesto post-socialista, post-fordista e soprattutto post-westphaliano le ingiustizie sono insieme incentrate su questioni di misrecognition , misredistribution e misframing. Distribuzione e riconoscimento potevano essere considerate come le due dimensioni cruciali della giustizia finché il quadro di riferimento dello stato-nazione era dato per scontato.

Domanda cruciale diviene infatti se la teoria della giustizia debba continuare a muoversi nello spazio della cittadinanza nazionale, se debba divenire cosmopolitica o se debba venire a riguardare le "comunità transnazionali del rischio". Ora, Fraser riconosce due limiti a questa soluzione teorica: Il principio all subjected individua non un unico "chi" destinatario della giustizia, ma una pluralità di "chi" collocati a livello locale, nazionale, regionale e, in alcuni casi, globale.

In questa direzione, la Fraser guarda al ruolo che rivestono oggi i movimenti sociali globali: Una giustizia transnazionale richiede adeguati canali istituzionali che rispondano alla società civile, ma funzionino al tempo stesso secondo eque procedure e un sistema di rappresentanza che ne assicuri il carattere democratico dando legittimità alle decisioni prodotte.

I tratti delle nuove sfere pubbliche transnazionali e delle nuove istituzioni democratiche globali rimangono, tuttavia, al momento, estremamente vaghi nel disegno della Fraser, che evita qui, per altro, di confrontarsi criticamente con le istituzioni sovranazionali esistenti, con i loro limiti e le loro possibilità di riforma.

Ripensare lo spazio politico in un mondo globalizzato di Nancy Fraser edito da Pensa Multimedia, Globale e neoliberale, sta promuovendo tagli pubblici e privati del welfare nello stesso momento in cui recluta le donne nella forza lavoro salariata.

Sta dunque scaricando il peso del lavoro di cura sulle famiglie e sulle comunità, mentre diminuisce la loro capacità di svolgerlo. Il risultato è una nuova organizzazione dualistica della riproduzione sociale, mercificata per coloro che possono permettersela e privatizzata per quanti non possono farlo, visto che alcune componenti della seconda categoria forniscono lavoro di cura per coloro che appartengono alla prima in cambio di bassi stipendi.

Pubblichiamo un estratto da La fine della cura Mimesis. È sempre più attraverso il debito, in altre parole, che il capitale oggi cannibalizza il lavoro, colpevolizza gli stati, trasferisce ricchezza dalla periferia al centro ed estrae valore dalla sfera domestica, dalle famiglie, dalle comunità e dalla natura. Il nuovo regime emerse dalla decisiva intersezione di questi due gruppi di lotte. Al di là della collisione di questi due gruppi di lotte, emerse un risultato sorprendente: I movimenti di emancipazione hanno preso parte a questo processo.

Al pari di ogni regime precedente, il capitalismo finanziario istituzionalizza la divisione fra produzione e riproduzione sulla base del genere. Non pago di ridurre gli aiuti pubblici mentre recluta le donne nel mondo del lavoro salariato, il capitalismo finanziario ha cioè anche ridotto i salari reali, aumentando il numero di ore di lavoro casalingo pagato necessario a supportare una famiglia e inducendo a fare i salti mortali per trasferire su altri il lavoro di cura. In entrambi i casi, le capacità socio-riproduttive sono ulteriormente compresse.

Desiderose di attrarre e trattenere queste lavoratrici, imprese come Apple e Facebook forniscono loro un forte incentivo a posticipare la gravidanza, di fatto dicendo: Un secondo sviluppo, egualmente sintomatico della contraddizione tra riproduzione e produzione negli Stati Uniti, consiste nella proliferazione di distributori meccanici costosi e altamente tecno- logici, per tirare e conservare latte materno.

In una congiuntura storica di acuta povertà, tiralatte doppi che funzionano senza bisogno delle mani sono considerati la cosa più desiderabile, poiché consentono di tirare il latte da entrambi i seni in una volta sola, mentre si sta guidando la macchi- na in autostrada per andare al lavoro. Nel loro insieme, tali rivendicazioni equivalgono alla richiesta di una riorganizzazione massiccia della relazione tra produzione e riproduzione, a favore di assetti sociali che potrebbero dare la possibilità a persone di ogni classe, genere, orientamento sessuale e colore della pelle di combinare attività socio-riproduttive con un lavoro sicuro, interessante e ben remunerato.

Globalizzato e mosso dal debito, il capitalismo neoliberale sta sistematicamente espropriando le capacità necessarie a sostenere le relazioni sociali.

Cosa potrebbe emergere da questa crisi? Come potrebbe essere reinventata oggi la divisione fra riproduzione e produzione e cosa potrebbe sostituire il doppio reddito familiare? Resta da vedere se il risultato sarà compatibile o meno con il capitalismo. Le vicende elettorali offuscheranno solo parzialmente lo spazio mediatico ogni anno occupato dalla Giornata della donna.

Sono tutti discorsi a cui siamo ormai assuefatti. La filosofa Nancy Fraser si è pronunciata in proposito con una lettura molto chiara: Tuttavia, aggiunge Fraser, alcune condizioni strutturali emergenti possono permettere di non rimanere vittime delle seduzioni individualiste del capitalismo e di riprendere il filo di un altro discorso del femminismo di seconda ondata per molti versi abbandonato: Riprendere quel filo significa ripartire dalla struttura, dal tessuto economico e sociale, tralasciando affermazioni di principio più o meno liquide, ma osservando la materialità delle asimmetrie nel loro farsi quotidiano.

Le dimensioni in cui questo avviene sono molte. Rielaborando la proposta di un classico testo degli anni Settanta, La condizione della donna di Juliet Mitchell Einaudi, , Raewyn Connell propone ad esempio di analizzare la asimmetria tra uomini e donne secondo quattro dimensioni.

La prima, quella della produzione, del consumo e della accumulazione. La divisione sessuale del lavoro, la segregazione occupazionale, la discriminazione, i vari soffitti e labirinti di cristallo che separano uomini e donne lungo assi verticali e orizzontali della gerarchia lavorativa rappresentano la principale dimensione delle asimmetrie di genere riconosciuta nelle scienze sociali.

La seconda, quella del potere, è stata un elemento cruciale nella analisi del funzionamento del sistema patriarcale elaborata dal femminismo radicale. La quarta, infine, è la dimensione culturale e discorsiva: Per la prima dimensione, tratteremo delle diseguaglianze nel mercato del lavoro. Abbiamo già avuto modo, in questa rivista, di conoscere le difficoltà della conciliazione dovute alle carenze nei servizi si veda Naldini e Santero ; si tratta di osservare qui quali difficoltà le donne incontrino in termini di entrata e permanenza nel mercato del lavoro, specie quando decidono di essere madri.

Tutti i dati, naturalmente, risentono sempre dei limiti del contesto per cui sono prodotti e gli elementi che qui si mettono sul piatto non sono esenti dalle ambivalenze su cui ci allertava Fraser. Una consapevolezza da cui partire il nove marzo, liquidando facili enunciazioni di principio. Una riflessione di Massimo Cacciari su "cosa significa ereditare il passato". De sanctissima eucharistia ", della " Ammirabile Carità. Primus in servitute servili, secundus in servitute filiali, tertius in libertate.

Primus in flagellis, secundus in actione, tertius in contemplatione. Nel primo regno il servaggio servile; nel secondo la servitù filiale; il terzo darà inizio alla libertà. Di Gioacchino se si è conservato memoria del suo lavoro come del suo messaggio, lo si deve sicuramente alla sua " posterità spirituale " - è da dire con H.

Una storia di lunga durata Un breve testo dalla "Prefazione ai lettori" del "Trattato sulla carità cristiana" di Ludovico A. Una riflessione che porta la vita alla sua massima espansione senza sottrarsi a nessun conflitto. La scoperta di Spinoza per il quale la sapienza è una meditazione sulla vita, non un pensiero sulla morte. Quello del filosofo non è incauto ottimismo, né cieco volontarismo.

Conosce la potenza che ci abita. In giorni oscuri torniamo a interrogarci sulla negazione. Ci siamo risvegliati in una specie di guerra civile mondiale dove la negazione è intesa come distruzione della vita: Oppure lo stragismo fascista e razzista contro gli immigrati, rovescio diabolico di una risposta uguale e terribile.

Il negativo è invece inteso come una negazione senza rimedio. Per una filosofia affermativa Einaudi, pp. Anzi, si è intensificata. Il negativo fa parte della vita: Per questo va contestualizzato, non generalizzato. Non è un ostacolo o una forza contraria che si oppone alla libera volontà di chi vuole affermare qualcosa. Il negativo è il limite che attraversa la vita costretta tra necessità e finitezza.

Lo scopo di questo approfondimento vertiginoso è modificare la nostra disposizione verso la vita. Se la vita è imprigionata nel negativo, allora è immobile povera e paranoica.

Se invece è un momento determinato di un divenire storico che si sporge oltre se stesso, allora diventa una pratica. Spinoza, il grande eretico aggredito da Hegel e sistematicamente travisato dai suoi posteri. Per lui la sapienza è una meditazione sulla vita, non un pensiero sulla morte. Questa è ancora oggi la sua gloria: Il suo non è incauto ottimismo, né cieco volontarismo.

Conosce la potenza che ci abita, a dispetto del negativo che ci circonda. Il pensiero affermativo non è un positivismo del fatto compiuto, né una stanca decostruzione. Indica la strada per una nuova forma di materialismo, istanza che sembrava remota, o riservata a poco, fino a poco tempo fa.

È la differenza che passa tra una politica sulla vita e una politica della vita, per usare le categorie di Esposito. Il conflitto è un elemento della relazione, oltre che della creazione di nuove istituzioni.

O amici, non ci sono amici in questo mondo. Davanti a questo paradosso va sperimentata una prassi politica che metta insieme corpo e intelletto, materia e spirito, vita e forma, e non rifugga ma abbracci il conflitto.

Creano legami, non impongono vincoli. È tempo di imparare a coglierne i frutti. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero".

A partire da due, e non da uno!!! Una nota su una polemica tra "esportatori di democrazia" e di "libertà" Giovanni Sartori e Gian Maria Vian e la proposta di una Fenomenologia dello Spirito di "Due Soli". La prima traduzione italiana risale al [ pp. A dire il vero, questo libro non è una monografia del più grande filosofo del Novecento sul pensatore-chiave del mondo contemporaneo.

O, meglio, in una forma esasperata. Heidegger, è il caso di aggiungere, non è stato da meno. Entrambi, insieme a molti altri, tra cui il cattolico Romano Guardini, furono affascinati da Heidegger.

Vi troverà non la descrizione di un pensiero anche se non manca ma un metodo per imparare a pensare. Cosa che non si nota in molti filosofi dei nostri talk show. Nella scia di Constant, Kant, Hobbes e Mendiola. Una nota di Armando Torno su "una questione oziosa e irrisolta". Una nota a " Guerra di genere. Una modesta proposta " di Paolo Fabbri, Alfabeta2. Se non ricordiamo più " O vogliamo continuare ancora e sempre?

Barbara Chitussi , Lo spettacolo di sé. Filosofia della doppia personalità, Meltemi, , pp. Lo dimostra brillantemente Barbara Chitussi che in un saggio appena uscito da Meltemi non solo, quasi come in un romanzo, mette in scena i casi clinici, le storie fantastiche di personalità multiple di cui si sono occupati gli psichiatri francesi, ma ne trae il materiale teorico per costruire una vera e propria filosofia della personalità.

Ma, come accade spesso, il brusio delle voci senza volto finisce per raccogliersi nel fulgore di un nome che quelle voci, tutte, le fa risuonare assieme. O meglio, triste e cupa Félida appare di solito sino al momento della sua crisi. Le accade infatti, talvolta, di cadere improvvisamente nel sonno e di risvegliarsi in uno stato che non è più quello nel quale si era addormentata: Come nota con finezza Barbara Chitussi, gli psicologi che a proposito del caso di Félida iniziano a parlare di doppia personalità, operano a loro volta uno sdoppiamento dello stesso termine di personalità.

Non più sinonimo di coscienza o di vita, la personalità torna ora a riavvicinarsi al significato originario del latino persona: Per ben agire e ben comunicare anche solo con se stessi o con stesse! Primo Levi e il suo monito eterno: Esce il terzo volume della serie dedicata allo scrittore sopravvissuto alla Shoah.

Fu un tonfo sordo e inatteso. Era di Primo Levi il corpo esanime, ai piedi delle scale. Pur sapendo della sua depressione, si rifiutavano di credere che avesse compiuto quel gesto.

Molti dubitarono, vollero credere a un incidente. Il suicidio sembrava cancellare ogni scintilla di speranza inscritta nelle sue parole. I sommersi e i salvati è scritto per i giovani; sono loro i destinatari. Non basta leggere Se questo è un uomo , oppure La tregua. Perché è come se quella narrazione trovi una nuova luce.

Auschwitz non è un mito lontano, ma uno spettro del futuro. Levi prende la parola per combattere, con le ultime forze, contro revisionisti e negazionisti. Non si comprenderebbe il suo pensiero se non lo si interpretasse nel contesto di quei giorni. La colpa era stata enorme: I sommersi e i salvati è un libro durissimo che mira a decostruire molti stereotipi.

Le cose sono ben più complicate. A quel progetto politico hanno aderito - occorre riconoscerlo - molti intellettuali.

Qualcuno ha scritto che in queste pagine Levi si rivela un grande moralista. Ma la definizione è fuorviante. La responsabilità è stata frantumata. Auschwitz appare una nuova versione della Torre di Babele. Capire o non capire, sapere il tedesco, segna lo spartiacque tra la vita e la morte. È il segnale che non si è più considerati umani.

Aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri formati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. Fu il compianto dirigente della mia scuola, qualche anno fa, a condividere questa lettera apparsa su Le Monde in un pezzo della scrittrice Annick Cojean. In senso stretto non esiste insegnamento in differita , ma solo in diretta. Insegnare è una branca della drammaturgia.

Lo ricordava con precisione il Nobel Canetti nella sua autobiografia: È nella relazione che si impara a sentire il valore del sé come destinatario del dono del sapere. Quali insegnanti siete tornati a ringraziare e per cosa? Per la lezione sulle leggi della termodinamica e su Leopardi, o per come vivevano e offrivano la termodinamica e Leopardi proprio a voi? Qualche tempo fa mi scriveva uno studente: Un mio compagno ribatte: Un insegnante deve avere un cuore talmente grande da non fare nessuna preferenza!

Interessato anche io dal momento che non avevo letto nessun grande poeta ho chiesto un consiglio. Il giorno seguente lo vedo estrarre dalla sua ventiquattrore un libricino invecchiato.

Viene verso di me. Mi ha regalato una delle sue copie di Elegie duinesi , di R. Rilke , il suo libro di poesia preferito. Il libro della sua giovinezza! La differenza tra le due impostazioni è proprio quella che corre tra chi si illude si possano separare istruzione ed educazione e chi invece le tiene naturalmente unite. Nel primo caso si pensa che il docente sia un distributore di nozioni, nel secondo la didattica è conseguenza della relazione. È questa la rivoluzione copernicana chiesta a ogni docente: Un professore - il letto da rifare oggi lo suggerisce lo studente della lettera - è chiamato ad avere un cuore tale da non far preferenze perché preferisce tutti e ciascuno diversamente: È la stessa sfida narrata da Ovidio, nelle sue Metamorfosi , a proposito del mito di Pigmalione.

Uno scultore che, deluso da tutte le donne, si innamora della donna ideale che ha scolpito nel marmo. Il suo trasporto è tale che gli dei trasformano la statua in una donna in carne e ossa.

Lo sguardo educante non è mai neutro ma sempre profetico, nel bene e nel male. Ne abbiamo conferma quotidiana nel bambino che, appena caduto, si volge verso i genitori: I ragazzi non hanno bisogno di insegnanti amiconi né aguzzini, ma di uomini e donne capaci di guardarli come amabili soggetti di inedite possibilità a cui non fare sconti. E non è questione di missione o di poteri magici, ma di professionalità. La parola autorità viene da augeo aumentare: Promulgazione ad opera di quel sovrano Vittorio Emanuele III al quale, se non altro per questa ragione, devono essere precluse le porte del Pantheon.

Come tutti i neofiti, anche il razzismo fascista ebbe il suo volto truce. Ancora oggi è difficile dare una valutazione sicura delle reazioni della popolazione italiana alle leggi razziali. Gli stessi ebrei non si resero esattamente conto della portata delle leggi razziali. Il fanatismo della stampa, in particolare nella congiuntura bellica in cui gli ebrei vennero imputati di tutti i disastri del Paese, andava probabilmente oltre il tenore dello spirito pubblico che oscillava tra indifferenza e cauto plauso, aldilà del solito stuolo dei profittatori.

Le autorità periferiche non ebbero affatto i comportamenti blandi che qualche interprete vuole tuttora addebitare loro. Il conformismo imperante coinvolse la più parte della popolazione. A ottanta anni di distanza la riflessione su questi trascorsi è ancora aperta e si intreccia con alcuni dei nodi essenziali della storiografia sul fascismo per esempio la questione del consenso.

È una storia che deve indurci ad approfondire un esame di coscienza collettivo alle radici della nostra democrazia e a dare una risposta a fatti che sembrano insegnarci come la lezione della storia non sia servita a nulla se è potuto accadere che il presidente del tribunale fascista della razza diventasse anche presidente della Corte Costituzionale della Repubblica. Il saccheggio dei beni ebraici non fu quindi un mero corollario della Shoah, ma un processo sistematico ad essa connesso.

Dopo la guerra, il recupero di questi beni è stato, ed è tuttora, molto difficile: Esistono diversi progetti che tentano di ritrovare le opere spoliate, come nel caso dei dipinti confiscati dalla Sonderauftrag Linz censiti dal Deutsches Historisches Museum, o vere e proprie iniziative governative come la German Lost Art Foundation , creata in Germania nel per cercare e identificare i beni sequestrati dal regime nazista in modo da assistere gli eredi dei legittimi proprietari.

Con lo scoppio della guerra venne creato il Commando Rosenberg, che mise in atto la spoliazione sistematica dei beni degli ebrei nei Paesi occupati, in particolare in Francia. Nel romanzo Austerlitz di W. Sebald Adelphi, vengono descritti questi depositi: Lo spazio centrale della sala dedicata al lavoro di Maria Eichhorn a documenta era occupato da una torre di libri: Si tratta di 2.

E con un nuovo eufemismo, nel dopoguerra vennero rubricati come Geschenke , donazioni, quando invece erano frutto della spoliazione sistematica di ogni bene degli ebrei della città. Nulla si fece per cercare di restituirli.

A partire da dediche ed ex libris , Maria Eichhorn, insieme al personale della biblioteca, sta cercando ora di risalire ai legittimi proprietari o ai loro eredi ma, laddove anche si riescono a ritrovare i nomi di queste persone, il loro destino è quasi sempre lo stesso: Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: I nemici devono essere soppressi. Tutti gli stranieri devono essere soppressi ". È il diciassettesimo anno di celebrazione del giorno della memoria: Il discorso pubblico sembra, sempre più spesso, abdicare a valori che si presumevano condivisi.

Questo non significa, ovviamente, che il Mediterraneo dei barconi e dei migranti si sia trasformato in una nuova Auschwitz, ma che quelle morti di sconosciuti anonimi ci riguardano come negli anni del nazismo e del fascismo al potere avrebbero dovuto riguardare i concittadini di allora le morti degli ebrei, degli omosessuali, dei testimoni di Geova, dei portatori di handicap, degli oppositori politici. Invece anche le parole pubbliche perdono la memoria: Lo stesso candidato, dopo aver azzardato scuse poco sostenibili, ha aggiunto: E con la quale sarà necessario misurarsi ad elezioni avvenute.

E ogni bambino o studente formula nuove domande. Eppure caricarsi di una memoria tanto dolorosa ha senso solo se si riesce ad integrare nel suo racconto che è esistita perfino allora, durante la guerra e sotto il dominio totalitario, la possibilità di scegliere: Proprio per questo, si impone una riflessione attenta, in grado di definire gli odi di ieri e quelli di oggi.

Fummo Charles ed io i primi a scorgerla In fondo sono la follia e il coraggio con i quali lo scorso anno, anche se pochi lo raccontano, il New Sanctuary Movement ha visto raddoppiare negli Stati uniti il numero di chiese e di persone comuni che offrono rifugio e asilo politico ai migranti minacciati di deportazione.

Il grido di Alex Zanotelli. Negli Usa al contrario lo scorso anno il Sanctuary Movement ha visto raddoppiare il numero di chiese che offrono rifugio e asilo politico per i migranti minacciati di deportazione. Ma anche, quando necessario, con sit-in o pray-in davanti ai tribunali.

Ci auguriamo che questo Movimento possa presto sbocciare anche nelle Chiese in Italia. Infatti Bruxelles intende deportare un milione di migranti irregolari. E Bruxelles chiede ai ventisette stati membri di mettere mano alla propria legislazione per una politica più restrittiva nei confronti dei migranti.

Il decreto, approvato dal parlamento il 12 aprile con il ricatto della fiducia, stabilisce che il rifiuto di riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione territoriale non è reclamabile se non in Cassazione. E questo sta avvenendo non solo in Europa, ma anche negli Usa con Trump, che minaccia di espellere undici milioni di clandestini, in buona parte latinos. Infatti Trump, oltre al muro tra gli Usa e il Messico, che gli costerà un miliardo di dollari, ha iniziato ad espellere ogni settimana settecento clandestini.

È un movimento che si rifà alla tradizione biblica Num. Questo movimento ha avuto inizio negli Usa negli anni Ottanta, quando Reagan deportava i rifugiati ai loro paesi come il Salvador o il Nicaragua dove li aspettava la morte. Ora, con Trump, oltre mille istituzioni fra queste, anche città, università e contee hanno iniziato a dare rifugio politico a chi rischia di essere espulso. I responsabili religiosi si rifiutano di aprire le chiese alla polizia, quando viene per arrestare i clandestini.

Se Trump decidesse di deportare undici milioni di clandestini, dobbiamo chiedere una massiccia disobbedienza civile. La resistenza è un lavoro sacro. Alle chiese si sono aggiunte anche alcune università, città e contee.

È un atto di coraggio che la Chiesa cattolica in Italia deve fare: È il coraggio della disobbedienza civile per la difesa della vita umana! E lo stesso coraggio lo devono avere le Chiese valdesi, luterane, battiste, metodiste, evangeliche presenti sul nostro territorio.

Questo è anche il nostro sogno e il nostro impegno. Comune-info, 21 gennaio ripresa parziale - senza immagini. Donatella Di Cesare , Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione ,Bollati Boringhieri, Torino, pp. Perché provengono da voce di donna?

Perché di questo qui ci si occupa, non di trovare soluzioni politiche per regolare i flussi o integrare i migranti, temi che ricadono nella logica immunitaria che si comporta come la ferita che si chiude sui suoi bordi per difendersi dal corpo estraneo, e che tratta il migrante come un criminale recludendolo in campi di internamento.

Ma anche, e a monte di questo, sul diritto di garantire giustizia sociale soltanto al vicino, al prossimo, al concittadino. È un grande tema su cui si sono interrogati Cicerone come pure Martha Nussbaum, e che val la pena di riprendere: I doveri legati al senso di giustizia non si devono limitare a concedere beni non materiali e non costosi come rispetto e dignità, ma anche a distribuire aiuto materiale che incide innegabilmente sulla tassazione. In primo luogo, la fede, ci ha sempre accompagnato.

Vladimir Putin non ha evitato di affrontare il tema più scottante, quello del confronto tra comunismo e cristianesimo. Il codice del comunismo? Parole che hanno provocato, inevitabilmente, molte reazioni. Come è noto la moglie di Lenin, Nadezda Krupskaya e alcuni dirigenti bolscevichi allora si dichiararono contrari al mausoleo fortemente voluto invece da Stalin. Avanti o popolo alla riscossa.

Materiali per un convegno prossimo futuro. In un certo senso la crisi non è un accidente contingente, meno ancora una malattia moderna: In effetti si passa facilmente dalla fragilità alla patologia.

Gli individui dimenticano che la nazione non esiste che in virtù di un voler vivere insieme sostenuto e ratificato da un vecchio tacito contratto tra i cittadini di uno stesso popolo e di una stessa nazione. Una tradizione non resta vivente se non è sempre reinterpretata. La critica stessa è una tradizione tra le altre, incorporata nelle convinzioni ereditate e richiesta a una cultura continuamente rinnovata.

Inoltre, alla luce della critica storica, una tradizione si rivela essere portatrice di promesse non adempiute, cioè impedite e rimosse dai nuovi attori della storia. In breve, occorre accedere a una concezione aperta della tradizione.

Più esattamente, occorre riaprire il passato e liberare il suo carico di futuro. In questo senso, innovazione e tradizione sono le due facce di uno stesso fenomeno costitutivo della coscienza storica.

Ma concordo volentieri che non è sufficiente attingere al passato e trattare le tradizioni come risorse vive piuttosto che come depositi per alimentare il nostro slancio verso il futuro. Qui vorrei insistere su un aspetto del problema che tocca la questione della migrazione in quanto aspetto del cambiamento culturale. Questa terza componente è la più difficile da apprezzare nel suo giusto valore; voglio parlare della dimensione utopica.

Ne pubblichiamo uno stralcio. Ma è sufficiente che una di loro sia presente per far coagulare una nebulosa fascista. Il tradizionalismo è più vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione francese, ma nacque nella tarda età ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico. Questa rivelazione era rimasta a lungo nascosta sotto il velo di lingue ormai dimenticate.

Era affidata ai geroglifici egiziani, alle rune dei celti, ai testi sacri, ancora sconosciuti, delle religioni asiatiche. Questa nuova cultura doveva essere sincretistica. La verità è stata già annunciata una volte per tutte [ Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Nella cultura moderna, la comunità scientifica intende il disaccordo come strumento di avanzamento delle conoscenze.

Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. Inoltre, gli unici che possono fornire una identità alla nazione sono i nemici. I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici.

Il pacifismo è allora collusione col nemico[ Nel corso della storia, tutti gli elitismi aristocratici e militaristici hanno implicato il disprezzo per i deboli. Ma non possono esserci patrizi senza plebei. È anche, forse soprattutto, una diffusa miseria della sessualità maschile, che scambia potere, favori, assunzioni in cambio di briciole come un massaggio sotto un accappatoio, una masturbazione a cielo aperto, un assoggettamento a una virilità incerta.

E da cui è urgente uscire, se i destini della sessualità come espressione libera e creativa della specie umana ci stanno a cuore.

Da qui il crescente discredito dei politici: Sterminio naturalmente, anche per i gruppi sociali fuori schema: In effetti la democrazia non è solo un sistema per scegliere chi deve governare, essa si basa su una Promessa fondamentale, implicita o esplicita che sia: La verità è stata già annunciata una volte per tutte [ Filosofia della doppia personalità, Meltemi,pp. I sommersi e i salvati è un libro durissimo che mira a decostruire molti stereotipi. grosse arabe escorte verdun

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